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Il JRC sperimenta il modello “EDGE-M3” per valutare l’impatto economico di pensioni e invecchiamento demografico nell’UE

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Di fronte all’inevitabile invecchiamento della popolazione, all’aumento della speranza di vita e alla conseguente pressione sui bilanci pubblici, la Commissione europea compie un passo avanti decisivo sul fronte dell’analisi economica e della programmazione delle politiche pubbliche.

Il Centro Comune di Ricerca (JRC di Siviglia) ha presentato EDGE-M3 (European Dynamic General Equilibrium Micro-Macro Model), uno strumento all’avanguardia progettato per analizzare come le dinamiche demografiche, la fiscalità e le riforme dei sistemi pensionistici influenzino la crescita economica e la distribuzione della ricchezza nei diversi Paesi dell’UE.

 

Micro e macro si incontrano: come funziona il modello

A differenza dei tradizionali modelli macroeconomici, EDGE-M3 unisce l’analisi aggregata dell’equilibrio generale con un’elevata eterogeneità a livello individuale. Basandosi sull’impostazione teorica dei modelli a generazioni sovrapposte e mercati incompleti, lo strumento simula il ciclo di vita dei cittadini europei – dalla fase lavorativa al pensionamento -tracciandone le decisioni di consumo, risparmio e offerta di lavoro.

Il modello tiene conto delle differenze di età, dello stato occupazionale e dei livelli di reddito, incorporando i rischi stocastici di transizione nel mercato del lavoro calibrati sui dati micro del sistema EU-SILC. Le dinamiche di lungo periodo si avvalgono inoltre delle più recenti proiezioni demografiche di Eurostat (EUROPOP2023 per l’orizzonte 2022-2100), garantendo un quadro dettagliato anche sulle imposte progressive, i contributi e la spesa sociale.

 

La vera forza innovativa di EDGE-M3 risiede nella sua struttura modulare, capace di accogliere all’interno di un’unica architettura teorica i differenti sistemi pensionistici presenti nel territorio dell’Unione, ossia:

  • a prestazione definita (Defined Benefit – DB): per i Paesi in cui la pensione è calcolata su un tasso fisso applicato alla retribuzione di riferimento (es. Belgio, Repubblica Ceca).
  • a contribuzione definita nozionale (Notional Defined Contribution – NDC): che converte il capitale accumulato su conti individuali in base alla speranza di vita al momento del ritiro (es. Italia, Svezia, Lettonia).
  • a sistema di punti (Points System – PS): dove i diritti matureranno in base al rapporto tra reddito individuale e valori di riferimento (es. Germania, attuale).
  • a quota fissa (Flat Rate – FR): per i regimi che garantiscono un importo base uniforme indipendente dalla carriera lavorativa (es. primo pilastro nei Paesi Bassi e Repubblica Ceca).

 

Attraverso questo approccio armonizzato, EDGE-M3 consente per la prima volta una comparabilità diretta tra gli Stati membri, applicando le specifiche normative nazionali alla medesima struttura teorica.

 

EDGE-M3 è concepito per offrire ai decisori politici una simulazione rigorosa e basata su dati empirici per valutare l’efficacia delle riforme economiche e strutturali. Il modello permette infatti di simulare l’impatto dell’innalzamento dell’età pensionabile, la modifica delle aliquote fiscali o la ristrutturazione dei benefici sociali, restituendo proiezioni sia sulle variabili macroeconomiche fondamentali (PIL, entrate fiscali, capitale accumulato e spesa previdenziale) sia sugli indici di disuguaglianza economica. Rappresenta, pertanto, uno strumento strategico per la formulazione delle politiche pubbliche.

Con le versioni nazionali in fase di sviluppo per i principali paesi membri dell’UE, la Commissione europea si dota di un supporto analitico chiave per accompagnare la transizione demografica e garantire la sostenibilità fiscale e la coesione sociale del continente nei decenni a venire.

 

Per consultare il modello cliccare qui

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