InvestEU: PE pronto a negoziare un Fondo 2021-2027 più sociale e sostenibile

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Il nuovo Fondo InvestEU mira a fornire sostegno agli investitori dell’UE, integrando e semplificando i loro investimenti in un unico schema di garanzia di bilancio. Obiettivo: creare almeno 1.200 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati. Trampolino di lancio per investimenti altrimenti difficili da finanziare. Sostegno alla solvibilità per aiutare le aziende a superare la crisi COVID-19

Il 13 novembre il Parlamento europeo ha dato il via libera al trilogo sul nuovo programma UE di sostegno agli investimenti e di garanzia per l’accesso ai finanziamenti, InvestEU. Il Fondo, che riprende gli obiettivi rafforzandoli del Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) voluto da Juncker, si occuperà degli investimenti che non rinvengono risorse sul mercato, di quelli non ottimali e della carenza di investimenti in particolari settori nel corso della programmazione  2021-2027.

Il testo è stato approvato con 480 voti favorevoli, 142 contrari e 64 astensioni.

I deputati hanno approvato la reintroduzione del sostegno alla solvibilità delle imprese, poiché ritengono che non tutte le aziende colpite dalla crisi COVID-19 riescano ad accedere ai finanziamenti di mercato e che alcuni Paesi UE non abbiano risorse di Bilancio sufficienti per fornire un sostegno adeguato. Il sostegno alla solvibilità aiuterà le imprese nella ripresa e recupero dei redditi persi a causa della pandemia, nonché a salvaguardare i livelli di occupazione e a controbilanciare le potenziali distorsioni del mercato unico, grazie a una riserva di fondi pari a circa 11 miliardi di euro.

Il testo adottato costituirà la posizione negoziale del PE. Per maggiori informazioni cliccare qui.

Sei obiettivi strategici che rispecchiano le priorità chiave dell’UE

La garanzia dell’UE di circa 91,8 miliardi di euro (prezzi correnti) dovrebbe mobilitare oltre 1200 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in tutta l’Unione europea e dovrebbe essere assegnata ai seguenti obiettivi strategici:

  1. Infrastrutture sostenibili: investimenti nei settori del trasporto sostenibile e della sicurezza stradale, infrastrutture ferroviarie e stradali, energie rinnovabili, progetti di rinnovamento dell’efficienza energetica, connettività digitale, ricerca sulla resilienza ambientale e climatica (fino a circa 20 miliardi di euro);
  2. Innovazione e digitalizzazione (fino a circa 11 miliardi di euro);
  3. Accesso ai finanziamenti principalmente per le PMI, comprese le PMI innovative e le PMI operanti nei settori culturale e creativo, nonché le piccole imprese a media capitalizzazione (fino a 5 miliardi di euro);
  4. Investimenti sociali e competenze (fino a circa 6 miliardi di euro);
  5. Investimenti strategici europei: investimenti orientati al futuro, anche in sanità critica, produzione di medicinali e infrastrutture critiche, fisiche, analogiche o digitali (fino a circa 31 miliardi di euro);
  6. Sostegno alla solvibilità (reintrodotto, come visto, dal Parlamento europeo).

Scenario

Nonostante le numerose iniziative messe in campo dall’UE e dai paesi membri esiste ancora un notevole divario di investimenti nell’UE. Il programma InvestEU (parte del pacchetto del quadro finanziario pluriennale2021-2027 “Bilancio dell’UE per il futuro“) si propone di affrontare questo problema.

InvestEU riunirebbe i vari strumenti finanziari dell’UE attualmente disponibili, tra cui: il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS); gli strumenti del meccanismo per collegare l’Europa ; strutture specifiche nell’ambito del programma COSME ( Competitività delle piccole e medie imprese ); nonché garanzie e strumenti specifici nell’ambito del programma per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI). Insieme, trarranno vantaggio dalle economie di scala e amplieranno il modello del piano Juncker, grazie all’uso mirato delle garanzie del bilancio dell’UE per attrarre nuovi investitori istituzionali e non.

InvestEU e l’Italia

Secondo il leaflet italiano illustrativo del programma, InvestEU per funzionare ha bisogno, da un lato, dei cittadini/imprenditori/professionisti – che sviluppano idee originali per migliorare l’istruzione, modernizzare la sanità e creare sistemi di trasporto più ecologici- e, dall’altro lato, dell’Unione europea che fornisce gli strumenti per realizzare progetti su misura. Gli investitori che vogliono sostenere tali idee, ma mitigare il rischio, possono farlo in InvestEU grazie all’intervento dell’UE sotto forma di garanzie sui prestiti, in particolare, i progetti che hanno buone probabilità di successo.

Così, ad esempio, quando nella precedente programmazione la Regione Marche ha deciso di avviare un programma di microcredito per favorire la costituzione di imprese locali, l’Unione europea ha sostenuto l’iniziativa che ha portato alla nascita di 1.300 imprese tra il 2006 e il 2015, in gran parte condotte da giovani e da donne, con la creazione di 3.300 posti di lavoro.

L’UE non offre solo sostegno finanziario ai progetti: i beneficiari hanno accesso a una formazione e a una consulenza sul campo, affinché i progetti abbiano un reale valore aggiunto per le persone e le comunità in cui si inseriscono.

E i risultati si vedono!

Grazie ai progetti sostenuti dalle garanzie dell’UE è stato possibile condividere conoscenze, ampliare le strutture di ricerca, migliorare l’efficienza energetica degli edifici, realizzare sistemi di mobilità intelligente, tutte innovazione che a loro volta garantiscono un futuro più sostenibile alle città e alle regioni europee.

Che si tratti di aiutare gli imprenditori a costruire infrastrutture per la bioeconomia, di finanziare la preservazione di un sito archeologico di valore inestimabile che attrae milioni di turisti ogni anno o di migliorare scuole e ospedali, i finanziamenti UE diretti o indiretti, sotto forma di garanzie, sostengono iniziative che hanno un impatto significativo a livello locale.

In allegato la brochure che contiene tutti i progetti marcati “Italia”