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CDC. Formazione, Previdenza e Futuro: costruire oggi il domani della Professione

di Ferdinando Boccia, Presidente Cassa Dottori Commercialisti

“Se volete che l’università sia una cosa seria, che non sappia di vuoto, di chiuso, di antico, mettetela al ritmo agile anche se regolare della vita”. Con queste parole Aldo Moro indicava il ruolo degli Atenei, esortandoli a essere un “piccolo mondo” nel quale quello “grande” possa riflettersi pienamente. È un monito che oggi, in una società segnata da una complessità senza precedenti, risuona con rinnovata urgenza.

La doppia transizione, digitale ed ecologica, non è più un orizzonte lontano, ma una realtà che sta ridefinendo profondamente il valore strategico del Dottore Commercialista. In questo scenario, la formazione assume un ruolo cruciale: deve essere il ponte che connette il sapere accademico al dinamismo della vita professionale.

Tuttavia, il Rapporto AlmaLaurea 2025 ha evidenziato un disallineamento tra università e mercato del lavoro, definendolo un fenomeno “prismatico”: un intreccio di variabili sociali, di genere e personali che spinge i laureati a una maggiore selettività. Oggi i giovani cercano coerenza e sono sempre meno disposti ad accettare percorsi che non valorizzino il titolo di studio acquisito.

È per rispondere a questa sfida che la Cassa Dottori Commercialisti è tornata in aula per il terzo anno consecutivo con il progetto CDC EDU “Fare i conti con il futuro”. Nata per sensibilizzare studentesse e studenti sui temi della previdenza e del welfare, l’iniziativa ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sul domani previdenziale e approfondire le dinamiche della libera professione. Nel 2025 il progetto ha assunto la forma di una vera e propria Academy in occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria promosso da Edufin.

Le università coinvolte sono state: Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Università degli Studi di Bergamo; Università di Torino, Università G. D’Annunzio Pescara e Chieti, Università degli Studi di Bari, Aldo Moro, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi “La Sapienza”, e, infine, l’Università degli Studi Roma Tre. Sono state, inoltre, ampliate le collaborazioni in questo primo semestre del 2026 con l’Università di Padova e l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Con l’intento di sentire la voce degli studenti, sono stati invitati a esprimere la loro opinione su previdenza e professione tramite un sondaggio. Dall’analisi emerge un riscontro positivo per la formazione ricevuta, il coinvolgimento attivo e la possibilità di condividere casi pratici. In particolare, gli studenti hanno evidenziato come gli incontri siano un’opportunità utile alla scelta del futuro post-laurea. I dati mettono in evidenza che quasi il 37% degli intervistati ritiene la valorizzazione delle diverse esperienze e competenze uno degli aspetti prioritari per lo sviluppo della carriera, seguono le tutele di un buon equilibrio vita-lavoro (28%) e la formazione l’apprendimento continuo (21,5%). Per quanto riguarda la percezione generale sulla professione, oltre il 60% ha dato un giudizio buono o molto buono. Più di un intervistato su tre ritiene che i dottori commercialisti abbiano maggiori opportunità di carriera.

Per sostenere concretamente l’ingresso dei giovani nella professione, la Cassa ha introdotto un nuovo contributo per incentivare lo svolgimento del tirocinio professionale. Dal 1° aprile al 30 aprile i beneficiari, ossia i Dominus, possono inviare le richieste. Lo stanziamento previsto è di 5 milioni di euro a partire dal 2026 e riguarda i dominus che riconoscano ai tirocinanti una borsa di studio di almeno mille euro al mese. L’iniziativa valorizza il tirocinio come momento centrale di formazione e responsabilità, rafforzando il legame tra i giovani e la comunità professionale. Investire sui tirocinanti significa investire sulla qualità futura della professione.

Per la Cassa, questi incontri non sono semplici tappe di un tour, ma momenti di ascolto fondamentali. Capire i bisogni dei professionisti di domani ci permette di orientare politiche di sostegno e strumenti di assistenza sempre più efficaci, specialmente per chi si trova nella delicata fase di avvio della carriera. La nostra missione per il prossimo futuro è chiara: continueremo ad ampliare la rete di collaborazione con Scuole e Atenei. Formazione, dialogo e partecipazione sono i pilastri su cui vogliamo costruire una cultura previdenziale solida, capace di trasformare l’incertezza del domani in una scelta consapevole e di successo.