Bilancio Inps. Continua il trend negativo ma ci pensa lo “Stato”

465

Meno 5, 7 miliardi nel confronto con il  2020, meno 12,5 miliardi rispetto al 2019.

Il pre-Rendiconto presentato dal Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza dell’Inps segnala ancora un dato negativo. L’Inps, infatti, rispetto all’anno precedente supera il dato negativo sfiorando i 6 miliardi di euro, e se si raffronta il dato con il 2019 il segno meno supera i 12 miliardi.

Un dato che per l’Inps “è migliore delle previsioni ma peggiore di 12 miliardi sul 2019”.

“Pur in considerazione del fatto che questi dati sono da ritenersi ancora provvisori, e quindi suscettibili di variazione nel corso delle operazioni di chiusura contabile, si evidenzia complessivamente un’attenuazione delle più negative previsioni rispetto a quelle elaborate nell’ottobre scorso”, si legge nel rapporto.

Ma l’Inps non è solo,  ha al suo fianco lo Stato. L’istituto, infatti, nel suo comunicato stampa sottolinea che “  Al fine di attenuare gli effetti finanziari che la pandemia in atto ha prodotto sul bilancio dell’Istituto, con particolare riguardo alla flessione delle entrate contributive e all’aumento di prestazioni a sostegno del reddito rispetto al consuntivo 2019, il Governo ha introdotto, con il recente decreto Sostegni, misure volte a rafforzare l’equilibrio finanziario dell’Inps. In particolare, è stato previsto un aumento di 4 miliardi di euro dello stanziamento per le anticipazioni al fabbisogno finanziario delle gestioni previdenziali dell’Istituto, che quindi passa da 7,4 a 11,4 miliardi di euro”.

Alcuni numeri

Il gettito contributivo nell’anno, a causa della pandemia, è stato pari a 225,5 miliardi, in diminuzione di 11 miliardi su anno e in aumento di oltre 4 miliardi (+1,9%) rispetto alle previsioni di ottobre 2020. Nel 2019 il risultato finanziario di parte corrente, invece, aveva fatto registrare un saldo positivo pari a 6 miliardi di euro.

Le uscite per prestazioni istituzionali si attestano a 360 miliardi, in aumento di 29 miliardi su anno e in riduzione di 11 miliardi (-3,2%) rispetto ai 371 miliardi delle previsioni assestate. Il miglioramento rispetto alle stime è legato al minor ricorso alle misure di sostegno al reddito (tiraggio Cig del 40%). La spesa di pensionistica rimane sostanzialmente invariata a 268,5 miliardi. Le entrate a copertura delle prestazioni nonché dei disavanzi delle gestioni previdenziali sono pari a 143 miliardi, in crescita di 28,47 miliardi su anno.

Sul piano amministrativo, i costi di gestione del conto economico 2020 sono stimati in 3,6 miliardi, in calo rispetto al 2019. L’incidenza dei costi di gestione dell’Istituto sul totale delle prestazioni istituzionali effettivamente erogate passa da 1,52% nel 2012 a 1,00% nel 2020.