I sistemi di intelligenza artificiale (AI) ad alto rischio, come il riconoscimento facciale, dovranno essere “trasparenti, tracciabili e garantire il controllo umano in settori ‘sensibili’ come salute, polizia e trasporti”, a sostenerlo la Commissione europea nel suo White Paper sull’AI, presentato mercoledรฌ a Bruxelles, aggiungendo che “questi sistemi possono comportare rischi” per questo “รจ essenziale costruire fiducia” e “regole chiare”.
E dall’Europa all’Italia. Sarร infatti presentata, durante “Gli Stati generali della previdenza dei liberi professionisti” che si terranno a Roma il prossimo 26 e 27 marzo, la ricerca targata Luiss “Technology Transformation e Futuro delle Professioni”, perchรจ se da una parte la stessa Commissione europea si pone le questioni legate all’Intelligenza artificiale e all’impatto che queste hanno e avranno sulla nostra quotidianitร , dall’altra รจ indubbio come la digital transformation incida pesantemente sul mercato del lavoro e sulle professioni. Nessuna esclusa. Dalle sanitarie alle tecniche, dalle economiche alle giuridiche. Conoscere per cavalcare il cambiamento, per affrontare e vincere le sfide, sono elementi che accomunano il white paper europeo e le riflessioni del sistema AdEPP, che verranno affrontate anche nella due giorni romana.
Lโintelligenza artificiale si sta sviluppando rapidamente โ si legge nellโincipit del white paper – Cambierร le nostre vite migliorando l’assistenza sanitaria (ad es. Facendo diagnosi piรน precise, consentendo una migliore prevenzione delle malattie), aumentando l’efficienza dell’agricoltura, contribuendo alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando l’efficienza dei sistemi di produzione, aumentando la sicurezza degli europei e in molti altri modi che possiamo solo iniziare a immaginare. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale (AI) comporta un numero di rischi potenziali, come il processo decisionale opaco, la discriminazione basata sul genere o altri tipi di discriminazione, intrusione nelle nostre vite private o utilizzato per scopi criminali. Per affrontare le opportunitร e le sfide di AI, l’UE deve agire come una sola e definire la propria strada, basata su valori europei, per promuoverne la sviluppo e diffusione.
โOggi stiamo presentando la nostra ambizione di modellare il futuro digitale dellโEuropa โ ha detto la presidente Ursula von der Leyen โ una strategia che copre tutto dalla sicurezza informatica alle infrastrutture critiche, dallโistruzione tecnologica alle competenze, dalla democrazia ai mediaโ. ย Lโobiettivo da raggiungere per la Commissione รจ โunโEuropa digitale aperta, equa, diversificata, democratica e sicura di sรฉโ.
Con il pacchetto di proposte che รจ stato poi illustrato con piรน dettagli dalla vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager e dal commissario al mercato interno Thierry Breton, lโUnione vuole rafforzare la sua economia e cogliere le occasioni di sviluppo.
Il piano, infatti, prevede un target dโinvestimento di 20 miliardi di euro allโanno con risvolti positivi per lโoccupazione che puรฒ arrivare nei prossimi 5 anni fino a 11 milioni di persone.
โVogliamo che i nostri cittadini abbiano fiducia nella tecnologia โ ha detto la presidente della Commissione โ per cui promuoviamo un approccio umano-centrico allโintelligenza artificiale, che deve servire le persone e rispettarne i dirittiโ. ย Il tema dei dati e della loro gestione รจ uno dei focus principali della comunicazione presentata oggi al termine della riunione del collegio dei commissari.
โNoi vogliamo che ogni cittadino, ogni dipendente, ogni azienda possa cogliere tutte le opportunitร offerte dai benefici della digitalizzazione – ha spiegato la Vice presidente Margrethe Vestager- Significa la possibilitร di guidare in modo piรน sicuro o inquinare meno grazie alle auto collegate, gestire meglio i rifiuti; o anche salvare vite con i medici che potranno rilevare le malattie molto piรน rapidamenteโ.
Per la vicepresidente, le tecnologie devono essere al servizio delle persone e โsolo procedendo nella stessa direzione puรฒ esserci una differenza positiva con il nostro quotidiano. Si tratta di un obiettivo difficile ma รจ possibile raggiungerlo se lโEuropa elabora e controlla autonomamente queste tecnologieโ.
โPrivacy, protezione dei dati, non discriminazione, sicurezza, sono elementi che dovranno esser applicati a tutti i prodotti – ha precisato il commissario Thierry Breton – e se la normativa non sarร sufficiente vuol dire che faremo ancora di piรน e saremo ancora piรน rigorosiโ.
โUnโ enorme ondata di dati industriali e pubblici, trasformeranno il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo – ha aggiunto Breton – voglio che le imprese europee e le nostre numerose PMI abbiano accesso a questi dati e creino valore per gli europeiโ.
Per tornare al white paper tre sono gli obiettivi: una tecnologia incentrata sulle persone, un’economia competitiva e una societร aperta e democratica.
“Le caratteristiche specifiche di molte tecnologie di intelligenza artificiale โ si legge nel white paper – tra cui l’opacitร (effetto scatola nera), la complessitร , l’imprevedibilitร ed il loro comportamento parzialmente autonomo, possono rendere difficile il rispetto delle norme del diritto dell’UE, comprese quelle volte a proteggere i diritti fondamentali, e possono ostacolarne l’effettiva applicazioneโ.
Nel documento la Commissione europea sottolinea che per costruire un ecosistema di eccellenza in grado di supportare lo sviluppo e la diffusione dell’intelligenza artificiale, occorre agire su piรน livelli, che prevedono:
- una collaborazione piรน stretta tra Stati membri ed UE, che porterร alla revisione del Piano coordinato sull’IA;
- la creazione di reti di eccellenza e siti di sperimentazione, per i quali la Commissione UE ha proposto lo stanziamento di fondi ad hoc nell’ambito di due programmi post 2020,Digital Europe ed Horizon Europe;
- lo sviluppo di talenti, grazie ai fondi previsti dal pilastro ‘Competenze digitali avanzate’ di Digital Europe;
- il sostegno alle PMI, attraverso la creazione di Digital Innovation Hub – che sarร sempre supportata dal programma Digital Europe – e il lancio nel 2020 di un fondo da 100 milioni di euro;
- la creazione di un partenariato pubblico-privato su intelligenza artificiale, dati e robotica nel contesto di Horizon Europe;
- la promozione di dialoghi settoriali per diffondere l’applicazione dell’AI nel settore pubblico.
Il libro bianco sull’intelligenza artificiale รจ oggetto di una consultazione pubblica aperta fino al 19 maggio 2020.
Per leggere o scaricare il white paper cliccare su




