In un momento di profonda trasformazione economica e sociale, l’Unione europea mette in campo la sua prima Strategia contro la povertà. Un piano ambizioso che punta a eradicare l’esclusione sociale entro il 2050 e a raggiungere un traguardo intermedio cruciale: sollevare almeno 15 milioni di cittadini europei (tra cui 5 milioni di bambini) dalla condizione di indigenza entro il 2030 come previsto dal Pilastro europeo dei diritti sociali.
I numeri presentati dalla Commissione non lasciano spazio a interpretazioni: circa 95 milioni di persone in Europa sono a rischio povertà o esclusione sociale. Sebbene l’UE sia una delle zone più ricche del mondo, una persona su cinque fatica ad arrivare a fine mese. “La povertà non è una fatalità, ma una violazione dei diritti umani”, si legge tra le righe del documento strategico che sottolinea come il fenomeno colpisca in modo sproporzionato bambini, famiglie monoparentali, persone con disabilità e comunità marginalizzate come i Rom.
Il piano d’azione europeo si articola su tre direttrici fondamentali:
- Protezione dell’infanzia: rafforzando la “Garanzia per l’infanzia” per assicurare che ogni bambino a rischio povertà abbia accesso gratuito a sanità, istruzione e alloggi dignitosi. L’obiettivo è spezzare il ciclo intergenerazionale della miseria.
- Lavoro e salari: non è sufficiente avere un impiego per essere al sicuro. La Strategia introduce misure contro la povertà lavorativa (in-work poverty), promuovendo salari minimi adeguati e sistemi di reddito minimo che non siano solo assistenziali, ma percorsi reali verso l’inclusione lavorativa.
- Accesso ai servizi essenziali: dalla casa all’energia, fino alla sanità. L’UE chiede agli Stati membri di eliminare le barriere burocratiche e garantire che nessuno sia lasciato indietro, specialmente nelle aree rurali o nelle periferie degradate.
La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha accompagnato il lancio del pacchetto di misure con un messaggio chiaro: “Stiamo costruendo un’Europa dove la dignità non è un privilegio, ma una realtà per tutti. Questa strategia è il nostro impegno a trasformare la solidarietà in azioni concrete”.
Tra le novità più rilevanti spicca il lancio della “Coalizione contro la povertà”, che riunirà non solo le istituzioni, ma anche imprese e organizzazioni filantropiche. L’idea è quella di unire le forze per finanziare progetti innovativi a livello locale, monitorando i progressi attraverso dati sempre più precisi e trasparenti.
La sfida è ora nelle mani dei singoli Stati membri, chiamati a recepire queste linee guida e a trasformare i fondi europei (come il Fondo Sociale Europeo Plus) in risposte tangibili per milioni di famiglie che attendono un segnale di speranza.
Per saperne di più, è possibile vedere questo video che riassume i punti chiave della prima strategia europea in assoluto dedicata alla lotta alla povertà, illustrando le iniziative del nuovo pacchetto di misure: Strategia UE: Le nuove misure contro la povertà





