Poletti: “Più investimenti nell’economia reale. Lavoro collegato alla previdenza”

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“C’è l’esigenza che una quota maggiore di risorse venga impiegata in Italia e nell’economia reale da parte di fondi pensione e Casse previdenziali private”, è esplicito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, nel suo intervento di chiusura della presentazione del rapporto annuale targato Covip.

Certo bisogna, afferma Poletti,  “trovare gli strumenti, un equilibrio tra rischio e tutela dell’obiettivo di fondo che è garantire la pensione dei cittadini che hanno versato e riconoscere che i contratti a tempo determinato hanno un effetto importante anche sul fronte Previdenza. A quegli occupati corrisponde una carriera previdenziale sicuramente più stabile e adeguata”, individuando la possibile ripresa del lavoro nelle scelte di un mondo che da tempo viene chiamato ad investire nel Sistema Paese, come le Casse di previdenza le quali lo fanno da tempo così come da tempo chiedono l’abbattimento del regime di tassazione alle quali sono sottoposte, 26%.

Una revisione alla quale sia il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, nel suo intervento iniziale, sia il Ministro Poletti si dicono possibilisti. Il primo reputandola una “anomalia da eliminare” il secondo indicandola come “Leva fiscale da utilizzare per scelte che vadano in questa direzione”.

E se sugli investimenti delle Casse nell’economia reale un accordo si può trovare, su una razionalizzazione del Sistema il Ministro ribadisce quanto detto più volte, già due anni fa dal palco della Giornata nazionale della previdenza a Napoli. “Ci sono soggetti che sono molto piccoli – ha detto il Ministro rivolgendosi sia al mondo Casse sia ai Fondi – e non credo che la soluzione sia mettere un soglia ma credo che  spetti agli stessi soggetti rifletterese se il livello sia congruo, come e con chi prendere vie che consentano forme più efficaci, scelte di responsabilità per migliorare le proprie performance e potenzialità”.

Intanto, dice dal palco Poletti,  “Una revisione della disciplina dell’impianto normativo della previdenza privata non e’ semplicissima, ma una revisione misurata e pensata è una cosa che bisogna fare. Il tema e’ posto, c’e’ la previsione di un tavolo al Ministero del Lavoro per lo sviluppo di questo contesto. Credo che sia una buona possibilità proprio perchè viene pensata nello spirito di un confronto tra tutte le parti interessate”.

Compresa la Covip che chiude la presentazione del Rapporto annuale portando a casa una soddisfazione.

“Credo che forse oggi ci convinciamo che la scelta di mantenere Covip sia stata una scelta giusta – ha concluso il Ministro – perchè c’è stata anche qualche frazione di secondo in cui abbiamo pensato che forse Covip non era necessaria. Io credo che non sia vero. C’è un grande mondo, un mondo molto specifico, molto caratterizzato. Le attività finanziarie legate a questa attività sono molto diverse nella loro ragione da altre tipologie di risparmio, di impiego e quindi di assoggettamento a regole e controlli. Quindi credo che mantenere una identità dei controlli su questo versante sia stata una buona cosa. Credo che dialogare fra la forma istituzionale, tra la forma autogestita dei cittadini che si associano per gestirsi i patti previdenziali piuttosto che altro sia un buon modo, una di quelle collaborazioni vere che produce buoni risultati per il nostro Paese”.