Disomogeneitร territoriale e scarsa conoscenza alย Sudย degli strumenti delย PNRRย per i finanziamenti alle donne per lโimprenditoria: รจ quanto emerge dallโistruttoria della Corte dei Conti sulla Missione โCreazione diย imprese femminiliโ.
Gli sportelli sono stati chiusi per esaurimento delleย risorseย ma la Corte dei Conti ha rilevato una disomogeneitร territoriale nelle assegnazioni, che non rispetterebbero le previsioni del PNRR in base a cui ilย 40%ย va destinato a progetti da realizzare al Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Ma il Mise non ci sta e pubblica la sua analisi. “In riferimento agli interventi agevolativi per lโimprenditorialitร femminile finanziati dal Mise con 160 milioni di euro del Fondo impresa donna non si รจ registrata nessuna disomogeneitร territoriale in quanto, al termine delle istruttorie, sono state assegnate alle imprese del Mezzogiorno risorse pari o superiori al 40%, nel rispetto delle regole previste per lโutilizzo del PNRR – scrive il Mise – I dati presi in esame dalla Corte dei Conti infatti si riferiscono al numero complessivo di domande presentate in occasione dellโapertura degli sportelli avvenuta il 19 maggio e il 7 giugno scorso, chiusi negli stessi giorni per il grande interesse riscontrato sullโincentivo”.
E sul deficit di comunicazione sottolineato nella relazione della Corte di Conti “Riguardo alle attivitร di accompagnamento e comunicazione relative alla misura sono giร state realizzate diverse iniziative di formazione e informazione per le imprenditrici, attraverso lโorganizzazione di webinar e seminari dedicati anche alle associazioni di categoria, al fine di facilitare e spiegare le procedure per innalzare la qualitร deiย progetti che sono stati presentati. A queste attivitร si aggiungono le altre iniziative di informazione messe in campo dal Ministero dello sviluppo economico per promuovere nel Paese la cultura dellโimprenditorialitร femminile”.





