L’UE lancia la nuova piattaforma per attrarre talenti dai paesi terzi

28

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il 13 giugno la creazione del “Pool dei Talenti”, la nuova piattaforma online di livello europeo per facilitare il reclutamento di lavoratori provenienti da paesi extra UE. L’obiettivo è di contribuire a colmare le lacune nel mercato del lavoro dell’UE, rendendo più facile per i datori di lavoro trovare candidati qualificati per i posti di lavoro non occupati. La nuova piattaforma promette di rispondere efficacemente alle sfide attuali, rendendo l’Europa una destinazione più attraente per i professionisti qualificati di tutto il mondo.

Il Pool di Talenti dell’UE servirà incrociare i profili di chi cerca lavoro da paesi extraeuropei con le offerte di lavoro disponibili presso le aziende europee. Registrandosi sulla piattaforma, le persone che desiderano candidarsi potranno fornire dettagli sulle loro competenze, qualifiche, esperienze lavorative e conoscenze linguistiche. Allo stesso tempo, i datori di lavoro potranno pubblicare le loro offerte di lavoro, che saranno accessibili ai candidati e candidate di tutto il mondo. L’obiettivo della piattaforma è non solo di rafforzare il mercato del lavoro europeo, ma di fare fronte alla crescente competitività globale nella capacità di attrarre i talenti, come dichiarato da una portavoce del Consiglio.

Grazie alla nuova piattaforma sarà reso disponibile un sistema di reclutamento equo e sicuro sia per i datori di lavoro sia per chi cerca lavoro da paesi terzi. Infatti, il Pool dei Talenti fornirà certezza sulla validità e comparabilità delle qualifiche estere e accesso alle informazioni sui processi di reclutamento, e contribuirà a ridurre i costi delle procedure amministrative connesse. La piattaforma riunirà le offerte di lavoro che riguardano le occupazioni carenti a livello nazionale o europeo, affinché le risorse umane siano indirizzate verso i settori che ne hanno maggiore necessità.

La partecipazione al Pool dei Talenti sarà volontaria per gli Stati membri, tuttavia, una volta che il paese decide di aderire dovrà indicare quali entità – tra cui datori di lavoro, agenzie di lavoro temporaneo e agenzie private di collocamento – potranno utilizzare la piattaforma. Il Consiglio ha inoltre stabilito una procedura per il ritiro dal Pool di Talenti, che prevede la notifica alla Commissione almeno sei mesi prima della data di uscita desiderata, assicurando così stabilità e continuità al sistema.

I prossimi passi

Con l’accordo raggiunto dai governi in Consiglio si avvia il negoziato con il Parlamento europeo per definire la legislazione finale. La proposta, presentata dalla Commissione europea il 15 novembre 2023, fa parte di un più ampio pacchetto di misure per la mobilità delle competenze e dei talenti, al fine di attrarre lavoratori qualificati da paesi extra UE e facilitare la mobilità all’interno dell’UE.

Per maggiori informazioni sul Pool dei Talenti cliccare qui