Lo shock economico innescato dallโepidemia Covid-19 ha dato avvio ad una fase espansiva e di riorganizzazione di molti ambiti produttivi, nei quali gli ingegneri hanno giocato un ruolo importante e di cui hanno beneficiato in buona misura. Al tempo stesso, il periodo di crescita ha reso piรน evidenti alcune trasformazioni interne al sistema ordinistico che nel medio-lungo periodo potrebbero mutare il volto dellโingegneria e dello stesso sistema ordinistico.
Inoltre, il ciclo economico degli ultimi quattro anni fa registrare un deciso ridimensionamento che dispiegherร i propri effetti anche sul comparto dei servizi di ingegneria e architettura.ย In particolare, le stime di crescita del Pil per il 2024 sono state tagliate dallโ1% allo 0,5% ma soprattutto sono previsti in calo gli investimenti in costruzioni, con -4,2% nel 2024 e -6,2% nel 2025.
Sono alcuni dei dati e delle considerazioni contenute nel “Rapporto sul valore del settore dellโingegneria nel quadro economico del Paese” diffuso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri in occasione della “Giornata della Libera Professione”.
Nel periodo 2021-2023, invece, il comparto edile aveva ripreso a crescere a ritmi sostenutiย e questo ha generato effetti positivi per un numero elevato di studi professionali. Nel 2023 il reddito professionale medio degli ingegneri iscritti ad Inarcassa risulta aumentato del 60% rispetto al livello registrato nel 2019.ย Piรน in dettaglio, nel 2021 il reddito professionale medio annuo degli ingegneri si รจ attestato a 44.459 euro, a fronte di 34.775 euro annui dellโanno precedente, con un incremento del 28%. Ma il vero salto si รจ verificato nel 2022 con un reddito medio, contabilizzato da Inarcassa, di 54.000 euro, fino ad arrivare a 59.000 euro stimati per il 2023, mentre nel 2024 si prevede un leggero ridimensionamento di tale cifra.
Lโindicatoreย che dร la misura del peso crescente dei servizi di ingegneria nel sistema economico complessivo e di una inequivocabile crescita, almeno fino al 2023, รจ ilย fatturato. Dai 3,8 miliardi di euro rilevato nel periodo pre-Covid tra gli ingegneri iscritti ad Inarcassa, si รจ passati a ben 6,4 miliardi di euro di fatturato nel 2023 eย si stima un volume dโaffari di 6,3 miliardi nel 2024 (+65%).
Se si allarga ancora di piรน lo sguardo, ingegneri, architetti (sia iscritti ad Inarcassa che operanti come liberi professionisti con gestione separata) e societร di ingegneria operanti nelย comparto SIAย hanno registrato un giro dโaffari che, dai 7,9 miliardi di euro del 2019, รจ passato a ben 10,9 miliardi di euro nel 2021, con una proiezione diย 14,7 miliardi stimati per il 2024. Tra il 2019, anno pre-crisi, ed oggi si stima dunque un incremento del volume dโaffari per i professionisti del comparto SIA dellโ86%: valori mai registrati in precedenza. Il fatturato realizzato dalle attivitร professionali di ingegneria e architettura rappresenta attualmente ilย 7% del valore aggiunto generato da comparto delle attivitร professionali, scientifiche e tecnicheย (202 miliardi di euro), contro il 4,5% del 2019.
Anche a causa di questo vero e proprio boom, molti studi di ingegneria hanno avuto difficoltร negli ultimi due anni a reperire un numero sufficiente di professionisti per far fronte allโincremento di volume delle commesse. Dallโaltro lato, va detto che il sistema ordinistico non sembra avere beneficiato di questo cambio di passo. Sebbene il contesto economico sia mutato, il numero di laureati che decide di sostenere lโesame di Stato resta esiguo ed ancora piรน ridotto รจ il numero di coloro che decidono di iscriversi allโAlbo professionale. Negli ultimi 5 anni mediamente solo il 10% dei laureati ha proceduto a tale iscrizione. Lโincremento marginale degli iscritti รจ dunque sempre piรน ridotto e non si intravede un vero ricambio generazionale. Il 65% degli iscritti allโAlbo degli ingegneri, infatti, ha piรน di 45 anni.ย In sostanza si riduce progressivamente la platea di ingegneri a cui lโAlbo professionale si รจ sempre rivolto ed aumenta la platea di ingegneri per i quali, al momento, lโiscrizione allโAlbo assume importanza relativa.
โNegli ultimi anni โย afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNIย โ purtroppo abbiamo rilevato da un lato lโalta domanda delle imprese, dallโaltro la scarsa offerta di competenze e figure operanti nellโingegneria. Rispetto a quello che รจ lโattuale fabbisogno, registriamo una preoccupante carenza di ingegneri. Mancano alcune migliaia di ingegneri allโanno, nonostante il numero di laureati sia in costante aumento. In genere i datori di lavoro non lamentano lโinsufficienza delle competenze, ma proprio la mancanza di candidati. A questo si aggiunge il fatto che le figure maggiormente richieste sono quelle che operano nellโambito dellโingegneria dellโInformazione e dellโIngegneria industriale e in futuro si prevede che le competenze richieste in ambito ingegneristico saranno sostanzialmente differenti da quelle attuali. A completare il quadro cโรจ il cambio del ciclo economico in atto che avrร sicuramente un impatto negativo anche sul nostro settoreโ.
โOgni dato raccolto โย afferma Marco Ghionna, Presidente del Centro Studi CNIย – รจ un’opportunitร per migliorare la formazione, ottimizzare i processi e garantire che gli ingegneri possiedano gli strumenti necessari per affrontare le sfide del futuro. L’analisi dei dati non รจ solo una questione di monitoraggio delle tendenze, ma rappresenta un elemento cruciale per orientare le scelte strategiche a lungo termine per la professione, garantendo cosรฌ un futuro prospero e in linea con le esigenze globali. I liberi professionisti sono sempre al centro delle nostre analisi, ed in questo momento stiamo notando un periodo di grande difficoltร che non va solo osservato ma affrontato nel piรน breve tempo possibile. Analizzando nel dettaglio, lo scenario resta per i professionisti poco rassicurante, sebbene infatti i liberi professionisti si siano aggiudicati il 55,5% delle gare per servizi di ingegneria con importo a base dโasta inferiore a 140.000 euro e il 52,4% degli importi, si assiste ad una flessione di oltre il 10% rispetto al 2023. Limitandosi alle gare con importo a base dโasta compreso tra 140.000 e 215.000 euro, le corrispondenti quote scendono al 14,6% delle gare e al 15,9% degli importi. Le gare con importo superiore a 215.000 euro, il ruolo dei liberi professionisti รจ quasi inesistente, laddove le corrispondenti quote per i liberi professionisti, sono pari rispettivamente allโ3,1% delle gare ed appena il 0,8% degli importiโ.
A partire dal 2024 e per tutto il 2025ย lo scenario roseo sopra descritto รจ destinato a mutare radicalmente.ย Il fatturato e il reddito professionale sono stimati in progressiva riduzione, soprattutto a causa del venir meno dei cospicui finanziamenti collegati ai Superbonus ed al fatto che, nel 2025 e nel 2026, il Governo ha optato per una revisione piuttosto radicale delle aliquote di detrazione di tutti gli interventi di ristrutturazione in edilizia. Si prevede che questโanno la flessione degli investimenti in costruzioni potrebbe essere del 4,2% e nel 2025 del 6,2%, ponendo fine ad un super incremento nei tre anni precedenti. Eโ probabile che nel 2025 e nel 2026 il ridimensionamento del fatturato del settore dei Sia sarร meno marcato di quello delle costruzioni, grazie ai finanziamenti ancora disponibili per la progettazione e realizzazione di opere pubbliche a valere sul PNRR. Lo scenario globale, perรฒ, parla chiaro.
โQuesti dati pongono una serie di domande โย dice Elio Masciovecchio, Vice Presidente del CNIย -. Il forte incremento di fatturato fatto registrare da molti studi professionali ha significato anche una crescita in termini di dimensioni delle strutture professionali? A questo boom si รจ accompagnato il rapido inserimento delle nuove generazioni di professionisti nel settore? Siamo riusciti a realizzare la sinergia tra differenti competenze specialistiche attraverso la nascita di studi professionali multisettoriali e multifunzionali? Ebbene, la sensazione รจ che in questi anni vi sia stata una crescita dimensionale di molti studi di ingegneria ma ora bisognerร verificare quanto questi cambiamenti potranno essere strutturali e duraturi nel tempo, se e come gli studi potranno affrontare un ciclo economico peggiorativoโ.





