Sempre più bisogno di welfare. Le Casse rispondono

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Le prospettive demografiche e il progressivo invecchiamento della popolazione, unitamente all’andamento economico del nostro Paese, stanno portando alla luce nuovi bisogni sociali molto correlati tra loro, oltre all’assistenza sanitaria integrativa e alla previdenza complementare, si dovranno affiancare coperture accessorie per l’invalidità, la non autosufficienza, l’inoccupazione o l’assistenza socio-sanitaria. E’ quanto emerge dallo studio presentato, mercoledì scorso, durante il convegno organizzato da Itinerari Previdenziali.

Una realtà che ben conoscono le Casse di previdenza private che da tempo hanno messo in campo azioni di welfare integrato ed allargato, puntando l’attenzione sui fenomeni e sulle innovazioni che stanno attraversando il Sistema. Da qui la necessità anche di allargare il piano di azione come sottolinea il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, intervenuto nella tavola rotonda.

“Stiamo dando una interpretazione più allargata al concetto di welfare – spiega Oliveti –  di welfare integrativo che passa dalla componente chiamata passiva, quindi tutelare il bisogno, l’esigenza e la fase critica, a quella attiva volta a sviluppare  al meglio le potenzialità professionali delle persone. E’ ovvio che un welfare allargato ed integrato passa per il campo sanitario, per quello assistenziale, sociale ed anche per il campo formativo e integrativo dei rapporti e delle attività, vedi la S di servizi del progetto Wise. Da questo punto di vista cerchiamo di dare una interpretazione a tutto tondo senza tralasciare alcuna tutela”

Dimostrando che c’è sempre più un legame tra previdenza e lavoro. “Lavoro e previdenza – sostiene il presidente Oliveti – sono due facce della stessa medaglia, all’interno della previdenza mettiamo insieme il concetto della pensione e il concetto dell’assistenza al bisogno ma anche il  concetto della promozione dell’attività professionale e del sostegno al reddito professionale. Quindi da un lato promozione dell’attività e dell’occupazione professionale dall’altro il sostegno  al reddito. Questo concetto di previdenza si declina su tre aree collegate tra loro: la pensione, con tutti i supporti, l’assistenza dove entra anche la componente sanitaria e non soltanto assistenza al bisogno specifico, e la logica di tutela sull’attività e l’occupazione professionale e il reddito lavorativo”.

su https://www.adepp.info/2017/04/i-nuovi-bisogni-sociali-la-ricerca-di-itinerari-preiividenziali/ l’approfondimento sulla ricerca e lo studio in allegato