Forum Enpaia. Oliveti “Incoraggiare la crescita del Paese”. Farina, Poste “Per welfare servono risorse adeguate”

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“Incoraggiare la crescita del Paese. È fondamentale accedere a quei giacimenti di ricchezza che in passato resero l’Italia la quinta potenza mondiale. In tal senso, il settore agroalimentare svolge una funzione strategica. Occorre, inoltre, rimettere in circuito la ricchezza privata. A tal fine serve una visione politica a lungo termine” così il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, intervenendo al Forum organizzato da Enpaia la scorsa settimana a Roma.

Anche per Maria Bianca Farina, Presidente Poste Italiane servono ricchezze private e pubbliche“Se vogliamo mantenere un sistema di welfare adeguato servono risorse aggiuntive, considerato anche il fenomeno del progressivo invecchiamento della popolazione. In tal senso, bisogna ragionare su un sistema di affiancamento tra finanziamento pubblico e privato. Oggi la previdenza soffre di una carenza di risorse, pertanto occorre pensare seriamente a una previdenza integrativa e complementare”.

“Ogni sistema pensionistico è basato su una tipologia di mercato del lavoro. Se quest’ultimo cambia occorre riformare il sistema previdenziale. Oggi siamo in presenza di un conflitto generazionale, una tempesta nucleare all’orizzonte. I giovani si ribelleranno perché non hanno i soldi, non saranno in grado di pagare le prestazioni dei genitori. Discutere dell’età pensionabile è un falso problema. In questa prospettiva la previdenza complementare ha un vantaggio, quello di favorire un meccanismo di redistribuzione fra le diverse generazioni e incentivare gli investimenti volti a generare effetti positivi sulla crescita economica” questo l’allarme lanciato da Mauro Marè, Presidente Mefop.

Per Cinzia Tagliabue, Vice Presidente Assogestioni: “Viviamo una sorta di ‘paradosso’ per cui nel 2050 la popolazione globale sarà aumentata di oltre 2 miliardi di persone rispetto ad oggi. Al contrario le economie ‘mature’ stanno vivendo una continua decrescita della popolazione. L’Italia passerà dai 59,6 milioni di abitanti nel 2020 ai 58 milioni nel 2030, fino a 54,1 milioni nel 2050. Secondo le stime dell’Istat nello scenario peggiore significa perdere un terzo del PIL nel 2070. Da qui l’urgenza di presentare proposte concrete sul fronte della previdenza, anche in ragione del progressivo invecchiamento della popolazione. Nel corso degli ultimi anni Assogestioni ha presentato cinque proposte nella convinzione che alcune riforme mirate possano aumentare il benessere dei risparmiatori e contribuire alla maturazione del mercato dei capitali del Paese, sbloccando una maggiore capacità di investimento sui mercati privati, PMI e infrastrutture, e offrendo un sostegno sostanziale alla crescita economica”.