LโItalia attende la seconda rata, pari a 21 miliardi di euro, per la quale si attende fra fine settembre e inizio ottobre il parere Ue. Sempre a Ottobre, il Governo deve approvare 243 decreti attuativi ossia quelle norme di secondo livelloย che contengono le indicazioni operative di dettaglio indispensabili per dare concreta applicazione alle riforme previste dal piano.
Ma….. In base ai calcoli di Openpolis, mancano allโappello 54 decreti ministeriali attuativi sui 153 giร previsti dal Piano. I ritardi si concentrano in particolare sugli ultimi tre provvedimenti:
- decreto Semplificazioni (dl 77/2021), mancano 9 decreti attuativi,
- decreto attuazione PNRR (dl 152/2021), mancano 10 decreti,
- decreto PNRR bis (dl 36/2022), mancano 28 decreti attuativi.
Il Ministero dellโIstruzione รจ quello piรน indietro con 10 atti da emanare. Seguono la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della transizione ecologica con 7 decreti mancanti ed infine quello delle infrastrutture a cui ne mancano 6.
Gli obiettivi raggiunti:
piani di rigenerazione urbana, strategia di investimento del fondo dei fondi Bei per i piani urbani integrati, riforma delle commissioni tributarie, adozione del piano di bonifica dei siti orfani, aggiudicazione degli appalti per il sistema di controllo del traffico ferroviario (Ertms), semplificazione delle procedure per la pianificazione strategica del sistema portuale italiano, semplificazione delle procedure per il cold ironing, adozione della legislazione per la formazione del personale scolastico, istituzione dellโAgenzia nazionale per la cybersecurity.
Le attuazioni mancanti nel dettaglio
Un primo elemento da evidenziare riguarda il fatto cheย in alcuni casi le norme possono prevedere una precisa data entro cui le attuazioni devono essere emanate. Non sempre perรฒ tali scadenze vengono rispettate. Sono molti infatti i decreti attuativi che avrebbero dovuto giร essere pubblicati ma di cui ancora non si ha notizia.
Rientra in questa categoria il decreto ministeriale che dovrebbe indicare termini e modalitร per la redazione e l’aggiornamento del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico. Di competenza del Mims, questo atto avrebbe dovuto essere pubblicato entro il 28 febbraio scorso. Manca allโappello poi un decreto del ministero della pubblica amministrazione che avrebbe dovuto prevedere laย ripartizione di un fondo a favore dei comuni con meno di 5mila abitanti per lโassunzione di personale per lโattuazione dei progetti legati al Pnrr. Lโatto in questo caso era atteso entro il 30 luglio.
Da questo secondo caso emerge peraltro un elemento rilevante. E cioรจ il fatto cheย spesso la mancanza dei decreti attuativi blocca lโerogazione di risorse cospicueย nonostante queste siano giร state stanziate. Un elemento che, in questo caso specifico, assume ancora piรน rilevanza dato che molti osservatori hannoย evidenziatoย proprio leย difficoltร dei piccoli centri nel portare a conclusione procedure cosรฌ complesseย come quelle del Pnrr. Un altro caso di questo tipo riguarda il decreto del ministero dello sviluppo economico relativo alla definizione diย termini e modalitร di accesso alle agevolazioni per le imprese previste dal fondo per il sostegno alla transizione industriale. In questo caso il decreto attuativo avrebbe dovuto essere pubblicato entro il 31 gennaio.





