Nei giorni scorsi, le commissioni Mercato interno e Libertà civili hanno adottato la loro posizione congiunta su una proposta di semplificazione («omnibus») che modifica il Regolamento sull’Intelligenza Artificiale.
La proposta sostiene il rinvio dell’attivazione di determinate regole sui sistemi di intelligenza artificiale (IA) ad alto rischio, dato che gli standard chiave potrebbero non essere completati entro la scadenza attuale del 2 agosto 2026.
Nei loro emendamenti, gli eurodeputati introducono date fisse per l’applicazione al fine di garantire prevedibilità e certezza giuridica.
Per i sistemi di IA ad alto rischio specificamente elencati nel regolamento (inclusi quelli che coinvolgono dati biometrici, e utilizzati in infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, forze dell’ordine, giustizia o gestione delle frontiere), gli eurodeputati propongono il 2 dicembre 2027.
Per il co-relatore per la commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori Arba Kokalari (PPE, SE) “Vogliamo regole prevedibili, che congelino i termini, semplificate, che eliminino le sovrapposizioni con la legislazione settoriale e riducano la frammentazione tra Stati Membri. Le aziende hanno ora bisogno di chiarezza sul fatto che siano ad alto rischio o meno. Se l’Europa vuole essere competitiva, dobbiamo aumentare gli investimenti e facilitare l’uso dell’IA, non punire le aziende che introducono funzionalità innovative di IA in prodotti sicuri.”
Il co-relatore per la commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni Michael McNamara (Renew, IE) ha dichiarato: “Sono contento che sia stato possibile raggiungere un compromesso accettabile dalla maggioranza del Parlamento e almeno dai partiti centristi. E che quel compromesso includesse una proposta di vietare le cosiddette app di nudificazione, che credo sia qualcosa che i nostri cittadini si aspettano dai co-legislatori.”-
Per i sistemi di AI ad alto rischio specificamente elencati nel regolamento (inclusi quelli che coinvolgono dati biometrici e utilizzati in infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, servizi essenziali, applicazione della legge, giustizia o gestione delle frontiere), gli eurodeputati propongono il 2 dicembre 2027.
– Per i sistemi di AI che sono coperti (o utilizzati come componenti di sicurezza in prodotti che sono coperti) dalla legislazione settoriale dell’UE sulla sicurezza e sorveglianza del mercato, gli eurodeputati propongono il 2 agosto 2028.
Gli eurodeputati sono inoltre favorevoli a dare ai fornitori più tempo per conformarsi alle regole sul watermarking di contenuti audio, immagine, video o testo creati dall’AI per indicarne l’origine. Tuttavia, suggeriscono una proroga più breve, fino al 2 novembre 2026 (invece del 2 febbraio 2027 come proposto dalla Commissione).
Divieto delle app per la creazione abusiva e illegale, prevalentemente a fini di lucro, di falsi nudi, perlopiù femminili
Nella loro posizione, gli eurodeputati vogliono introdurre un nuovo divieto ai cosiddetti sistemi “nudificatori” che utilizzano l’IA per creare o manipolare immagini sessualmente esplicite o intime e che somigliano a una persona reale identificabile senza il consenso di quella persona.
Il divieto non si applicherebbe ai sistemi di IA dotati di misure di sicurezza efficaci che impediscono agli utenti di creare tali immagini.
Misure per aumentare la flessibilità e supportare le piccole imprese a media capitalizzazione
Gli eurodeputati sono a favore di consentire ai fornitori di servizi di trattare i dati personali per rilevare e correggere i pregiudizi nei sistemi di intelligenza artificiale, ma hanno introdotto salvaguardie per garantire che ciò avvenga solo quando strettamente necessario.
Per aiutare le aziende dell’UE a crescere quando superano lo status di PMI (dove beneficiano di determinate misure di supporto), gli eurodeputati hanno sostenuto la proposta di estendere queste misure alle piccole imprese a media capitalizzazione (SMC).
Per evitare la sovrapposizione dell’applicazione delle norme di sicurezza dei prodotti specifiche del settore dell’UE e dell’AI Act, gli eurodeputati sostengono che gli obblighi previsti dall’AI Act possano essere meno severi per i prodotti già regolamentati dalle leggi settoriali (ad es. dispositivi medici, apparecchiature radio, sicurezza dei giocattoli e altri). La Commissione dovrebbe affrontare eventuali lacune aggiornando di conseguenza tali norme.
Prossimi passi
Una volta che il mandato del Parlamento sarà approvato in seduta plenaria (voto previsto il 26 marzo), possono iniziare le negoziazioni con il Consiglio.
Contesto
La legislazione votata oggi fa parte del settimo pacchetto omnibus sulla semplificazione proposto dalla Commissione Europea il 19 novembre 2025 (“l’omnibus digitale”). Il Parlamento sta anche attualmente lavorando alle altre proposte del pacchetto: l’omnibus digitale sulle modifiche alle leggi sull’uso dei dati e sulla protezione dei dati, e la proposta che istituisce i portafogli aziendali europei.







