L’UE ristruttura la governance economica: riforme cruciali in discussione

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La governance economica dell’Unione Europea è oggetto della proposta della Commissione per un radicale riassetto, con l’obiettivo di stabilire norme condivise per le politiche economiche e di bilancio tra tutti gli Stati membri superando il patto di stabilità e crescita precedente.

Le nuove norme devono garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche e promuovere la convergenza, correggendo al contempo gli eventuali squilibri macroeconomici.

La proposta di riforma formulata dalla Commissione e ora in discussione in Consiglio europeo, si articola in tre principali componenti: un regolamento sul coordinamento efficace delle politiche economiche e sulla sorveglianza multilaterale dei bilanci degli Stati membri; un regolamento che accelera e chiarisce le modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi; e una direttiva che stabilisce i requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri.

Nel contesto di queste riforme cruciali, l’ECOFIN (il consiglio dei ministri dell’economia e delle finanze dell’UE) del 9 novembre ha dedicato ampio spazio a questioni di grande rilevanza internazionale, in particolare l’aggressione russa contro l’Ucraina. Durante lo scambio di opinioni, i ministri sono stati aggiornati dalla Commissione sulla situazione economica e di bilancio in Ucraina, nonché sull’efficacia delle misure restrittive decise dall’UE nei confronti della Russia.

Una parte significativa della discussione è stata dedicata al “Dispositivo per la ripresa e la resilienza” (RRF), con i ministri che hanno esaminato lo stato di attuazione. Sono state adottate le decisioni di esecuzione relative all’approvazione delle modifiche ai PNRR di Danimarca, Lituania, Austria e Svezia. Questi paesi hanno introdotto nuovi capitoli nei loro Piani, focalizzati sullo strumento REPowerEU.

Un’attenta analisi è stata dedicata al processo del “Semestre europeo” con il Consiglio che ha condiviso gli insegnamenti appresi dal 2010 ad oggi e ha fornito orientamenti politici per l’esercizio del prossimo anno (2024). I ministri hanno inoltre discusso dell’attuazione dell’esercizio del Semestre europeo del 2023 e del necessario coordinamento delle politiche in relazione alle risposte dei paesi alle CSR (ndr raccomandazioni specifiche per paese formulate annualmente dalla Commissione europea e vigilate nell’ambito del Semestre europeo).

L’importanza delle statistiche dell’UE è stata sottolineata dal Consiglio, che ha approvato conclusioni sulle stesse. Le conclusioni hanno elogiato i progressi nel rispetto degli obblighi informativi nell’Unione economica e monetaria europea, sottolineando la qualità delle statistiche utilizzate per valutare gli squilibri macroeconomici e il patto di stabilità e crescita.

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