Oliveti “Massima attenzione all’economia reale in cui si svolge la professione degli iscritti”

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“Se debbo dare voce alle Casse come investitori istituzionali, mi corre obbligo prima ricordare quale sia il motivo perché Casse di previdenza obbligatorie frequentino il cosiddetto mercato: con il proprio “borsellino” di contributi obbligatori incassati dagli iscritti, debbono provvedere a finanziare le prestazioni istituzionali previste. Che sono previdenza ed assistenza, ma che si sono arricchite recentemente, in una sorta di patto circolare tra professionisti, di tutte le declinazioni di un welfare generativo che deve provvedere  a coprire esigenze di sviluppo e qualificazione professionale oltre che di tutela” così il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, intervenendo alla “V Giornata dell’investitore istituzionale”, organizzata da FeBAF e dedicata al ruolo nell’economia degli intermediari finanziari che investono risorse aggregate e raccolte sul mercato.

“Nel fare questo quindi, vi è la massima attenzione alle esigenze professionali degli iscritti anche in tema di campi professionali relativi – ha sottolineato il Presidente Oliveti – Si è in passato definita questa forma di investimento “mission related”, per connotarne l’attinenza al sottostante professionale specifico degli iscritti, che sono operatori di servizi professionali prevalentemente intellettuali del Paese in cui esercitano, e che a buona ragione sono stati equiparati, per il ruolo svolto, alle piccole e medie imprese come motori di sviluppo e crescita”.

Per cui massima attenzione all’economia reale in cui si svolge la professione degli iscritti, in un patto professionale che lega le generazioni in senso previdenziale esteso alla fase lavorativa, con un approccio agli investimenti che sia lungimirante, tempestivo e diversificato – ha concluso Oliveti – Appare evidente che il rischio assunto debba essere premiato con le opportune modalità, ma va opportunamente considerato il ruolo economico e sociale dell’investimento, non solo quello finanziario, essendo appunto un investimento di interesse professionale per la platea di riferimento”.

Fa eco il Presidente della Federazione Banche, Assicurazioni e Finanza,  Innocenzo Cipolletta, che nel chiudere il webinar ha sottolineato come ” La partnership pubblico-privata nella patrimonializzazione delle imprese è una strada obbligata. Non si tratta solo di affiancare risorse a quelle pubbliche, ma competenze e modalità di intervento innovative da parte degli investitori istituzionali, rappresentati nella nostra Federazione. I prossimi cinque anni sono cruciali perché tireremo le somme del Piano di Resilienza e Ripresa e sapremo se il tessuto produttivo del Paese ha retto e si è anzi rilanciato. Per questo è necessario il contributo degli investitori istituzionali, che chiedono riforme regolamentari e fiscali tali da incentivare i loro investimenti e la canalizzazione del risparmio delle famiglie verso il lungo periodo. L’investimento ‘paziente’ dei privati è anche un antidoto contro i rischi di una pubblicizzazione dell’economia che sarebbe conseguenza di un intervento statale prolungato ed esclusivo”.