Riforma della governance economica: è fatta!

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Il 30 aprile, a completamento di un complesso negoziato tra le istituzioni dell’UE, una svolta significativa nel panorama politico europeo si è avuta con la pubblicazione in gazzetta ufficiale dell’UE dei tre atti legislativi che rivoluzionano il quadro di governance economica e di bilancio dell’Unione europea (adottati il 29 aprile dal Consiglio europeo). L’obiettivo primario di questa riforma ambiziosa è quello di garantire finanze pubbliche solide e sostenibili, promuovendo al contempo una crescita inclusiva e sostenibile in tutti gli Stati membri, con riforme mirate e investimenti strategici.

Le nuove disposizioni promettono di migliorare in modo significativo il quadro esistente, assicurando norme efficaci e applicabili su scala europea. Il focus principale è sul mantenimento di finanze pubbliche equilibrate e sostenibili, mentre si intensifica l’impegno verso riforme strutturali e investimenti nella crescita economica e per favorire la creazione di posti di lavoro in tutta l’Unione. L’urgenza di attuare tali misure è più che mai evidente, come sottolineato da Vincent Van Peteghem, vice primo ministro e ministro delle Finanze del Belgio, che ha sottolineato l’importanza di questa riforma, indicandone l’obiettivo fondamentale di ridurre gradualmente ma realisticamente il rapporto debito/PIL e i disavanzi, garantendo al contempo le riforme e gli investimenti cruciali in settori chiave come la digitalizzazione, l’ecologia e la difesa. Questo nuovo quadro di governance economica dovrebbe, inoltre, fornire spazio sufficiente per politiche anticicliche, contribuendo ad affrontare gli squilibri macroeconomici esistenti. Tra i punti salienti delle nuove norme le misure preventive per mantenere finanze pubbliche sane.
Gli Stati membri saranno chiamati a elaborare piani nazionali strutturali di bilancio a medio termine, coprendo un periodo di 4-5 anni, che delineeranno una chiara traiettoria della spesa pubblica netta e saranno approvati dal Consiglio europeo. Tali piani dovranno essere coerenti con le raccomandazioni specifiche per paese nel contesto del semestre europeo.
La riforma prevede che la Commissione introduca una “traiettoria di riferimento” per la spesa netta degli Stati membri con un debito pubblico superiore al 60% del PIL o un disavanzo pubblico superiore al 3% del PIL. Questa traiettoria, tenendo conto delle specificità di ciascun paese, guiderà detti Stati membri verso una gestione prudente del debito pubblico nel medio termine.
Le nuove norme stabiliscono anche salvaguardie per garantire la sostenibilità del debito pubblico e la resilienza dei disavanzi. Gli Stati membri dovranno integrare un percorso della spesa netta nei loro piani nazionali strutturali di bilancio. La deviazione da tali percorsi sarà oggetto di attento monitoraggio.
La riforma, inoltre, aggiorna la procedura per i disavanzi eccessivi, prevedendo una valutazione equilibrata dei fattori significativi che influenzano l’osservanza dei criteri di bilancio degli Stati membri. Infine, la governance economica riformata potrebbe costituire uno strumento per rafforzare la stabilità economica e la resilienza dell’intera regione europea a fronte delle attuali crisi geopolitiche ed economiche globali.

Per scaricare le tre norme cliccare sui seguenti link:

Regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a coordinamento efficace delle politiche economiche e alla sorveglianza di bilancio multilaterale

Direttiva (UE) 2024/1265 del Consiglio sui requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri

Regolamento (UE) 2024/1264 del Consiglio sulle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi di bilancio