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Climate change e bilancio europeo

La deputata tedesca del Partito Popolare, Monika Hohlmeier, ha spiegato la sua proposta di bilancio in un’intervista mettendo al primo punto il clima, collegando lโ€™emergenza โ€œcambiamenti climaticiโ€ ad altri temi che potrebbero intervenire per analizzare e soprattutto risolvere il problema.

โ€œLa prioritร  globale del Parlamento รจ contrastare lโ€™emergenza climatica, e allo stesso tempo creare nuovi lavori per rafforzare la competitivitร  della nostra economia โ€“ ha detto la Hohlmeier – Al momento, non raggiungiamo lโ€™obiettivo del 20% di spesa legata al clima per gli anni 2014-2020, come stabilito dallโ€™Unione europea. Questo รจ dovuto al fatto che nel 2014 la spesa per lโ€™azione climatica รจ stata relativamente bassa, cosa a cui non รจ piรน possibile riparare. Intendiamo ora lanciare un segnale chiaro sul fatto che il Parlamento vuole contribuire significativamente allโ€™innovazione, alla ricerca e alle nuove tecnologie verdi con il bilancio dellโ€™anno prossimoโ€.

โ€œVogliamo sostenere anche la digitalizzazione perchรฉ per fare ricerca sul clima, necessitiamo di buoni strumenti digitali.ย La digitalizzazione รจ utile non solo per gli obiettivi climatici dell’UE, ma ci consente anche, per esempio, di migliorare la ricerca su patologie gravi o metodi agricoli piรน efficienti. Vogliamo dare fondi a universitร  e istituti di ricerca che stanno conducendo questo tipo di ricerche e collaborare efficacemente con l’industria. La prioritร  climatica e della protezione ambientale continua con le politiche agricole comuni e lo sviluppo rurale e con il programma di successo LIFE+. Il terzo pilastro รจ la politica di sviluppo,ย per continuare a ridurre la povertร , ma anche affrontare problemi quali liberare gli oceani dalla plastica e la rimozione dei rifiuti. Con i nostri strumenti di bilancio, possiamo aiutare a fronteggiare i problemi relativi al clima, per esempio supportando l’uso di energie rinnovabili in paesi nei quali potrebbe aiutare a risolvere la difficoltร  di accesso a energia sostenibile e affrontare il problema energeticoโ€.

Ma i 2 miliardi di euro stanziati in piรน saranno sufficienti per raggiunger e lโ€™obiettivo dellโ€™Unione europea di destinare il 20% della spesa ai problemi climatici?

La deputata del PPE non ha dubbi.

โ€œNo, non raggiungeremo l’obiettivo perchรฉ nel 2014 il contributo di spesa per il clima รจ stato inferiore al 14%, e non abbiamo potuto rimediare nei sei anni successivi dell’attuale quadro finanziario pluriennale (il piano di bilancio a lungo termine dell’Unione europea). Tuttavia, la mia proposta per il 2020 รจ molto chiaramente al di sopra dell’obiettivo del 20%. Quando l’argomento รจ il clima, pensiamo che la nuova generazione abbia davvero il diritto di dirci: “Per favore fate qualcosa, fatela in fretta e non state soltanto a discutere di cosa potremmo fare.”

โ€œVorremmo anche incrementare il supporto finanziario per l’efficace iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (IOG). Il tasso di disoccupazione giovanile sta calando e questo programma contribuisce aiutando i giovani a trovare lavoro. Vorremmo anche aumentare i finanziamenti per Erasmus+ per dare a piรน giovani l’opportunitร  di studiare all’esteroโ€.

โ€œAlcuni paesi contributori netti dell’UE vogliono tagliare il budget mentre altri stati membri vorrebbero piรน finanziamenti per coesione e agricoltura. Allo stesso tempo, c’รจ la questione Brexit e non sappiamo cosa succederร  dopo il 31 ottobre. Spero ancora che avremo una Brexit tranquilla. Una Brexit dura costerebbe all’Unione Europea 11 miliardi di euro fino alla fine dell’attuale bilancio, qualcosa che dovremmo cercare di evitare a tutti i costiโ€.

E sulla Brexit

โ€œIl Regno Unito non puรฒ metterci sotto pressione. Se ci sarร  una Brexit difficile, dovremo cambiare il piano di bilancio. Ma sappiamo giร  che le squadre di ricercatori nel Regno Unito stanno avendo difficoltร  a continuare i loro progetti e la cooperazione con l’UE.ย Penso che il Regno Unito finirร  per contribuire a molti programmi, per esempio negli ambiti di sicurezza e agricoltura. Sono molti i campi nei quali vorrebbero far parte dell’UE per cui il denaro tornerร  nel bilancio dell’Unione europea nello stesso modo in cui avviene con Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e altri paesi terzi. Il Parlamento vuole essere molto chiaro sul fatto che non ci sarร  alcuna possibilitร  di scelta di comodo per il Regno Unito, poichรจ รจ inaccettabile che un paese lasci l’UE e si trovi in una situazione migliore dei paesi membriโ€.

Ricordiamo che il Parlamento voterร  sulla propria posizione per il bilancio dell’anno prossimo nella sessione plenaria di Strasburgo il 23 ottobre.

 

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