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Fabbisogno Italia. 3 milioni di occupati in 5 anni

Il mercato del lavoro italiano avrร  bisogno tra 3,1 e 3,6 milioni di occupati nel prossimo quinquennio. La maggior parte di questo fabbisogno deriva dalla sostituzione dei lavoratori in uscita dal mercato del lavoro, pari a 2,9 milioni. E se analizziamo i percorsi Stem qui servono tra i gli 8 mila e i 17 mila giovani. E quanto emerge dall’ultimo studio pubblicato da Excelsior Unioncamere.

Dati e focus

Il fabbisogno occupazionale delle regioni italiane nel 2024-2028

Dal punto di vista territoriale, il Sud e Isole concentrerebbero la maggiore quota del fabbisogno (30,4%), seguite da Nord-Ovest (27,8%), Nord-Est (21,5%) e Centro Italia (20,3%). A livello regionale, la Lombardia con un fabbisogno di 669mila occupati nello scenario positivo determinerebbe oltre il 18% dell’intero fabbisogno nazionale.

Il fabbisogno della pubblica amministrazione nel 2024-2028

Entro il 2028, la pubblica amministrazione italiana necessiterร  di oltre 742mila dipendenti. Piรน di 60mila saranno le assunzioni derivante dallโ€™expansion demand, mentre il resto servirร  a sostituire i pensionamenti. Le assunzioni derivate dallโ€™expansion demand interesseranno i servizi generali e assistenza sociale obbligatoria: 47% (circa 28mila unitร ), lโ€™istruzione: 33% (circa 20mila unitร ) e la Sanitร : 21% (circa 12mila unitร ). L’assunzione di nuovo personale รจ fondamentale per l’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le dinamiche future del mercato del lavoro tra professioni, competenze green, digitali e Intelligenza Artificiale

In termini di profili professionali, si prevede un aumento dellโ€™occupazione di dirigenti, specialisti e tecnici (41% del fabbisogno totale), delle professioni impiegatizie, mentre gli operai specializzati e i conduttori di impianti dovrebbero diminuire. Le competenze green e digitali saranno sempre piรน richieste nel prossimo quinquennio. Si stima che a piรน di 2,3 milioni di lavoratori saranno richieste competenze green e piรน di 2,1 milioni di occupati avranno bisogno di competenze digitali entro il 2028. L’Intelligenza Artificiale modificherร  il mercato del lavoro, per il momento sembra destinata ad integrare, e non a sostituire, le competenze delle professioni ad alta specializzazione. Il volume presenta anche una comparazione con Germania, Francia e Spagna sui temi che riguardano occupazione ed Intelligenza Artificiale.

I fabbisogni per indirizzi di studio e il confronto con lโ€™offerta in uscita

Si prevede che circa il 38% del fabbisogno occupazionale del quinquennio riguarderร  professioni con una formazione terziaria (laurea, ITS Academy o AFAM), il 4% profili con un diploma liceale e il 46% personale in possesso di una formazione secondaria tecnico-professionale. In particolare nellโ€™istruzione terziaria sarร  elevato il fabbisogno di persone con un titolo in ambito STEM.

Per lโ€™insieme dei percorsi STEM potrebbero mancare tra 8mila e 17mila giovani ogni anno.

Il disallineamento tra le esigenze del sistema e le competenze disponibili rappresenta una sfida cruciale per il futuro. Si stima un minor valore aggiunto che sarร  possibile produrre a causa del ritardato o mancato inserimento nelle imprese dei profili professionali necessari pari a 43,9 miliardi di euro nel 2023, corrispondente al 3,4% del valore aggiunto dei settori industriali e dei servizi.

Per affrontare le sfide del futuro, รจ necessario far fronte alle criticitร  e ai “colli di bottiglia” del mercato del lavoro, ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, aumentare i tassi di attivitร , adeguare il sistema formativo alle esigenze del mercato del lavoro ed investire in competenze green e digitali.

ย Scarica il pdf PREVISIONI DEI FABBISOGNI OCCUPAZIONALI E PROFESSIONALI IN ITALIA A MEDIO TERMINE (2024-2028)

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