E’ lo slogan con il quale il sindacato dei giornalisti ha chiamato in piazza tutti gli attori principali, dalla Presidente dell’INPGI, Marina Macelloni, ai dipendenti delll’Istituto, dal Consiglio nazionale dell’Ordine agli ordini regionali, Casagit. Presenti anche alcuni presidenti delle Casse di Previdenza aderenti ad Adepp.
Per Marina Macelloni, presidente dell’INPGI “Nessuno in questi anni ha messo tanti soldi nel settore come l’Inpgi, che si รจ fatto carico di sostenere i colleghi investiti dalla crisi. Il nostro Ente ha quasi 100 anni, vogliamo arrivare a festeggiare questo importante compleanno. Per farlo serve allargare la platea degli iscritti il prima possibile e consentire cosรฌ all’Inpgi di tornare ad essere solido. Forse nel ‘Milleproroghe’ ci sarร lo scudo anti-commissariamento, ma non basta. Senza l’allargamento della platea degli iscritti non possiamo sostenere altri prepensionamenti”.
Per Tiziana Stallone, Presidente Enpab e Vice presidente Adepp “Porto la solidarietร di tutto il Sistema. La solidarietร รจ d’obbligo. Oggi รจ l’Inpgi a trovarsi in questa situazione domani potrebbe essere la mia Cassa (Biologi) perchรฉ il problema non รจ la gestione ma il mercato del lavoro che รจ cambiato”.
โCi rivolgiamo al governo e al Parlamento – ha detto il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Verna – perchรฉ occorre con urgenza una risposta a quel che i vertici dellโIstituto hanno evidenziato diverse volte. LโInpgi รจ lโunica cassa privatizzata a pagare interamente il costo della crisi. La sostenibilitร va garantita e occorre coerenza dโintenti da parte delle istituzioni.โ
La Giunta Esecutiva della Fnsi, riunitasi dopo il presidio, “considera inaccettabile la decisione del Governo, nella manovra di bilancio 2020, di permettere altre uscite anticipate dal mondo del lavoro senza la contestuale messa in sicurezza del bilancio dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani attraverso l’allargamento della platea degli iscritti a professioni affini a quella giornalistica”.ย
Presenti al sit-in anche alcuni parlamentari, fra cui Massimiliano Capitanio (Lega), Roberto Rampi (PD), Federico Fornaro (LEU). “Abbiamo dimostrato di voler difendere la professione con il voto su Radio Radicale โ ha affermato Capitanio โ e siamo consapevoli che il precariato della categoria rende piรน precaria la democrazia. La volontร di colpire l’Inpgi รจ la traduzione della volontร di colpire l’Ordine e la categoria. Lavoreremo per creare un’alleanza trasversale che si schieri al fianco della professione”.
Anche per Rampi, “l’informazione libera e indipendente รจ un pilastro della democrazia. Accogliamo con favore le buone notizie arrivate dal sottosegretario Martella e attendiamo che si concretizzino in un atto parlamentare. Ho fiducia in chi, nel governo, segue questa partita. Anche se la battaglia per inserire la norma nel ‘Milleproroghe’ รจ solo l’inizioยป, ha evidenziato garantendo ยซil supporto mio e di altri colleghi nella piรน generale battaglia per l’informazione, bene primario in un Paese democratico”.
Sostegno anche da Federico Fornaro, che ha osservato come non siano “sufficienti provvedimenti tampone. Il governo โ ha rilevato โ deve fare lo sforzo di mettere intorno a un tavolo tutti gli attori del sistema per affrontare le criticitร del settore, compresa la definizione dell’equo compenso per i lavoratori autonomi”.





