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Itinerari Previdenziali. Presentato il VI Report Investimenti Istituzionali

Patrimoni sostenibili e investimenti reali: in aumento alternativi e strategie ESG nei portafogli istituzionali, รจ quanto emerge dal Sesto Reportย  (in allegato) redatto dal centro studi di Itinerari Previdenziali presentato in anteprima alla stampa il 3 a Milano e a Roma il 4 settembre.

Alcuni dati.

Con un patrimonio complessivo di 860 miliardi di euro totali (167 per la sola previdenza complementare), anche lโ€™Italia inizia a vantare un mercato istituzionale di spessore

Cresce la sensibilitร  degli investitori istituzionali italiani nei confronti della sostenibilitร  ambientale e sociale: quasi la metร  del campione intervistato adotta giร  politiche dโ€™investimento sostenibile, lโ€™80% intende includere o incrementare in futuro strategie ESG

Pur con la significativa eccezione delle Fondazioni di origine Bancaria, ancora modesti gli investimenti in economia reale. Rilevata in particolare la necessitร  di favorire il reinvestimento di una maggiore quota del TFR confluito ai fondi pensione nel sistema produttivo

Secondo gli ultimi dati OCSE elaborati dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali,ย lโ€™Italia si classifica al 15ยฐ posto per dimensioni di mercato della previdenza complementareย (rapporto tra il patrimonio dei fondi pensione e il PIL), a pari livello con Finlandia e Cile, dopo gli inarrivabili USA (25.036 miliardi di euro), UK (2.474), Canada (2.280), Australia, Olanda (1.361), Giappone, Svizzera (901), Danimarca; allargando lo sguardo anche ai Paesi non OCSE, si โ€œscendeโ€ al 18ยฐ posto dopo Sudafrica (296), Singapore (231) e Brasile (458).ย Con oltre 167 miliardi di patrimonioi fondi pensione italiani iniziano quindi ad avere una buona capitalizzazione e a essere un mercato interessante, tanto piรน che se si considerano anche gli altri investitori istituzionali, ci manteniamo attorno al 15ยฐ – 16ยฐ posto dellโ€™area OCSE, compresi i Paese non OCSE, per patrimonializzazione.

Quello che emerge dal Sesto Report annuale Itinerari Previdenzialiย โ€œInvestitori istituzionali italiani: iscritti risorse e gestori per lโ€™anno 2018โ€, presentato questa mattina a Milano, รจ quindi il ritratto di un Paese che inizia a vantareย un mercato istituzionale di spessore, nonostante sia opinione ancora comune e diffusa quella secondo cui la previdenza complementare non sia mai decollata o, nel confronto internazionale, non raggiunga cifre paragonabili aiย competitors. Benchรฉ sia intervenuta la peggiore crisi finanziaria degli ultimi 60 anni,ย il patrimonio dei fondi pensioneรจ risultato in costante crescita negli ultimi 12 anni, passando da 57,78 miliardi del 2007 a 167,06ย miliardidieuro. Sommando anche le risorse gestite da Casse professionali, Fondazioni di origine Bancaria e le riserve delle Compagnie di Assicurazione,ย il patrimonio complessivo degli investitori istituzionali italiani raggiunge quota 860 miliardi di euro.ย 

Dal punto di vista dei rendimenti, il 2018 รจ stato un anno particolarmente difficile a causa del generalizzato ribasso dei mercati finanziari:a eccezione delle Fondazioni di origine Bancaria e delle gestioni separate, tutti gli investitori hanno subรฌto una rilevante contrazione rispetto agli anni precedenti. In particolare, i fondi pensione hanno registratoย performanceย negative inferiori anche ai cosiddetti โ€œrendimenti obiettivoโ€ (media quinquennale del PIL, inflazione e rivalutazione del TFR). Se perรฒ si amplia il periodo di osservazione, come รจ dโ€™obbligo fare con investitori di lungo termine quali i fondi pensione, i rendimenti medi tornano a battere quelli obiettivo giร  a 5 e 10 anni.

Se buoneย performance garantiscono indubbiamente lโ€™erogazione di prestazioni previdenziali adeguate e la realizzazione degli obiettivi primari degli investitori istituzionali italiani,ย va poi comunque rilevato che la massimizzazione del rendimento non รจ piรน lโ€™unica levaย su cui basare le proprie scelte dโ€™investimento. Emerge anziย una particolare sensibilitร ย verso le tematiche ambientali, sociali e di governo, tesi confermata anche dallโ€™indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali per la sesta edizione del Report:ย oltre la metร  degli investitori che hanno partecipato alla ricercaย (55 tra Fondi Pensione Negoziali e Preesistenti, Fondazioni di origine Bancaria e Casse Professionali)ย adotta giร ย oggiย una politica di investimento sostenibile e quasi lโ€™80% di tutti i rispondentiย ย intende includere o incrementare in futuro una strategia che tenga conto dei cosiddetti fattori ESGย (Environmental, Social and Governance).

“Lโ€™interesse verso queste tematiche o, piรน in generale, per quello che potremmo definire un nuovo โ€œcapitalismo socialeโ€ โ€“ commenta Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali– รจ cresciuto e si sta mantenendo alto ormai da diverso tempo a livello internazionale.

รˆ ad esempio di pochi giorni fa la notizia della diffusione dellaย Business Roundtable, documento sottoscritto da quasi 200 grandiย managere imprenditori dellaย Corporate Americache, capovolgendo il concetto di capitalismo che punta solo a massimizzare il profitto degli azionisti, si impegnano a guidare le proprie aziende nellโ€™interesse di tutti gliย stakeholderscoinvolti (lavoratori, fornitori, clienti e piรน in generale tutta la comunitร  in cui operano).

Un nuovo modello di fare impresa e finanza che, secondo Brambilla, “รจ il modello ideale cui tendere, soprattutto alla luce della triplice sfida che ci attende nei prossimi anni: conservazione dellโ€™ambiente, gestione dellโ€™invecchiamento della popolazione e ricerca di una migliore convivenza sociale. Una terza via che, abbandonando alcuni estremi che hanno caratterizzato la storia piรน o meno recente, sappia lasciare il postoย a unโ€™economia sรฌ basata sulla ricerca del profittoย (la molla e lo strumento per qualsiasi forma di redistribuzione sociale),maย anche sulla responsabilitร  sociale,ย e che sarร  tanto piรน praticata quanto piรน la finanza e i suoi interlocutori saranno attenti ai problemi di sostenibilitร  ambientale e sociale delle proprie attivitร  e delle politiche diย welfare”.

Unโ€™attenzione nei confronti della possibilitร  di generare ricadute positive per il territorio che il Sesto Report Itinerari Previdenziali indaga anche attraverso numerositร  e tipologia deiย cosiddetti investimenti in economia reale, “investimenti dei quali โ€“ ha precisato il Prof. Brambilla nel corso del convegno di presentazione โ€“ il Paese ha grande necessitร , se si pensa che quelli pubblici in conto capitale sono addirittura inferiori agli interessi che lโ€™Italia paga sul proprio debito pubblico (meno di 50 miliardi)”.

Considerando la quota nella banca conferitaria, in Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione Con il Sud, le Fondazioni di origine Bancaria si confermano per il 2018 i maggiori investitori in economia reale domestica, con il 48,60% del patrimonio investito; seguono le Casse privatizzate dei Liberi Professionisti, con il 16,31% in aumento rispetto al 14,6% dellโ€™anno precedente.

Ancora modesto invece lโ€™apporto dei Fondi Pensione Negoziali e Preesistenti,che si fermano rispettivamente a 3,00% e al 3,20% del patrimonio destinato alle prestazioni (vale a dire 50,41 e 58,30 miliardi). “A impressionare non positivamente โ€“ commenta Brambilla – รจ sicuramente lโ€™esiguitร  degli investimenti dei fondi di natura contrattuale, in gran parte alimentati dal TFR โ€œcircolante internoโ€ alle aziende e che quindi รจ e dovrebbe essere la prima e principale forma di sostegno allโ€™economia reale. Si potrebbe sicuramente fare di piรน tenendo perรฒ bene a mente che, se anche il nostro Paese avesse un minimo di politica industriale, con lโ€™apporto di questi investitori, si potrebbero favorire le realtร  produttive del Paese, migliorando occupazione e sviluppo, e soprattutto evitando che alcuni nostri gioielli possano finire in mano a capitale esteri, come oggi spesso accade per somme risibili. Certo, si dovrebbero eliminare le pesanti tassazioni che gravano su questi investitori, trattati alla stregua di investitori speculativi, ma se manca una visione strategica del futuro del Pese tutto diventa piรน difficile”.

Le Casse dei Liberi Professionistiย โ€“ Sono 20 (escludendo Onaosi)ย e contano 1.659.832 iscritti per un patrimonio di 82,9 miliardi di euro,ย di cui 66,8 investiti direttamente e 16,1 affidati in gestione tramite mandato. Le Casse con il maggior numero di iscritti sono Enpam (363.670), Cassa Forense (243.233), Enasarco (228.100) e Inarcassa (168.851), mentre dal punto di vista patrimoniale guidano la classifica per totale attivo Enpam (21,3 miliardi), Cassa Forense (12,63 miliardi), Inarcassa (10,75 mld) e la Cassa dei Dottori Commercialisti (8,7 miliardi).

Gli investimenti diretti (che rappresentano ben lโ€™80% del totale) riguardano in particolare quote di OICR tradizionali per il 27,86%, che insieme ai FIA (23,47%) restano lo strumento privilegiato. Lโ€™investimento in FIA รจ prevalentemente rivolto al settore immobiliare (81,48%), seguono con il 7,39% i fondi di private equity (in aumento rispetto al 2017 dove il dato superava il 6%), investiti prevalentemente in aziende PMI e grandi (private equityย classico), infrastrutture (3,13%),ย private debtย (1,81%), energia (0,69%).

 

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