Home Tutti gli articoli Inpgi e stato di crisi dell’editoria. Dal 1 gennaio nuove regole

Inpgi e stato di crisi dell’editoria. Dal 1 gennaio nuove regole

Con lโ€™emanazione del Decreto interministeriale del 23 novembre 2017 entrano a regime le nuove disposizioni che disciplinano gli stati di crisi aziendale nel settore dellโ€™editoria e i relativi interventi di integrazione salariale straordinaria (Cigs), previste dal D.Lgs. n. 69 del 15 maggio 2017.

Il ricorso alla Cigs, quindi,ย รจ oggi possibile per le seguenti causali: riorganizzazione aziendale per crisi; crisi aziendale, compresi i casi di cessazione dellโ€™attivitร  produttiva dellโ€™azienda o di un ramo di essa anche in costanza di fallimento; contratto di solidarietร  difensivo.

Al trattamento possono fare ricorso le imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e le agenzie di stampa a diffusione nazionale a prescindere dal requisito occupazionale dei 15 dipendenti e lโ€™intervento di integrazione salariale non puรฒ superare la durata complessiva di 24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile.

I giornalisti professionisti iscritti allโ€™Inpgi, che siano stati sospesi o abbiano fruito della Cassa per la causale di riorganizzazione in presenza di crisi per almeno tre mesi, anche non continuativi, nellโ€™arco dellโ€™intero periodo autorizzato, potranno optare per lโ€™accesso al prepensionamento ex legge 416/81 se in possesso dei relativi requisiti. Lโ€™opzione, naturalmente, resta esercitabile limitatamente al numero di unitร  ammesse dai competenti ministeri a seguito del recepimento in sede governativa degli accordi ministeriali e in relazione alle risorse finanziarie disponibili.

Il Decreto interministeriale, inoltre, fissa i criteri per lโ€™approvazione dei programmi di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi e dei programmi di crisi aziendale, che dovranno essere riscontrati nellโ€™ambito di un biennio per quanto riguarda lโ€™andamento involutivo degli indicatori economici e finanziari del bilancio. Rileveranno poi ulteriori elementi, quali la comprovata contrazione delle vendite e degli investimenti pubblicitari, la contrazione dellโ€™organico aziendale e lโ€™assenza di nuove assunzioni.

Previous articleInfortuni e malattie, medici di medicina generale piรน tutelati
Next articleFico. Alimentare il futuro. Enpab lancia 12 incontri