Il Consiglio dei Ministri, riunito il 12 marzo alle ore 16.20 a Palazzo Chigi,ย ha approvato il piano di azione sul lavoro presentato dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Avvalendosi di una serie di slides (in allegato), il tanto atteso ed annunciato JobActs รจ diventato realtร anche se non sono stati ancora resi pubblici i termini tecnici, i documenti esplicativi o quantaltro rendesse il tutto piรน chiaro.
Sotto il comunicato stampa pubblicatoย dopo la conferenza stampa di presentazione ….
In apertura, il Consiglio dei Ministri ha approvato la relazione del Presidente, Matteo Renzi, sui provvedimenti che si attueranno in materia di riforme costituzionali e sugli interventi di politica economica inclusa la riduzione del carico fiscale.
In particolare, la relazione del Presidente del Consiglio, ha toccato le riforme economiche e per il lavoro, individuando misure che, nel rispetto del tetto del 3% del Pil fissato per lโindebitamento netto, possano garantire una strategia dโurto per la ripresa del Paese in termini di competitivitร e ripresa di domanda interna.
Tra le misure previste, la relazione approvata ha individuato in 10 miliardi di euro le risorse per consentire lโaumento della detrazione Irpef in busta paga ai lavoratori dipendenti sotto i 25 mila euro di reddito lordi, circa 10 milioni di persone, dal 1ยฐ maggioย prossimo, per un ammontare di circa 1000 euro netti annui a persona. Gli atti tecnici e legislativi verranno approvati nelle prossime settimane. Relativamente alle imprese, inoltre, si intende rendere operativo il credito dโimposta definendo il decreto attuativo Mise-Mef, per 600 milioni in tre anni, arrivando a raddoppiare la cifra a disposizione.
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha informato il Consiglio dei Ministri riguardo la bozza di disegno di legge costituzionale โDisposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzioneโ proposta dal Ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. La proposta di disegno di legge verrร trasmessa a livelli istituzionali, leader politici e parti sociali come contributo per il confronto in merito. Il disegno di legge costituzionaleย prevede la riforma costituzionale del Senato in una Assemblea delle Autonomie, composta da presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, nonchรฉ, per ciascuna Regione, da due membri eletti, con voto limitato, dai Consigli regionali tra i propri componenti, e da tre Sindaci eletti da una assemblea dei Sindaci della Regione. Il disegno prevede lโabolizione costituzionale delle Province, interviene sulla legislazione concorrente tra Stato e Regioni. Il testo รจ pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio.
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JOBS ACT
DECRETO LEGGE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti per favorire il rilancio dellโoccupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.
Un provvedimento urgente che contiene, tra le altre cose,ย interventi di semplificazione sul contratto a termine e sul contratto di apprendistato per renderli piรน coerenti con le esigenze attuali del contesto occupazionale e produttivo. Nello specifico:
Il contratto di lavoro a termine e il contratto di apprendistato
Per il contratto a termine viene prevista lโelevazione da 12 a 36 mesi della durata del primo rapporto di lavoro a tempo determinato per il quale non รจ richiesto il requisito della cosiddetta causalitร , fissando il limite massimo del 20% per lโutilizzo dellโistituto. Viene inoltre prevista la possibilitร di prorogare anche piรน volte il contratto a tempo determinato entro il limite dei tre anni, sempre che sussistano ragioni oggettive e si faccia riferimento alla stessa attivitร lavorativa.
Per il contratto di apprendistato si prevede il ricorso alla forma scritta per il solo contratto e patto di prova (e non, come attualmente previsto, anche per il relativo piano formativo individuale) e lโeliminazione delle attuali previsioni secondo cui lโassunzione di nuovi apprendisti รจ necessariamente condizionata alla conferma in servizio di precedenti apprendisti al termine del percorso formativo. ร inoltre previsto che la retribuzione dellโapprendista, per la parte riferita alle ore di formazione, sia pari al 35% della retribuzione del livello contrattuale di inquadramento. Per il datore di lavoro viene eliminato lโobbligo di integrare la formazione di tipo professionalizzante e di mestiere con lโofferta formativa pubblica, che diventa un elemento discrezionale.
La smaterializzazione del DURC
Un ulteriore intervento di semplificazione riguarda la smaterializzazione del DURC, superando lโattuale sistema che impone ripetuti adempimenti burocratici alle imprese. Per dare unโidea della rilevanza del provvedimento, si ricorda che nel 2013 i DURC presentati sono stati circa 5 milioni.
DISEGNO DI LEGGE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha approvato, al tempo stesso, un disegno di legge delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, di semplificazione delle procedure e degli adempimenti in materia di lavoro, di riordino delle forme contrattuali e di miglioramento della conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita.
Delega in materia di ammortizzatori sociali
La delega ha lo scopo di assicurare un sistema di garanzia universale per tutti i lavoratori che preveda, in caso di disoccupazione involontaria, tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, di razionalizzare la normativa in materia di integrazione salariale. Un sistema cosรฌ delineato puรฒ consentire il coinvolgimento attivo di quanti sono espulsi dal mercato del lavoro o siano beneficiari di ammortizzatori sociali, semplificando le procedure amministrative e riducendo gli oneri non salariali del lavoro. A tal fine vengono individuati i seguenti principi e criteri direttivi:ย ย ย ย ย
- rivedere i criteri di concessione ed utilizzo delle integrazioni salariali escludendo i casi di cessazione aziendale;
- semplificare le procedure burocratiche anche con la introduzione di meccanismi automatici di concessione;
- prevedere che lโaccesso alla cassa integrazione possa avvenire solo a seguito di esaurimento di altre possibilitร di riduzione dellโorario di lavoro;
- rivedere i limiti di durata, da legare ai singoli lavoratori;
- prevedere una maggiore compartecipazione ai costi da parte delle imprese utilizzatrici;
- prevedere una riduzione degli oneri contributivi ordinari e la loro rimodulazione tra i diversi settori in funzione dellโeffettivo utilizzo;
- rimodulare lโASpI omogeneizzando tra loro la disciplina ordinaria e quella breve;
- incrementare la durata massima dellโASpI per i lavoratori con carriere contributive piรน significative;
- estendere lโapplicazione dellโASpI ai lavoratori con contratti di co.co.co., prevedendo in fase iniziale un periodo biennale di sperimentazione a risorse definite;
- introdurre massimali in relazione alla contribuzione figurativa;
- valutare la possibilitร che, dopo lโASpI, possa essere riconosciuta unโulteriore prestazione in favore di soggetti con indicatore ISEE particolarmente ridotto;
- eliminare lo stato di disoccupazione come requisito per lโaccesso a prestazioni di carattere assistenziale.
Nellโesercizio di tale delega verranno individuati meccanismi volti ad assicurare il coinvolgimento attivo del soggetto beneficiario di prestazioni di integrazione salariale, ovvero di misure di sostegno in caso di disoccupazione, al fine di favorirne lo svolgimento di attivitร in favore della comunitร locale di appartenenza.
Delega in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive
La delega รจ finalizzata a garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro su tutto il territorio nazionale, nonchรฉ ad assicurare lโesercizio unitario delle relative funzioni amministrative. A tal fine vengono individuati i seguenti principi e criteri direttivi:ย ย ย ย ย
- razionalizzare gli incentivi allโassunzione giร esistenti, da collegare alle caratteristiche osservabili per le quali lโanalisi statistica evidenzi una minore probabilitร di trovare occupazione;
- razionalizzare gli incentivi per lโautoimpiego e lโautoimprenditorialitร ;
- istituire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, unโAgenzia nazionale per lโimpiego per la gestione integrata delle politiche attive e passive del lavoro, partecipata da Stato, Regioni e Province autonome e vigilata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Allโagenzia sarebbero attribuiti compiti gestionali in materia di servizi per lโimpiego, politiche attive e ASpI e vedrebbe il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle linee di indirizzo generali. Si prevedono meccanismi di raccordo tra lโAgenzia e lโInps, sia a livello centrale che a livello territoriale, cosรฌ come meccanismi di raccordo tra lโAgenzia e gli enti che, a livello centrale e territoriale, esercitano competenze in materia di incentivi allโautoimpiego e allโautoimprenditorialitร ;
- razionalizzare gli enti e le strutture, anche allโinterno del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che operano in materia di ammortizzatori sociali, politiche attive e servizi per lโimpiego allo scopo di evitare sovrapposizioni e garantire lโinvarianza di spesa;ย ย
- rafforzare e valorizzare lโintegrazione pubblico/privato per migliorare lโincontro tra domanda e offerta di lavoro;
- mantenere il capo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il ruolo per la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni che debbono essere garantite su tutto il territorio nazionale;
- mantenere in capo alle Regioni e Province autonome le competenze in materia di programmazione delle politiche attive del lavoro;
- favorire il coinvolgimento attivo del soggetto che cerca lavoro;
- valorizzare il sistema informativo per la gestione del mercato del lavoro e il monitoraggio delle prestazioni erogate.
Delega in materia di semplificazione delle procedure e degli adempimenti
La delega punta a conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, al fine di ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese. A tal fine vengono individuati i seguenti principi e criteri direttivi:ย ย ย ย ย
- razionalizzare e semplificare le procedure e gli adempimenti connessi con la costituzione e la gestione del rapporto di lavoro, con lโobiettivo di dimezzare il numero di atti di gestione del rapporto di carattere burocratico ed amministrativo;
- eliminare e semplificare, anche mediante norme di carattere interpretativo, le disposizioni interessate da rilevanti contrasti interpretativi, giurisprudenziali e amministrativi;
- unificare le comunicazioni alle pubbliche amministrazioni per i medesimi eventi (es. infortuni sul lavoro) ponendo a carico delle stesse amministrazioni lโobbligo di trasmetterle alle altre amministrazioni competenti;
- promuovere le comunicazioni in via telematica e lโabolizione della tenuta di documenti cartacei;
- rivedere il regime delle sanzioni, valorizzando gli istituti di tipo premiale, che tengano conto della natura sostanziale o formale della violazione e favoriscano lโimmediata eliminazione degli effetti della condotta illecita (a paritร di costo);
- individuare modalitร organizzative e gestionali che consentano di svolgere, anche in via telematica, tutti gli adempimenti di carattere burocratico e amministrativo connesso con la costituzione, la gestione e la cessazione del rapporto di lavoro;
- revisione degli adempimenti in materia di libretto formativo del cittadino
Delega in materia di riordino delle forme contrattuali
La delega รจ finalizzata a rafforzare le opportunitร di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonchรฉ a riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto produttivo nazionale e internazionale.
A tal fine vengono individuati i seguenti principi e criteri direttivi:ย ย ย ย
- individuare e analizzare tutte le forme contrattuali esistenti ai fini di poterne valutare lโeffettiva coerenza con il contesto occupazionale e produttivo nazionale e internazionale, anche in funzione di eventuali interventi di riordino delle medesime tipologie contrattuali;
- procedere alla redazione di un testo organico di disciplina delle tipologie contrattuali dei rapporti di lavoro, riordinate secondo quanto indicato alla lettera a), che possa anche prevedere lโintroduzione, eventualmente in via sperimentale, di ulteriori tipologie contrattuali espressamente volte a favorire lโinserimento nel mondo del lavoro, con tutele crescenti per i lavoratori coinvolti;
- introdurre, eventualmente anche in via sperimentale, il compenso orario minimo, applicabile a tutti i rapporti di lavoro subordinato, previa consultazione delle parti sociali;ย
- procedere allโabrogazione di tutte le disposizioni che disciplinano le singole forme contrattuali, incompatibili con il testo organico di cui alla lettera b), al fine di assicurare certezza agli operatori, eliminando duplicazioni normative e difficoltร interpretative ed applicative.
Delega in materia di conciliazione dei tempi di lavoro con le esigenze genitoriali
La delega ha la finalitร di contemperare i tempi di vita con i tempi di lavoro dei genitori. In particolare, lโobiettivo che si vuole raggiungere รจ quello di evitare che le donne debbano essere costrette a scegliere fra avere dei figli oppure lavorare.
A tal fine vengono individuati i seguenti principi e criteri direttivi:ย ย
- introdurre a carattere universale lโindennitร di maternitร , quindi anche per le lavoratrici che versano contributi alla gestione separata;
- garantire, alle lavoratrici madri parasubordinate, il diritto alla prestazione assistenziale anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro;
- abolire la detrazione per il coniuge a carico ed introdurre il tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito familiare;
- incentivare accordi collettivi volti a favorire la flessibilitร dellโorario lavorativo e lโimpiego di premi di produttivitร , per favorire la conciliazione dellโattivitร lavorativa con lโesercizio delle responsabilitร genitoriali e dellโassistenza alle persone non autosufficienti;
- favorire lโintegrazione dellโofferta di servizi per la prima infanzia forniti dalle aziende nel sistema pubblico โ privato dei servizi alla persona, anche mediante la promozione del loro utilizzo ottimale da parte dei lavoratori e dei cittadini residenti nel territorio in cui sono attivi.
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DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – DISEGNO DI LEGGE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro dellโEconomia e Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha avviato lโesame di un disegno di legge contenente norme per agevolare ulteriormente il rispetto della normativa europea sui temi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione.
Il disegno di legge persegue tre scopi:
- adeguare i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni a quelli previsti dalla relativa direttiva europea;
- favorire la cessione del credito al sistema bancario;
- accelerare il pagamento dei debiti arretrati (giร avviato nel 2013 con il pagamento di piรน di 22 miliardi ai creditori).
Adeguare i tempi di pagamento delle PPAA.
Nelle more dellโavvio della fatturazione elettronica, i creditori e le amministrazioniย comunicheranno i dati relativi alle fatture tramite la piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni, consentendo allo Stato il monitoraggio del ciclo passivo delle PA. Tra gli obblighi per le amministrazioni: registrazione delle fatture pervenute; prospetto con l’importo pagato in ritardo nell’anno, da allegare al bilancio; incentivo legato agli obiettivi di finanza pubblica per chi rispetta i tempi di pagamento; sanzione (divieto di assunzione) per chi non rispetta i tempi di pagamento; certificazione del credito con risposta (pagare, certificare o rigettare) entro 30 giorni. Le fatture inviate in formato elettronico verranno poi instradate sulla piattaforma, senza ulteriori oneri per le imprese.
Favorireย la cessione dei crediti delle pubbliche amministrazioni.
Lo Stato offre una garanzia sui debiti di parte corrente delle Pubbliche amministrazioni al momento della cessione agli intermediari finanziarie. In particolare, i soggetti creditori possono cedere pro-soluto il credito certificato e assistito dalla garanzia dello Stato ad una banca o ad un intermediario finanziario, anche sulla base di apposite convenzioni quadro. Per i crediti assistiti dalla suddetta garanzia dello Stato non possono essere richiesti sconti superiori alla misura massima che sarร determinata con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. La pubblica amministrazione debitrice diversa dallo Stato puรฒ chiedere, in caso di temporanee carenze di liquiditร , una ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti, per una durata massima di 5 anni, rilasciando, a garanzia dellโoperazione, delegazione di pagamento. La Cassa depositi e prestiti S.p.A, nonchรฉ istituzioni finanziarie dellโUnione Europea e internazionali, possono acquisire, dalle banche e dagli intermediari finanziari, sulla base di una convenzione quadro con lโAssociazione Bancaria Italiana, i crediti assistiti dalla garanzia dello Stato, anche al fine di effettuare operazioni di ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei relativi debiti, per una durata massima di 15 anni. Lโintervento della Cassa depositi e prestiti S.p.A. puรฒ essere effettuato nei limiti di una dotazione finanziaria stabilita dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. medesima.
Accelerare i pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni.
Al fine di favorire il pagamento dello stock di debiti accumulato, si intende, infine:
- concedere ulteriori anticipazioni di liquiditร agli enti territoriali mediante un incremento del Fondo per assicurare la liquiditร per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili istituito dal decreto-legge n. 35 del 2013,ย consentendo il pagamentoย da parte delle Regioni e degli enti locali di debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2013, sia di parte corrente che di parte capitale;
- allentare i vincoli del patto di stabilitร interno delle Regioni e degli enti locali al fine di consentire ilย pagamenti di debiti di parte capitale al 31 dicembre 2013;
- destinare un fondo specifico per il finanziamento dei debiti degli enti locali nei confronti delle proprie societร partecipate, con lo scopo di ridurre i debiti commerciali delle societร partecipate stesse.
- rifinanziare il fondo per il ripiano dei debiti dei Ministeri.
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EMERGENZA ABITATIVA – DECRETO LEGGE
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, un decreto legge per far fronte al disagio abitativo che interessa sempre piรน famiglie impoverite dalla crisi economica.
Il Piano Casa prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con tre obiettivi:
- il sostegno allโaffitto a canone concordato
- lโampliamento dellโofferta di alloggi popolari
- lo sviluppo dellโedilizia residenziale sociale
nel link le slide del provvedimento (http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=17973)
Finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni
Il primo obiettivo del decreto legge รจ fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che ad oggi non riescono piรน a pagare lโaffitto. E proprio in risposta a tale emergenza รจ stato deciso di incrementare rispettivamente con 100 milioni il Fondo nazionale per il sostegno allโaccesso alle abitazioni in locazione e 226 milioniย il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Nello specifico:
- Il Fondo nazionale per il sostegno allโaccesso alle abitazioni in locazione che giร aveva una dotazione di 100 milioni (50 per il 2014 e altri 50 per il 2015) verrร raddoppiato a 200 milioni (100 per il 2014 e 100 per il 2015).
- Il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli che giร aveva una dotazione di 40 milioni di euro, รจ stato incrementato di 226 milioni ripartiti negli anni 2014-2020. Di fatto รจ stato reso strutturale.
Riduzione della cedolare secca per contratti a canone concordato
Per favorire lโimmissione sul mercato degli alloggi sfitti si riduce dal 15 al 10%, per il quadriennio 2014-2017, lโaliquota della cedolare secca di cui si potrร usufruire anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purchรฉ sublocate a studenti con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione
Modifiche della disciplina del Fondo per il sostegno allโaccesso alle abitazioni in locazione
Per attenuare le tensioni sul mercato delle locazioni (2,5 milioni di famiglie in affitto pagano un canone superiore al 40% del loro reddito) la norma prevede che le risorse delย Fondo Affittoย sono destinate anche alla creazione di strumenti a livello comunale (ad es. Agenzie locali) che svolgano una funzione di garanzia terza fra proprietario e affittuario:
- per i mancati pagamenti del canone;
- per eventuali danni allโalloggio.
La norma prevede inoltre che le procedure previste per gli sfratti per morositร si applicano sempre alle locazioni di cui al presente comma, anche per quelle per finita locazione.
Misure per lโampliamento dellโofferta di edilizia residenziale pubblica
Si prevede un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ex IACP) che beneficerร dello stanziamento di 400 milioni di euro con il quale finanziare la ristrutturazione con adeguamento energetico, impiantistico e antisismico di 12.000 alloggi.
Inoltre viene previsto un ulteriore finanziamento di 67,9 milioni di euro per recuperare ulteriori 2.300 alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, nucleo familiare con persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invaliditร superiore al 66 per cento, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione)
Offerta di acquisto degli alloggi ex IACP agli inquilini
Lโobiettivo รจ incrementare lโofferta di alloggi sociali anche attraverso attivitร di recupero, manutenzione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica senza consumo di nuovo suolo. Viene cosรฌ prevista la conclusione di accordi con regioni ed enti locali perย favorire lโacquisto degli alloggi ex IACP da parte degli inquilini e destinare il ricavato al recupero alla realizzazione di nuovi alloggi
Per favorire lโacquisto degli alloggi da parte degli inquilini รจ prevista la costituzione di un Fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per lโacquisto degli alloggi ex IACP, che avrร una dotazione massima per ciascun anno dal 2015 al 2020 di 18,9 milioni di euro per un totale di 113,4 milioni.
Piรน vantaggi per chi abita in un alloggio di edilizia popolare
Si prevede che per gli anni 2014, 2015 e 2016 ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale spetta una detrazione complessivamente pari a:
- 900 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
- 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma non supera i 30.987,41 euro.
Piรน vantaggi per chi mette in affitto alloggi sociali nuovi o ristrutturati
I redditi derivanti dalla locazione di alloggi nuovi o ristrutturati non concorrono alla formazione del reddito dโimpresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP nella misura del 40 per cento perย un periodoย non superiore aย dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori
Riscatto a termine dellโalloggio sociale
Trascorsi almeno 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, lโinquilino ha facoltร di riscattare lโunitร immobiliare. Con decreto MIT di concerto MEF, previa intesa Conferenza unificata, sono disciplinate le clausole standard dei contratti locativi e di futuro riscatto, ferma restando la validitร dei contratti di locazione stipulati prima delle entrata in vigore del presente decreto
Chi acquista ha 2 vantaggi: 1) lโIva dovuta dallโacquirente (che รจ incassata da chi vende per riversarla allo Stato) viene corrisposta solo al momento del riscatto e non allโinizio; 2) il reperimento del fabbisogno finanziario residuo per lโacquisto รจ rimandato al momento dellโatto di acquisto. Chi vende rimanda la tassazione IRES e IRAP sui corrispettivi delle cessioni alla data del riscatto
Lotta allโoccupazione abusiva
Piรน rigore nei confronti di chi occupa abusivamente un immobile che non potrร chiedere nรฉ la residenza, nรฉ lโallacciamento ai pubblici servizi. Una norma che mira al ripristino delle situazioni di legalitร che lโattuale quadro normativo non riesce a garantire.
Detrazione bonus mobili
La spesa per l’acquisto di mobili a seguito di ristrutturazione, su cui sono previste detrazioni Irpef potrร essere superiore a quella per la ristrutturazione stessa. Il tetto massimo per la spesa complessiva resta a 10mila euro.
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DISSESTO IDROGEOLOGICO ย E EDILIZIA SCOLASTICA – STRUTTURE DI MISSIONE
Il Presidente del Consiglio ha informato il Consiglio dei Ministri di voler istituire presso la Presidenza del Consiglio due strutture di missione: per il dissesto idrogeologico e per lโedilizia scolastica.
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VIGILANZA BANCA DโITALIA – DECRETO LEGGE
Il consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e del Ministro dellโEconomia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, un decreto-legge volto a disciplinare le modalitร con cui la Banca dโItalia possa avvalersi di soggetti terzi per gli accessi ispettivi e per le verifiche alla base delle informazioni che essa deve poter fornire alla Banca centrale europea per lโavvio dellโesercizio di valutazione approfondita, previsto dal Regolamento europeo n.1024 del 2013. Lโesercizio รจย essenziale per lโavvio del Meccanismo di vigilanza unico e la conseguente assunzione da parte della BCE dei compiti di vigilanza previsti dallo stesso Regolamento.
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Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Ministro dellโInterno, Angelino Alfano, lo scioglimento del Consiglio comunale di Montelepre (Palermo), al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalitร organizzata. Ha partecipato alla discussione Lucia Borsellino, assessore alla salute nella Regione Siciliana, in rappresentanza del Presidente Rosario Crocetta, invitato a partecipare a norma di Statuto della Regione.
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Il Consiglio ha inoltre approvato su proposta del Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Maria Anna Madia, e con il concerto del Ministro dellโInterno, Angelino Alfano, e del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e lโavvio della procedura per la nomina di RAFFAELE CANTONE a Presidente dellโAutoritร nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche.




