Consiglio europeo straordinario: impegno dei governi su sicurezza e competitività

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Nel contesto delle prossime elezioni europee, il capi di governo riuniti a Bruxelles il ….. aprile hanno sottolineato la determinazione a monitorare attentamente e a contenere qualsiasi rischio derivante dalla disinformazione, anche attraverso l’intelligenza artificiale, nonché dalla manipolazione delle informazioni e dalle ingerenze da parte di attori stranieri nei processi elettorali dell’UE. Il Consiglio europeo ha invitato le istituzioni europee e le autorità nazionali a cooperare su tali questioni.

Nel contesto geopolitico attuale, i leader si sono impegnati a garantire la competitività, prosperità e leadership mondiale dell’UE, rafforzandone la sovranità strategica.
Il sostegno militare all’Ucraina sarà fornito nel pieno rispetto della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri e tenendo conto degli interessi di tutti in materia di sicurezza e di difesa.
Il Consiglio europeo ha condannato in modo fermo e inequivocabile l’attacco iraniano contro Israele e ha ribadito la sua piena solidarietà al popolo israeliano e l’impegno a favore della sicurezza di Israele e della stabilità nella regione. L’UE mantiene il suo fermo impegno a favore di una pace duratura e sostenibile basata sulla soluzione dei due Stati.
Di fronte alla nuova realtà geopolitica e alle sfide sempre più complesse, l’Unione europea è risoluta ad agire con determinazione al fine di garantire la propria competitività a lungo termine, la prosperità e il ruolo di leadership sulla scena mondiale e rafforzando la propria sovranità strategica.
Negli ultimi 30 anni il mercato unico ha rappresentato un potente motore di convergenza e crescita nell’Unione europea e nei suoi Stati membri, promuovendo: un’economia sociale di mercato altamente competitiva, la coesione economica, sociale e territoriale e condizioni di parità basate, tra l’altro, su un quadro normativo efficace in materia di aiuti di Stato e concorrenza. Alla luce delle tensioni geopolitiche e delle misure politiche più assertive adottate dai partner e concorrenti internazionali, in particolare per quanto riguarda le sovvenzioni, l’Europa necessita di un cambiamento strategico sulla base dei suoi punti di forza competitivi.
Il Consiglio ha accolto con favore la presentazione da parte di Enrico Letta della sua relazione ad alto livello dal titolo “Much More Than A Market” e ha invitato l’attuale e futura presidenza del Consiglio europeo a portare avanti i lavori sulle raccomandazioni ivi contenute entro la fine del 2024. I capi di governo hanno sottolineato di attendere con interesse la presentazione della prossima relazione sulla competitività dell’Europa ad opera di Mario Draghi.
È necessario un nuovo patto per la competitività europea, ancorato a un mercato unico pienamente integrato, che richiederà sforzi a livello sia dell’Unione che degli Stati membri e in tutti i settori d’intervento per colmare i divari in termini di crescita, produttività e innovazione tra l’Unione e i suoi partner e principali concorrenti internazionali. La creazione delle condizioni atte a consentire agli operatori europei di cogliere le opportunità offerte da un’economia climaticamente neutra, digitale e circolare, tal fine, occorre far leva su tutti gli strumenti pertinenti, compresi gli appalti pubblici.
Gli investimenti in settori e infrastrutture strategici chiave richiedono il concorso di una combinazione di finanziamenti sia pubblici che privati.
Approfondire l’Unione dei mercati dei capitali è pertanto un passo fondamentale per sbloccare capitali privati. Consentirà alle imprese europee di accedere a finanziamenti più diversificati a costi inferiori, contribuirà a convogliare i risparmi nazionali e mobiliterà la consistente quantità di investimenti privati necessaria per affrontare le sfide, in particolare le transizioni verde e digitale e le esigenze dell’industria europea della difesa. Anche l’accesso al capitale, compresi il capitale di rischio e il capitale di crescita, dovrebbe essere agevolato e semplificato, in particolare per le PMI e le start-up.

Al fine di attuare il nuovo patto per la competitività europea, il Consiglio europeo ha individuato i fattori chiave da portare avanti con decisione e rapidità per la competitività dell’UE, ossia:
a) il mercato unico che dovrebbe essere approfondito con la rimozione dei rimanenti ostacoli, il miglioramento delle reti di trasporto e mobilità nell’Unione, il contrasto alle pratiche commerciali sleali, l’elaborazione di una nuova strategia per un mercato unico modernizzato (entro giugno 2025);
b) l’Unione dei mercati dei capitali, con l’avanzamento in Consiglio e Commissione di tutte le misure necessarie a creare mercati europei dei capitali realmente integrati;
c) l’industria con l’elaborazione e l’attuazione in collaborazione con i portatori di interessi, di una politica industriale efficace volta a decarbonizzare l’industria europea in modo competitivo, a sviluppare il vantaggio competitivo dell’UE nel settore delle tecnologie digitali e pulite, a diversificare e garantire le catene di approvvigionamento strategiche, nonché a rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa europea;
d) la ricerca e innovazione con la promozione di un ambiente più favorevole basato sull’eccellenza scientifica, che acceleri la diffusione sul mercato nonché l’espansione industriale e commerciale dell’innovazione, aumentando allo stesso tempo gli investimenti in ricerca e sviluppo al fine di raggiungere l’obiettivo di spesa pari al 3 per cento del PIL;
e) l’energia con la realizzazione di un’autentica Unione dell’energia;
f) l’economia circolare con l’aumento della circolarità e dell’efficienza delle risorse;
g) il digitale con il sostegno alla trasformazione digitale delle imprese, della pubblica amministrazione e della società, che richiede un autentico mercato unico dei servizi digitali e dei dati, con investimenti in infrastrutture digitali come il 5G e il 6G, l’applicazione di tecnologie digitali rivoluzionarie quali l’IA, la blockchain, la computazione quantistica e la tecnologia della realtà immersiva, nonché il pieno sfruttamento del potenziale inutilizzato dei dati in Europa garantendo al contempo la riservatezza e la sicurezza;
h) l’ambito sociale con la promozione di posti di lavoro di alta qualità in tutta Europa e la risposta alle lacune in termini di competenze e manodopera nel contesto delle più ampie tendenze demografiche;
i) il commercio, con il perseguimento di una politica commerciale ambiziosa, solida, aperta e sostenibile che consenta accordi commerciali equi, apra i mercati dei paesi terzi alle imprese dell’UE, difenda gli interessi dell’Unione e renda possibile lo sviluppo di catene di approvvigionamento resilienti e affidabili;
l) un quadro normativo migliore e più intelligente per garantire certezza del diritto e prevedibilità, e ridurre in maniera significativa gli oneri amministrativi e di conformità a carico delle imprese e delle autorità nazionali evitando l’eccesso di regolamentazione;
m) un settore agricolo competitivo, sostenibile e resiliente con la rapida adozione della modifica del regolamento sulla PAC.

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