Rivoluzione Inpgi2. Via libera al nuovo Regolamento

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I Ministeri vigilanti hanno approvato il nuovo Regolamento dell’Inpgi 2. I provvedimenti, adottati dal Comitato amministratore della Gestione separata, introducono importanti novità sia sul fronte delle prestazioni previdenziali che su quello delle scadenze in base alle quali assolvere gli adempimenti da parte degli iscritti.

“Sono molto soddisfatta di questa approvazione – ha commentato la Presidente, Marina Macelloni – che finalmente ci consente di offrire agli iscritti alla Gestione separata dell’Istituto un miglioramento dei trattamenti previdenziali e maggiori tutele di welfare”.

Le modifiche sono state ispirate in particolare dall’esigenza di incrementare l’importo delle future pensioni, attraverso un duplice meccanismo che agisce in parte sull’aumento contributivo e in parte sulla destinazione, sulla posizione previdenziale di ciascun iscritto, di una quota rilevante dei rendimenti del patrimonio della Gestione.

Importanti novità consistono anche nell’aver previsto: l’erogazione di una indennità di disoccupazione e una tutela infortunistica per i co.co.co. e un allargamento delle tutele per la maternità e per i congedi parentali, estesi anche ai liberi professionisti.

Riforma INPGI 2

La riforma dell’INPGI 2, a vent’anni esatti dalla sua costituzione, nasce a fronte della consapevolezza che in questi anni il mondo del lavoro autonomo è molto cambiato e anche la professione del giornalista ha preso strade differenti rispetto a quelle di un tempo, quando i cosiddetti free lance erano una parte marginale della categoria. Oggi invece sono addirittura più numerosi dei lavoratori dipendenti.

I provvedimenti adottati dal Comitato amministratore della Gestione Separata puntano in particolare a garantire a tutti i giornalisti lavoratori autonomi assegni previdenziali di importo adeguato (le pensioni dovrebbero diventare più alte del +30%) e per questo è stato previsto da una parte l’aumento contributivo, dall’altra la destinazione, sulla posizione previdenziale di ciascun iscritto, di una quota rilevante dei rendimenti del patrimonio della Gestione.

Aumenti contributivi

L’innalzamento graduale e progressivo della misura del contributo soggettivo è stato modulato in relazione al reddito prodotto come segue:

11% dal 1° gennaio 2018;

12% dal 1° gennaio 2019;

14% – per le sole fasce di reddito superiori a 24 mila euro annui lordi – dal 1° gennaio 2020.

In ogni caso, resta confermata l’attuale misura annua del contributo soggettivo minimo in acconto, pari – per il 2017 – a 208,60 euro.

Il contributo integrativo a carico dei committenti è stato portato dal 2% al 4%. I due punti percentuali di incremento del contributo integrativo sono destinati per metà all’incremento dei montanti individuali e per metà al finanziamento di misure assistenziali, che saranno individuate annualmente in base alle valutazioni che l’ente effettuerà in relazione alle principali esigenze di intervento ritenute opportune nei confronti degli iscritti.

Welfare

Tra le altre novità introdotte con la riforma dell’INPGI 2:

la copertura dei costi per l’iscrizione alla Casagit a favore dei giornalisti con redditi bassi;

l’introduzione del sussidio di disoccupazione per i co.co.co;

la copertura degli infortuni professionali sempre per i co.co.co.

un allargamento delle tutele per la maternità e per i congedi parentali, estesi anche ai liberi professionisti.

Semplificazioni

Per quanto le semplificazioni introdotte queste riguardano i termini di scadenza della comunicazione reddituale alla Gestione separata da parte degli iscritti, che ora coincidono con quelli previsti per la dichiarazione dei redditi al Fisco, fissata al 30 settembre per la modalità telematica. La scadenza del versamento del contributo minimo in acconto è stata anticipata al 31 luglio per evitare sovrapposizioni. Resta fermo, invece, il termine di scadenza dell’eventuale contributo a saldo, fissato al successivo 31 ottobre.