COP27 Egitto 2022, lotta al cambiamento climatico: quello che vogliono gli italiani

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In occasione della COP27, l’ultimo sondaggio internazionale di Ipsos rivela che incentivi, sovvenzioni governative e altre agevolazioni sono le politiche maggiormente sostenute per affrontare il cambiamento climatico.

I risultati evidenziano che l’opinione pubblica si dichiara maggiormente favorevole a sostenere azioni quali: sussidi governativi per le tecnologie ambientali, modifica dei prezzi e incentivi per i prodotti ecologici.

Al contrario, le politiche riguardanti un aumento delle tasse sugli spostamenti più dannosi per l’ambiente, sui prodotti alimenti e sulle fonti non rinnovabili ricevono poco sostegno da parte dei nostri intervistati a livello internazionale.

Anche in Italia sarà confermato questo trend? Scopriamolo insieme leggendo il focus dedicato al Bel Paese.

Combattere il cambiamento climatico, le azioni maggiormente sostenute dagli italiani

Delle nostre precedenti rilevazioni internazionali emerge come gli italiani siano sempre stati tra gli intervistati maggiormente preoccupati per i cambiamenti climatici. Ad esempio, l’indagine svolta il 22 aprile, in occasione della Giornata della Terra 2022, ha rilevato livelli crescenti di consapevolezza dell’urgenza della crisi climatica, ma al tempo stesso pochi progressi nell’adozione di comportamenti sostenibili nonché un’elevata confusione su quali siano le azioni che hanno un maggior impatto sull’ambiente.

Allo stesso modo, dall’ultimo sondaggio condotto in collaborazione con il World Economic Forum è emerso come i cittadini italiani fossero maggiormente preoccupati, rispetto alla media internazionale, in merito alla gravità degli effetti del cambiamento climatico sia nel presente, sia guardando al futuro.

Ma quali sono le azioni e le politiche maggiormente sostenute dagli italiani per affrontare il cambiamento climatico? In quest’ultima indagine Ipsos, condotta in occasione della COP27, si registra che:

  • Il 68% si dichiara favorevole alle sovvenzioni governative per rendere maggiormente economiche le tecnologie ecologiche rispettose dell’ambiente (ad esempio: pannelli solari, veicoli elettrici, etc…).
  • Il 61% si mostra favorevole a un’eventuale modifica dei prezzi dei prodotti, al fine di rendere più economici e accessibili i prodotti ecologici e più costosi quelli dannosi per l’ambiente.
  • Il 57% si dichiara favorevole agli incentivi per gli investimenti in prodotti e servizi ecologici e la medesima percentuale afferma di essere propenso a concedere più spazio stradale a pedoni e ciclisti a scapito degli automobilisti.

Quali sono, invece, le azioni per combattere il cambiamento climatico sostenute in misura minore dagli italiani? Meno della metà degli intervistati italiani si dichiara favorevole a sostenere:

  • Il divieto di accesso ai veicoli a benzina/gas/diesel nelle aree centrali delle città e dei paesi per creare zone libere da veicoli (46%).
  • L’aumento delle tasse sui viaggi e spostamenti più dannosi per l’ambiente, ad esempio: voli, veicoli diesel, etc… (43%).
  • L’obbligo per tutti i punti ristoro di offrire opzioni vegane (39%).
  • L’aumento delle tasse sui prodotti alimentari, come carne rossa e prodotti lattiero-caseari (33%).
  • L’aumento delle tasse sulle fonti non rinnovabili, come ad esempio il gas o il petrolio (26%).

Cambiamento climatico, informare ed educare i cittadini: di chi è la responsabilità?

La responsabilità di informare ed educare il pubblico sulle azioni che dovrebbero essere intraprese in Italia per combattere il cambiamento climatico spetta, principalmente, ai dipartimenti governativi e ministri/funzionari eletti (46%), seguiti dagli enti locali (42%), dai media (41%) e dagli scienziati (37%). Il 29% degli italiani sostiene che sia compito della scuola, il 16% delle aziende, il 12% degli attivisti ambientali e, soltanto, il 9% dei datori di lavoro.

COP27 Egitto 2022, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici: che cos’è e quando si svolge?

La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2022, conosciuta anche come COP27, è la XXVII Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si tiene a Sharm el-Sheikh dal al 18 novembre 2022, sotto la presidenza dell’Egitto.

La COP27 rappresenta un momento decisivo nella lotta al cambiamento climatico, che si pone l’obiettivo di accelerare l’azione globale per il clima attraverso la riduzione delle emissioni, l’aumento degli sforzi di adattamento e il potenziamento dei flussi finanziari adeguati.