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Covip. Previdenza complementare, solida e affidabile ma…

Nel 2024 il settore della previdenza complementare ha realizzato un risultato complessivo positivo, con un incremento del numero degli iscritti e una crescita sostenuta del valore delle risorse in gestione. Nel lungo periodo, il settore conferma soliditร  e affidabilitร . A sostenerlo lโ€™ultimo Rapporto annuale della Covip, presentato nei giorni scorsi a Roma.

E se โ€œLa partecipazione alla previdenza complementare risulta ancora caratterizzata da un netto dualismo, con una prevalenza di adesioni dei lavoratori occupati nelle regioni settentrionali o centrali, di genere maschile e di etร  maturaโ€ risulta โ€œpiรน ridotta lโ€™adesione delle fasce piรน deboli di lavoratori piรน giovani, di genere femminile e residenti nelle aree meridionaliโ€.

Cosa fare? Per la Covip โ€œEโ€™ in primo luogo importante unโ€™ampia ed efficace campagna di informazione, che accresca lโ€™interesse al tema e con ciรฒ la curiositร  e la conoscenzaโ€.

โ€œVanno visti positivamente anche meccanismi che rendano piรน automatica la partecipazione, come il silenzio-assenso o lโ€™iscrizione automatica con possibilitร  di ripensamentoโ€.

In sintesi

Va perรฒ ripensata la linea di โ€œdefaultโ€, cioรจ quella verso la quale sono indirizzati i soggetti silenti, e che attualmente รจ una linea garantita, a favore di soluzioni piรน adeguate alle diverse esigenze e caratteristiche di ciascuno. La linea garantita, infatti, รจ caratterizzata da una componente azionaria quasi nulla, che la rende meno adatta a obiettivi di medio-lungo periodo, mentre i dati degli ultimi dieci anni mostrano come le linee con maggiore contenuto azionario offrano rendimenti medi annui piรน elevatiโ€.

Un approccio piรน efficace potrebbe essere l’adozione di un modello “life-cycle”, che assegna dinamicamente lโ€™iscritto, tempo per tempo, a comparti con diversi profili di rischio con lโ€™obiettivo di ottimizzare il rapporto rischio-rendimento tenendo conto delle diverse fasi del ciclo di vita.

Nella fase di erogazione delle prestazioni, รจ netta la preferenza degli iscritti per le prestazioni in capitale rispetto alla rendita vitalizia. Le opzioni possibili al momento del pensionamento andrebbero ampliate e rese piรน flessibili, prevedendo anche la possibilitร  di una rendita temporanea, erogata direttamente dal fondo per una durata almeno pari alla vita media attesa, o prelievi parziali, anche liberamente determinabili entro una soglia annua. Queste soluzioni consentirebbero anche di continuare a beneficiare dei rendimenti della gestione presso il fondo.

Anche interventi di natura fiscale potrebbero rappresentare una leva importante per incentivare le adesioni, soprattutto per le fasce di lavoratori meno abbienti, piรน bisognose di tutela in vecchiaia. Un primo intervento potrebbe riguardare la possibilitร  di trasformare la deducibilitร  dei contributi iniziali in un bonus di ingresso nei primi anni di adesione.

Un bonus di ingresso alla nascita di un figlio costituirebbe un incentivo allโ€™iscrizione dei minori a forme di previdenza complementare, ancor piรน utile se si consentisse lโ€™utilizzo delle somme accumulate anche per sostenere il percorso di studi. Sarebbe altresรฌ una importante forma di educazione finanziaria e previdenziale nella famiglia.

Un importante passo per accrescere ulteriormente la fiducia nel sistema previdenziale sarebbe lโ€™istituzione di un arbitro previdenziale. La COVIP non ha il potere di dirimere eventuali liti tra le forme pensionistiche complementari e le casse previdenziali e i singoli iscritti, pensionati e beneficiari, nรฉ tra gli iscritti e i datori di lavoro tenuti al versamento dei contributi previdenziali. Lโ€™istituzione di un arbitro consentirebbe a iscritti, pensionati e beneficiari di ottenere una decisione sulla controversia in tempi rapidi, senza i costi derivanti dallโ€™assistenza legale.

 

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