Dall’Europa oltre 7 milioni di finanziamento destinato ai media

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Migliorare lo scambio di buone pratiche tra i professionisti dei media, creare dei centri di conoscenza per i formati tecnici (stampa scritta/online, radio/podcast, TV, ecc.) e/o generi giornalistici (giornalismo locale/regionale, giornalismo di interesse pubblico, giornalismo di dati, giornalismo investigativo), migliorare le competenze professionali dei giornalisti e i manager del mondo dei medi: sono solo alcuni degli obiettivi del bando europeo “Partenariati per il giornalismo”.

Il programma voluto dalla Commissione europea nell’ambito di Creative Europe, ha una dotazione finanziaria pari a 7 milioni e 500 mila euro. Ma attenzione, per partecipare c’è tempo solo fino al 7 settembre.

Ambito

I settori dei media europei stanno affrontando molteplici sfide. La transizione digitale sta avendo un enorme impatto sul modo in cui le notizie vengono consumate e monetizzate, cambiando le proposte di valore che prevalevano nell’era analogica. La digitalizzazione ha facilitato la pubblicazione di notizie, ma ha anche intensificato la concorrenza dei contenuti oltre confine su scala globale.

Poiché i lettori sono passati alle fonti online e le testate giornalistiche tradizionali hanno perso introiti pubblicitari, la sostenibilità economica del giornalismo professionale è stata messa sotto pressione. Il pluralismo dei media si è indebolito nel corso degli anni poiché i giornali, in particolare a livello locale, hanno dovuto chiudere.

Per affrontare le sfide e le opportunità di natura transnazionale, Europa creativa sosterrà azioni trasversali che affrontano i cambiamenti strutturali e tecnologici che il settore dei media deve affrontare e sosterrà standard di produzione dei media di alta qualità promuovendo la cooperazione, le competenze digitali, e/o giornalismo collaborativo e contenuti di qualità.

I partenariati giornalistici mirano ad aiutare il più ampio settore europeo dei media di informazione a diventare più sostenibile e resiliente, contribuendo così a fornire informazioni affidabili sull’attualità, a un dibattito democratico informato e inclusivo, allo sviluppo delle competenze e all’occupazione per i professionisti dei media e ai giornalisti e a un libero , ambiente mediatico diversificato e pluralistico.

Temi e priorità (ambito)

I partenariati giornalistici incoraggeranno la cooperazione sistemica tra le organizzazioni dei media professionali per migliorare la fattibilità e la competitività del giornalismo prodotto professionalmente, concentrandosi sulla trasformazione collaborativa del business e/o sui progetti giornalistici collaborativi.

Risultati aspettati:

  • Reti settoriali per lo scambio delle migliori pratiche tra i professionisti dei media;
  • Centri di conoscenza per sottosettori relativi a formati tecnici (stampa scritta/online, radio/podcast, TV, ecc.) e/o generi giornalistici (giornalismo locale/regionale, giornalismo di interesse pubblico, giornalismo di dati, giornalismo investigativo, ecc.) ;
  • Acquisizione e miglioramento delle competenze professionali da parte di giornalisti e professionisti del settore dei media;
  • Aumento dell’innovazione e della creatività nei processi di produzione giornalistica e nei processi di distribuzione;
  • Aumento dell’interesse per il giornalismo, tra vari gruppi sociali, gruppi linguistici e fasce d’età;
  • Maggiore redditività dei contenuti prodotti giornalistici.

Descrizione delle attività da finanziare

È previsto il supporto per progetti di collaborazione all’interno e tra qualsiasi (sotto)settore e/o genere dei media di notizie che mirano a rafforzare la cooperazione e instillare un cambiamento sistemico nel più ampio ecosistema dei media di notizie. Le attività proposte dovrebbero essere chiaramente giustificate e basate sulle esigenze del (sotto)settore/i prescelto/i. I partenariati proposti sono incoraggiati a coinvolgere organizzazioni di paesi/regioni con capacità mediatiche diverse e diverse.

Le attività dovrebbero mirare a servire l’ecosistema più ampio in tutta Europa, compresi i piccoli media. È incoraggiata la condivisione delle migliori pratiche tra operatori di mercati dei media con caratteristiche diverse e diverse (in termini di lingue, volumi di produzione, dimensioni, livelli di digitalizzazione, ecc.), per promuovere l’apprendimento reciproco.

Le attività dovrebbero includere risultati concreti e definire indicatori di prestazione chiari, oggettivamente verificabili e quantificabili per il medio termine e la fine del progetto. La copertura stimata deve essere più precisa della somma dei canali di distribuzione disponibili e dovrebbe essere corroborata da un piano di sensibilizzazione dettagliato e da una prova dell’interesse dei gruppi target.

Tutte le partnership opereranno in piena indipendenza editoriale. Dovranno rispettare standard editoriali professionali e ampiamente accettati. Gli standard prescelti devono essere indicati nella proposta e confermati con una Dichiarazione firmata sugli Standard e l’Indipendenza (allegata al Bando).

Tutti i partenariati dovrebbero considerare l’impronta ecologica delle attività che propongono e, se del caso, descrivere le strategie per garantire settori dei media più sostenibili e rispettosi dell’ambiente.