Rapporto sul futuro della protezione sociale e del welfare state nell’UE

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Nel 2021, la Commissione europea ha lanciato il Gruppo di alto livello sul futuro della protezione sociale e dello stato sociale nell’UE. Il gruppo ha riflettuto su come rafforzare i sistemi di protezione sociale e lo stato sociale per rispondere alle sfide poste dal cambiamento demografico, dall’impatto delle nuove forme di lavoro e dalle transizioni digitali e verdi. Il rapporto, pubblicato dalla Commissione europea, caratterizzerà e ispirerà le riforme politiche a livello europeo e nazionale, coinvolgendo gli Stati membri, le parti sociali e i principali portatori di interesse.

Presieduto dall’ex Commissaria europea, Anna Diamantopoulou, il gruppo di alto livello è composto da undici esperti nei settori della protezione sociale e del welfare pubblico, del mercato del lavoro, della demografia o della finanza pubblica. Il gruppo ha consultato il Comitato per la protezione sociale (SPC), il Parlamento europeo, le parti sociali, la società civile, le organizzazioni giovanili e le organizzazioni internazionali.

Il Rapporto analizza: i. gli impatti attesi sulla protezione sociale delle principali tendenze sociali ed economiche (invecchiamento della popolazione, nuove forme di lavoro, transizioni digitali e verde); ii. i potenziali percorsi per garantire in futuro sistemi di welfare adattivi; iii. il finanziamento equo e sostenibile della protezione sociale. E, infine, propone 21 raccomandazioni strategiche per garantire uno stato sociale resiliente e sostenibile in futuro.

Tra i numeri chiave della situazione attuale nell’UE: nel 2021 il 19,5 % dei bambini erano a rischio di povertà e il 16.5% dei giovani tra i 20-34 anni non erano occupati, né impegnati in percorsi di istruzione o formazione (NEET). Inoltre, tra il 2020 e il 2050 il numero delle persone con più di 75 anni aumenterà da 43,8 milioni a 75,4 milioni portandosi dietro una crescita nella domanda di prestazioni pensionistiche, assistenza sanitaria e cure di lungo termine.

I cambiamenti del mondo del lavoro evidenziati dal Rapporto riguardano la percentuale dei lavoratori impiegati in forme di lavoro non standard (temporaneo, part time, o lavoro autonomo) che possono limitare il loro accesso alla protezione sociale. Ma anche il fatto che, nel 2021, due terzi dei 27 milioni di lavoratori autonomi nell’UE non hanno dipendenti (pari a 18 milioni), nonché che il 9% dei lavoratori erano a rischio di povertà (working poors).

Anche prima della crisi energetica, nel 2021 quasi 30 milioni e mezzo di persone nell’UE non potevano permettersi di mantenere la propria casa adeguatamente riscaldata. Coloro che hanno un reddito inferiore alla soglia di povertà risultano molto più colpiti (16,4%) rispetto agli altri (6,9%).

Quanto allo stato sociale circa il 70% di tutte le entrate fiscali viene utilizzato a questo scopo, esclusa l’istruzione. Nel 2021 le entrate fiscali dell’UE-27 sono state pari a 6,1 miliardi di euro, pari al 41,7% del PIL dell’Unione.

Le 21 raccomandazioni strategiche

Partire forte

  1. Istruzione e assistenza alla prima infanzia a prezzi accessibili
  2. Sostegno al reddito e servizi per prevenire la povertà infantile
  3. Sostegno alla creazione della famiglia
  4. Posti di lavoro di alta qualità per i giovani, integrati da un sostegno finanziario per l’istruzione e la formazione continua.

Garantire una protezione sociale inclusiva e l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita

  1. Accesso alla protezione sociale per tutte le persone occupate, indipendentemente dal loro status.
  2. Alta qualità del lavoro per tutta la vita lavorativa
  3. Opportunità di aggiornamento e riqualificazione per la transizione digitale e verde.
  4. Inclusione dei migranti attraverso politiche sociali e del mercato del lavoro
  5. Programmi di mantenimento del posto di lavoro per tutti per proteggere il reddito, i posti di lavoro e le competenze durante le crisi.

Sostenere un reddito adeguato e un’assistenza di qualità in età avanzata

1.  Orari di lavoro flessibili e luoghi di lavoro adeguati per delle carriere più lunghe e in buona salute

2. Possibilità per tutti di ottenere una pensione adeguata e prestazioni minime dignitose per affrontare la povertà in età avanzata

3. Crediti pensionistici per i periodi di assistenza

4. Servizi di assistenza a lungo termine di alta qualità e a prezzi accessibili

Promuovere servizi inclusivi e di alta qualità, compresi alloggi e trasporti efficienti dal punto di vista energetico

  1. Alloggi a prezzi accessibili, efficienti dal punto di vista energetico e di concezione universale
  2. Trasporti pubblici efficienti dal punto di vista energetico e accessibili a tutti
  3. Servizi sociali di alta qualità e inclusivi, coinvolgendo maggiormente le organizzazioni non profit e dell’economia sociale

Garantire finanziamenti sostenibili per uno Stato sociale resiliente

  1. Ampliare la base imponibile attraverso una tassazione progressiva su reddito, consumo, capitale, carbonio ed energia.
  2. Considerazione di aliquote fiscali minime sul capitale a livello UE.
  3. Golden Rule per le finanze pubbliche al fine di garantire la protezione sociale e gli investimenti nelle infrastrutture sociali

Rafforzare la capacità dell’UE di garantire la protezione sociale in futuro

  1. Ulteriori iniziative legislative dell’UE per soddisfare tutti i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali e garantire un’applicazione coerente in tutta l’Unione
  2. Pacchetto minimo di diritti sociali, basato sul Pilastro europeo dei diritti sociali, garantito a livello nazionale.

 

Il Rapporto integrale può essere scaricato al seguente link:

https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/842d8006-c3b3-11ed-a05c-01aa75ed71a1/language-en/format-PDF/source-283143938