Il 4 e 5 settembre prossimi, Copenaghen ospiterà la riunione informale dei ministri europei dell’Energia, organizzata nell’ambito della Presidenza danese del Consiglio dell’Unione europea. L’incontro, guidato dal ministro danese per il clima, l’energia e le utility, Lars Aagaard, rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la cooperazione politica e tecnica tra gli Stati membri, in un momento cruciale per la sicurezza e l’indipendenza energetica dell’Europa.
Al centro dei lavori ci saranno il futuro dell’architettura energetica europea, lo sviluppo delle tecnologie pulite, il potenziamento delle infrastrutture energetiche e la costruzione di un sistema competitivo e resiliente, capace di sostenere la decarbonizzazione entro il 2050.
Il programma prevede, nella giornata inaugurale, una visita congiunta a siti chiave della transizione verde in Danimarca, dove saranno presentate tecnologie innovative per la sostenibilità e la neutralità climatica. In serata, i ministri si riuniranno per una cena informale e per uno scambio diretto di opinioni.
Il secondo giorno sarà dedicato ad alcune sessioni tematiche con dibattiti plenari, tavole rotonde e gruppi di lavoro paralleli che offriranno l’opportunità di approfondire temi come la decarbonizzazione post-2030, il ruolo dell’energia nella trasformazione digitale e lo sviluppo delle infrastrutture europee.
L’incontro si svolge in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche, nonché dall’impatto economico della guerra in Ucraina e dalla persistente dipendenza da gas e petrolio russi.
La Presidenza danese, come noto, ha fissato due priorità per il semestre, ossia, un’Europa sicura e un’Europa verde e competitiva. In questa prospettiva, il rafforzamento delle forniture energetiche interne e il passaggio a fonti rinnovabili europee sono considerati elementi imprescindibili per la sicurezza collettiva.
Di seguito le sessioni di approfondimento del secondo giorno di lavori:
- “Friends of Decarbonisation”: i ministri discuteranno di come adeguare l’architettura energetica europea post-2030, al fine di garantire prezzi accessibili, sicurezza di approvvigionamento e competitività industriale.
- Pranzo di lavoro sull’energia e il digitale: il dibattito affronterà il crescente fabbisogno energetico legato all’intelligenza artificiale e alla digitalizzazione, in considerazione degli obiettivi dell’Unione di triplicare la capacità dei propri data center e di attrarre investimenti per 20 miliardi di euro in nuove infrastrutture AI nei prossimi anni.
- Task Force sull’Unione dell’energia: focus sul superamento delle lacune infrastrutturali, per costruire una rete energetica europea integrata, in grado di sostenere prezzi accessibili, indipendenza dalle importazioni e diffusione delle energie rinnovabili.
L’appuntamento di Copenaghen contribuirà alla preparazione del Piano d’azione per le reti (energetiche) che la Commissione intende presentare entro fine anno. Come ricordato nel recente rapporto Draghi e nel Piano d’azione per l’energia accessibile, lo sviluppo di infrastrutture e connessioni transfrontaliere è la condizione essenziale per una vera Unione dell’Energia, capace di garantire approvvigionamenti sicuri, prezzi competitivi e una leadership globale nella transizione verde.







