Ddl Concorrenza. Malagnino, Enpam: “Disallineamento di interessi”

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“L’esercizio dell’attività odontoiatrica è consentito solo ai soggetti che sono in possesso dei titoli abilitanti previsti dalla normativa che ha istituito la professione, ovvero da società operanti nel settore odontoiatrico in cui il direttore sanitario sia iscritto all’albo degli odontoiatri”, questo l’incipit di un emendamento, presentato al Ddl Concorrenza, a firma Luigi Marino (Ap) e Salvatore Tomaselli (Pd), e approvato in commissione Industria del Senato, nel quale si specifica che il direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici “può svolgere tale funzione esclusivamente in una sola struttura”.
Un emendamento che per il Vice Presidente Vicario dell’Enpam, Giampiero Malagnino, odontoiatra e con alle spalle anche una lunga “carriera” nel sindacato della categoria, contiene alcuni punti da sottolineare.
“Il dato positivo è la regolamentazione su base nazionale del problema della direzione sanitaria delle strutture che esercitano l’odontoiatria. Ora ogni Regione ha una sua regola e non sempre affidano ad un odontoiatra la responsabilità dell’organizzazione”, commenta Malagnino che sottolinea un altro aspetto che la Commissione non ha ritenuto regolamentare ossia “il ruolo del capitale finanziario nell’esercizio della professione. È evidente il “disallineamento” di interessi tra un investimento e l’assistenza sanitaria, in questo caso odontoiatrica”.
Ed infatti  il Vice presidente vicario Malagnino pone alcune domande: “È compatibile l’interesse di un investitore con l’interesse del paziente? Uno cerca il miglior utile, l’altro la salute. Come si conciliano? È giusto lasciare che “il mercato” regoli questi interessi contrapposti?” e conclude : “La commissione ha approvato un ordine del giorno sull’argomento che impegna il Governo, io spero che l’aula del Senato trovi una soluzione corretta!”