Torna il tema dell’equo compenso

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“Equo compenso, parte il tavolo tecnico” titola Italia Oggi che scrive “Cura ricostituente a chi effettua prestazioni professionali, con l’intento di contrastare lo svilimento a livello economico dei servizi resi alla clientela. A prometterla il sottosegretario alla giustizia Jacopo Morrone che ufficialmente ha tagliato il nastro di un tavolo tecnico ad hoc chiedendo ai vertici degli Ordini di indicare un proprio esperto in materia, fissando un nuovo faccia a faccia prima di Pasqua”.

Ma tavolo tecnico a parte, la Regione Lazio ha deciso di sorpassare a sinistra (come si diceva una volta) il Governo approvando all’unanimità la Legge 69 in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali.

Pronta la reazione positiva della Fondazione Inarcassa che plaudendo all’iniziativa della regione presieduta da Nicola Zingaretti ha diffuso una nota, ripresa dai media e dalle agenzie stampa, nella quale scrive “L’adozione della legge sull’equo compenso anche nel Lazio è un importante passo in avanti a tutela del lavoro e della dignità delle libere professioni. Adesso ci aspettiamo che questo tema abbia la stessa attenzione da parte del governo anche a livello nazionale. L’affermazione del principio dell’equo compenso non è solo uno strumento a difesa dei liberi professionisti ma anche una garanzia di qualità delle opere e dei servizi erogati ai cittadini”.

“La necessità di avere una legge in tema di equo compenso a carattere nazionale era già stata sollecitata da Fondazione Inarcassa in occasione dell’incontro tenutosi lo scorso mese a Roma e promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome”.