Regole più semplici per crescere

Nel Consiglio Competività dell’8 dicembre, i ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sulla “relazione di sintesi annuale sulla semplificazione, l’attuazione e l’effettiva applicazione”, presentata dal commissario per l’Economia e la produttività Valdis Dombrovskis. 

La relazione evidenzia i progressi compiuti nella semplificazione dei regolamenti, il cui obiettivo è ridurre del 25% gli oneri amministrativi, percentuale che arriva al 35% per le PMI, con conseguenti risparmi pari a 37,5 miliardi di euro. I sei pacchetti omnibus presentati potrebbero portare a risparmi pari a 8,6 miliardi di euro, il che corrisponderebbe a più del 20% dell’obiettivo. 

550 portatori di interessi provenienti da tutti gli Stati membri hanno partecipato a 28 dialoghi in materia di attuazione; altri dialoghi sono previsti entro la fine del 2025. Per quanto riguarda l’effettiva applicazione, sono stati rilevati oltre 1500 casi di infrazione in corso, per molti dei quali la Commissione ha trovato una soluzione attraverso il dialogo: il 95% dei casi è stato trattato prima del rinvio alla Corte di giustizia.

 

La maggior parte delle delegazioni ha accolto con favore gli sforzi di semplificazione della Commissione, avvertendo tuttavia che la futura legislazione potrebbe comportare nuovi oneri, se non è messa a punto correttamente. Molte delegazioni hanno chiesto che in fase di elaborazione di nuove normative sia prestata un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese e che si rispetti il principio “one in, one out”, per garantire che la nuova legislazione sostituisca le norme obsolete. Molte delegazioni hanno insistito sulla necessità di utilizzare soluzioni digitali per ridurre gli oneri amministrativi.

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni in merito all’eliminazione degli ostacoli al mercato interno. La presidenza ha proposto di incentrare la discussione su tre dei dieci principali ostacoli individuati dalla Commissione nella strategia per il mercato unico: difficoltà nella costituzione e nella gestione delle imprese norme frammentate in materia di imballaggi, etichettatura e rifiuti regolamentazione nazionale dei servizi restrittiva e divergente.  Per quanto riguarda gli ostacoli concreti, varie delegazioni hanno menzionato la dichiarazione elettronica per i lavoratori distaccati quale misura che potrebbe essere adottata in tempi brevi (purché non crei ulteriori oneri amministrativi). Varie delegazioni hanno menzionato anche le norme in materia di etichettatura e imballaggio come uno dei principali ostacoli alla libera circolazione delle merci.

 

I ministri hanno tenuto uno scambio di opinioni su come migliorare la conformità e l’effettiva applicazione relativamente ai prodotti venduti attraverso piattaforme di commercio elettronico. Con il commercio elettronico è aumentato drasticamente il numero di pacchi di modesto valore che entrano nell’UE: si è passati infatti da 1,4 miliardi nel 2022 a 4,6 miliardi nel 2023. Molti prodotti comprati direttamente da paesi terzi attraverso i mercati online non sono conformi alle norme dell’UE, a danno della sicurezza dei consumatore, e crea concorrenza sleale sul mercato interno. La maggior parte delle delegazioni ha riconosciuto la gravità della questione, ha sottolineato la necessità di trovare urgentemente soluzioni e ha accolto con favore la comunicazione della Commissione sul commercio elettronico. Le delegazioni hanno chiesto una rigorosa applicazione del regolamento sui servizi digitali e del regolamento relativo alla sicurezza generale dei prodotti.

La delegazione italiana ha presentato, insieme a quelle di Francia, Polonia e Spagna, le priorità ritenute principali per le industrie europee ad alta intensità energetica e ha chiesto un’azione urgente dell’UE al fine di sostenere la conformità e la competitività in tutti i settori e di proteggere il mercato dell’UE dalla concorrenza sleale.