โDesidero rivolgere, a nome di tutte le Casse associate allโAdepp, certo di interpretare la volontร dellโintera compagine dei quotisti, un sentito ringraziamento alla Banca dโItalia per le determinazioni che confermano lโimpegno della Banca nel tener fede agli impegni assunti nei confronti dei partecipantiโ . Cosรฌ il Presidente dell’AdEPP e dell’Enpam, Alberto Oliveti durante la proposta di distribuzione dellโutile netto ai partecipanti al capitale della Banca dโItalia, presentata la settimana scorsa a Roma nellโambito dellโassemblea annuale dellโIstituto centrale dedicata allโapprovazione del bilancio.
Nel suo intervento, il presidente dellโEnpam ha ricordato che โdalla riforma del 2013 a oggi, 11 Casse di previdenza associate allโAdepp hanno compiuto significativi investimenti nel capitale della Banca dโItalia, detenendone ora complessivamente il 24,29 per centoโ.
โDopo le difficoltร degli ultimi eserciziโ ha proseguito Oliveti โBankitalia ha conseguito positive risultanze reddituali che consentono la distribuzione di un dividendo che giudichiamo congruo e la ripresa dellโazione di rafforzamento patrimonialeโ.
โLโimporto complessivo corrisposto ai partecipanti (340 milioni) โ ha concluso il presidente dellโAdepp โ รจ in linea con quello distribuito negli anni scorsi, secondo la dividend policy vigenteโ.
11 sono le Casse aderenti ad Adepp che partecipano al capitale di Bankitalia. Oltre a Enpam, sono: Inarcassa, Cassa Forense, Cdc, Enpaia, Eppi, Enpacl, Cassa Ragionieri, Fasc, Enpab ed Enpap.
Proposta di distribuzione dell’utile netto annunciata dal Governatore di Banca d’Italia, Fabio Panetta
ai sensi dell’articolo 38 dello Statuto vi sottopongo per l’approvazione il piano di riparto dell’utile netto, deliberato dal Consiglio superiore su proposta del Direttorio, previa consultazione del Collegio sindacale.
L’attuale politica di distribuzione dei dividendi prevede che le somme destinate ai Partecipanti siano comprese tra 340 e 380 milioni, subordinatamente alla capienza dell’utile netto e alle esigenze di patrimonializzazione della Banca.
Considerando che nel 2025 il risultato lordo รจ tornato positivo, propongo di attribuire ai Partecipanti un dividendo di 340 milioni a valere sull’utile netto di 1.652 milioni. Tale ammontare รจ stato riconosciuto sin dall’avvio della politica della distribuzione dei dividendi nel 2015; รจ stato erogato anche negli ultimi due esercizi, mediante l’integrazione prelevata dalla posta speciale per la stabilizzazione dei dividendi. La posta speciale – azzerata a seguito dei citati utilizzi – sarebbe alimentata per 40 milioni. Come previsto dall’Assemblea nel 2017, tale ammontare รจ pari alla differenza tra l’estremo superiore del suddetto intervallo – ossia 380 milioni – e il dividendo posto in distribuzione, pari a 340 milioni.
Rispetto alla soglia di detenzione del 5 per cento prevista dalla legge risultano eccedenti 1.040 quote di partecipazione al capitale della Banca, alle quali non spettano diritti economici; il corrispondente dividendo, pari a 1.178.667 euro, รจ pertanto attribuito, come previsto dallo Statuto, alla riserva ordinaria.
L’utile residuo destinato allo Stato sarebbe pari a 1.272 milioni, circa il doppio rispetto al 2024.
Negli ultimi dieci anni ai Partecipanti sono stati complessivamente riconosciuti 2,9 miliardi; nello stesso periodo le risorse destinate allo Stato hanno raggiunto 41,3 miliardi, di cui 34,8 a valere sull’utile netto e 6,5 versati a titolo di imposte correnti, ai fini Ires e IRAP.





