I professionisti al centro delle azioni future della Ue

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Il Commissario UE responsabile per il Mercato Interno, l’Industria, l’Imprenditoria e le Piccole e Medie Imprese, Elżbieta Bieńkowska, rispondendo all’interrogazione, presentata l’8 settembre durante la seduta plenaria a Strasburgo,  dal Vice Presidente Antonio Tajani nella quale chiedeva quali fossero le azioni future indirizzate ai liberi professionisti, rilancia e invita i rappresentanti a partecipare all’assemblea sulle Pmi che si terrà a novembre a Lussemburgo.

Dopo aver ribadito il ruolo indiscusso che i professionisti hanno nel Sistema Europa e nell’economia dei Paesi Membri Ue, la Commissaria  ha sottolineato  come “sia importante rafforzare l’attività per le libere professioni. Le libere professioni sono riconosciute per il loro spirito imprenditoriale, , avvocati, architetti, ingegneri, creano le loro attività in quanto imprese indipendenti, investono nel loro know how professionale, assumendo il rischio  e lavorano per il successo economico, sono degli imprenditori perché creano occupazione e prodotti e servizi di alta qualità. Per questa ragione la Commissione europea ha deciso di assumersi un impegno particolare per la promozione della libera professione nel piano 2020 sull’imprenditorialità”.

“E’  importante esaminare  – ha dichiarato la Commissaria Ue – le necessità specifiche,  le loro esigenze in termini di  accesso al mercato e al finanziamento gruppo di lavoro ha presentato delle raccomandazioni che saranno finalizzate entro fine anno . saranno 5 blocchi tematici. Innanzitutto istruzione e formazione perché professioni liberali hanno bisogno di acquisire delle capacità manageriale e imprenditoriali, voglio sottolineare che le libere professioni già possono approfittare del programma Erasmus, il secondo blocco riguarda facilitare l’accesso ai mercati e ai finanziamenti, ci sono soldi da programmi quali Cosme e Horizon 2020 e possono utilizzare i servizi di consulenza della rete  enterprise europe e poi un terzo blocco analizza l’accesso ai mercati e un quarto blocco invita i rappresentanti delle libere professioni a trattare quelle questioni che riguardano l’onere normativo per individuare le migliori prassi  Unione europea”.

“Infine  – ha concluso Elżbieta Bieńkowska – il gruppo di lavoro ha espresso il proprio auspicio di rafforzamento della partecipazione e della rappresentanza delle libere professioni a livello europeo. Pertanto ho deciso che le libere professioni saranno rappresentate ed saranno invitate a partecipare all’assemblea PMi 2015 che si si svolgerà a Lussemburgo nel mese di novembre di quest’anno, questo per permettere alle libere professioni di essere informate più direttamente sulle politiche attuate. Per quanto riguarda le professioni regolamentate bisogna dire che la Commissione europea che attualmente sta svolgendo una valutazione trasparente di esercizio, di  valutazione reciproca negli Stati membri nell’ambito del followup  direttiva qualifiche professionali. Questo in collaborazione, va sottolineato, con le autorità nazionali e questo ci ha permesso di individuare più di 5mila professioni regolamentate in tutti i settori e in tutti gli Stati. Questo ci aiuta particolarmente perché sappiamo che la grande maggioranza delle libere professioni devono essere regolamentate almeno una volta. Promuovere le libere professioni è importante dal punto di vista dell’occupazione. Voglio dire che la Commissione approverà la sua pianificazione nell’ambito della  strategia mercato interno il 21 ottobre  e l’elemento chiave della strategia sarà quello di affrontare le principali barriere ai servizi e tener conto delle necessità per un mercato unico dei servizi, promuovendo attività economiche quali le libere professioni. Sarò lieta di discutere con voi quando sarà approvata la strategia per il mercato interno perché è un documento molto completo e ci sono stati punti che si possono aggiungere. Grazie quindi per l’interrogazione ma vi chiedo di discutere con noi anche in una fase successiva”.