Saldo e Stralcio. Agenzia delle Entrate “Casse autonome”

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EDIFICIO ESTERNO DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE TRENTO 23 MAGGIO 2012 FOTO PAOLO PEDROTTI

Sono arrivate, nei giorni scorsi, le prime risposte alle lettere che ogni Cassa di previdenza, interessata dalla norma “Saldo e Stralcio dei debiti previdenziali” ha inviato all’Agenzia dell’Entrate-Riscossione per chiarire la propria posizione rispetto alla misura contenuta nella Legge di Bilancio.

Il primo Ente a riceverla è stata la Cassa dei Dottori Commercialisti seguito dall’Ente di previdenza dei biologi.

“La salvaguardia dell’autonomia finanziaria delle Casse – sottolinea Walter Anedda, Presidente della Cassa di previdenza dei Dottori Commercialisti – è un argomento che non mi stanco di difendere. La normativa di Saldoestralcio è rischiosa: la platea potenziale è vasta, il danno patrimoniale per le Casse di previdenza private sarà ingente e il tutto grava sugli iscritti”.

“L’applicazione della norma potrebbe compromettere i nostri bilanci – dichiara la Presidente dell’Epab, Tiziana Stallone – e va contro la nostra autonomia, un danno stimato in circa 7 milioni di euro. Anche perché la definitività dell’accertamento per i crediti contributi previdenziali è in re ipsa trattandosi di obblighi di pagamento dei debiti certi, scaduti e esigibili”.

L’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto fondate le osservazioni dell’Enpab – si legge nella nota pubblicata dall’Ente – ed ha confermato che si atterrà alle indicazioni, vista la posizione di autonomia riconosciuta dal Legislatore alla Cassa in funzione della propria natura giuridica di diritto privato.

Anche l’AdEPP, l’Associazione che rappresenta le 20 Casse di previdenza e assistenza dei professionisti, si era espressa sulla norma. “Negli ultimi anni c’è stata una forte riduzione dei redditi, che ha penalizzato soprattutto la generazione dei giovani professionisti, di genere femminile e delle zone geografiche già svantaggiate. Per questo – aveva sottolineato il Presidente Alberto Oliveti –  pur comprendendo l’obiettivo del saldo e stralcio di dare un aiuto a chi è in difficoltà, riteniamo più strategico dare ai professionisti strumenti per essere più performanti nel lavoro, aiutarli ad avviare l’attività, dare loro una copertura assicurativa, sanitaria e altre tutele, preservando allo stesso tempo il loro castelletto previdenziale”.

Inoltre, durante l’audizione in Commissione Bilancio del Senato, l’Associazione degli enti previdenziali privati ha chiesto di inserire un rimando ad apposite delibere degli enti, poiché così come è scritta ora la norma, rischia di non essere d’aiuto ai professionisti interessati. “Per i liberi professionisti, a differenza dei lavoratori dipendenti, non vige il principio dell’automaticità delle prestazioni e ciò in molti casi comporta l’impossibilità, in caso di mancato versamento delle somme dovute, di maturare il diritto alla prestazione”.

Oggi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione arriva il primo riconoscimento: l’Ader “si atterrà alle indicazioni ricevute dalle Casse”….. e dopo aver concluso un azione di ricognizione delle richieste presentate dai debitori interessati, invierà l’elenco dei medesimi affinché le Casse possano verificare le definibilità o meno delle singole posizioni …