Inapp. Anteprima del Rapporto Plus. Formazione? Non pervenuta

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Nell’anteprima del Rapporto Plus al centro del dibattito c’è la formazione anzi quello che resta dell’interesse per una modalità che, dall’altro canto, è invece sempre più cruciale nella ricerca di un lavoro.

Mai come oggi, le skills, come vengono definite oggi, fanno la differenza ma, secondo i dati Inapp, “Meno di 12 persone in cerca di lavoro su 100 hanno seguito uno o più corsi di formazione e solo il 4,5% degli inattivi”.

Ma non solo. Secondo lo studio, chi è senza lavoro non segue corsi formativi mentre aumenta la partecipazione di chi è già occupato. chi è occupato.

“Da questi dati emerge come la formazione non venga ancora adeguatamente utilizzata come una leva in grado di far fare un salto di qualità all’incontro tra domanda e offerta di lavoro e ai processi di riallocazione imposti dalle profonde trasformazioni del sistema produttivo. Anche sul piano personale, per chi vuole progredire nella propria carriera lavorativa – sottolinea il presidente dell’Inapp, Sebastiano Fadda  – la formazione, e in particolare l’apprendere ad apprendere, costituisce la base su cui costruire il proprio ruolo nel mercato del lavoro. Questo ultimo sta cambiando in modo profondo (come testimoniato anche dalle linee d’indirizzo del Pnrr, fortemente orientate verso la trasformazione digitale e l’economia verde) e senza una adeguata formazione c’è il rischio che le diseguaglianze già in atto continuino ad aumentare, marcando in modo considerevole chi ha gli strumenti per andare avanti e chi invece è destinato ad essere espulso dal mondo del lavoro”.

Alcune evidenze.

Per gli uomini si osservano livelli di partecipazione a corsi di formazione quasi doppi rispetto alle donne.

Per gli over50 si registrano i livelli di partecipazione più bassi e al contrario i laureati registrano quelli più alti (10%).

Quasi il 60% delle attività formativa è svolta a distanza. La partecipazione ad attività formative degli occupati è invece superiore al 17%, molto simile tra donne e uomini.

È più alta nelle classi d’età più mature e aumenta al crescere del titolo di studio (il 45% dei laureati ha fatto almeno una attività formativa).

La formazione degli occupati cresce inoltre all’aumentare della dimensione d’impresa ed è particolarmente elevata per il settore servizi (38%).

La modalità prevalente rimane la formazione a distanza (FAD), con circa il 70% delle attività; 13% invece la quota riferita ai corsi in aula.