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Unione dei risparmi e degli investimenti: il pacchetto MISP contro la frammentazione dei mercati

Presentata a Bruxelles la maxi-riforma per abbattere le barriere finanziarie tra gli Stati membri. Nel mirino asset management, trading e vigilanza

L’Europa accelera sul fronte dell’integrazione finanziaria nel tentativo di blindare la propria economia e sbloccare i capitali privati necessari alle grandi transizioni strategiche. Il 2 luglio, i relatori del Parlamento europeo hanno presentato ufficialmente le proposte di relazione sul Market Integration and Supervision Package (MISP).

Si tratta del cuore pulsante della più ampia strategia per l’Unione dei risparmi e degli investimenti (SIU), il piano macroeconomico dell’UE per unificare i mercati dei capitali, storicamente frammentati da barriere nazionali.

L’obiettivo politico ed economico del pacchetto MISP è chiaro: eliminare i colli di bottiglia normativi che frenano la competitività europea e consolidare la vigilanza sui mercati finanziari. Dal punto di vista legislativo, l’intervento si articola in tre pilastri fondamentali:

  • il Regolamento “Master”: una mega-norma che va a modificare ben quattordici atti legislativi vigenti per armonizzare e rafforzare vari aspetti della vigilanza sui mercati finanziari europei.
  • la Direttiva “Master”: un provvedimento mirato a riscrivere tre testi normativi chiave in materia di gestione patrimoniale (asset management) e attività di negoziazione (trading).
  • la riforma delle garanzie (SFR): un nuovo Regolamento che abroga la storica Direttiva sulla definitività degli insediamenti (Settlement Finality) e modifica la Direttiva sui contratti di garanzia finanziaria.

La presentazione delle bozze avvia di fatto la complessa macchina del negoziato parlamentare. I tempi concessi all’eurocamera per l’analisi e le modifiche dei testi sono estremamente serrati, a dimostrazione dell’urgenza politica attribuita dalle istituzioni europee al dossier. Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per giovedì 16 luglio 2026; i deputati avranno tempo fino alle ore 11:00 per proporre modifiche al Regolamento Master, e fino alle ore 15:00 dello stesso giorno per la Direttiva Master e il Regolamento SFR. Una volta superato questo scoglio, i negoziati interistituzionali dovrebbero portare a una approvazione veloce della riforma..