Dl Rilancio. Dalla Camera via libera con il voto di fiducia

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Il Disegno di Legge “Conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34,recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” ha portato a casa il via libera dalla Camera dei Deputati. Ora, entro il 18 luglio, dovrà essere licenziato definitivamente dal Senato altrimenti decadrà. Stesso iter ossia voto di fiducia ad un testo blindato.

Prima del voto di fiducia, la Ragioneria dello Stato aveva chiesto di rivedere l’emendamento al dl Rilancio che rifinanziava con 30 milioni di euro il Fondo di garanzia per i mutui relativi alla costruzione, l’acquisto e l’ampliamento di impianti sportivi.

“Le risorse per la copertura proposta- si leggeva nella nota emanata dalla Ragioneria dello Stato – non sono più nella disponibilità di Bilancio” suggerendo di provvedere “mediante le entrate del bilancio dello Stato” e non attraverso il Fondo per le Pmi.

Nella lettera la Ragioneria manifestava inoltre “fortissime perplessità” per gli emendamenti approvati che permettono la proroga automatica di quindici anni alle concessioni demaniali marittime. Questo perché “la situazione prospettata, nel protrarre lo status quo – sottolineava la Ragioneria- potrebbe determinare un’ingiustificata compressione dell’assetto concorrenziale del mercato del demani marittimo”. I tecnici dello Stato hanno evidenziato inoltre come la Commissione Europea abbia già avviato una procedura di pre-infrazione sul tema.

Sottolineando, infine che“ai componenti del comitato tecnico che nascerà per mettere a punto i criteri di validazione delle mascherine chirurgiche e degli altri dispositivi di protezione individuale, non spettano compensi, gettoni presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati”, per evitare nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato.