Pilastro dei Diritti Sociali. Last Call

Si chiude il 15 gennaio la consultazione pubblica in tema di protezione sociale delle nuove firme di occupazione (atipico) e del lavoro autonomo promossa dalla Commissione Europea nell’ambito delle attivita’ dedicate al Pilastro Sociale.

La Consultazione prende le mosse dalla precedente consultazione sul Pilastro europeo dei diritti sociali (2016) e, in particolare, dalle preoccupazioni espresse in quella sede da parti sociali, associazioni civili, imprese, organizzazioni non profit e singoli cittadini sugli ostacoli che i lavoratori aticipi e i lavoratori autonomi incontrano nell’accesso alla protezione sociale (ad es: sussidi di disoccupazione, indennità di malattia, indennità di invalidità, pensioni, ecc.) e ai servizi per il lavoro (ad es: formazione, orientamento professionale).

La Commissione intende concretizzare entro il 2018 un’iniziativa sull’accesso alla protezione sociale di questi target e a questo scopo è interessata a conoscere le opinioni di tutte le parti interessate su sfide, opzioni, possibili impatti, oltre che sull’interesse ai possibili strumenti che l’UE potrebbe mettere in campo.

Come noto il lavoro autonomo e le forme di lavoro atipiche rappresentano una quota significativa del mercato del lavoro dell’Unione. Nel 2015, dei 221 milioni di occupati europei il 58% era costituito da lavoratori a tempo indeterminato full time, ma il rimanente 41% circa aveva una occupazione atipica o precaria: il 15% era rappresentato da lavoratori autonomi, il 12% da lavoratori temporanei, il 14% da part timer. Sono questi i lavoratori cui potrebbe interessare lo sviluppo di forme di protezione sociale a livello dell’Unione. Nonostante, infatti, alcuni Stati membri abbiano iniziato a introdurre riforme per garantire l’accesso alla protezione sociale dei lavoratori atipici e a regolamentare le nuove forme di lavoro autonomo, la maggior parte di essi fatica a rispondere alla sfida portata dalla “natura mutevole del lavoro” dell’ultimo decennio.

Da rilevare che nella consultazione condotta a giugno 2017 con le parti sociali sul tema, le stesse parti sociali non hanno convenuto di avviare negoziati diretti su nessuna delle possibili direttrici di azione proposte dalla Commissione.

Prima di compilare il questionario può essere utile leggere il documento di contesto e il glossario (v. al link il file pdf in italiano)

Per partecipare basta ciccare sul link che segue (DG Employment):

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=333&langId=en&consultId=29&visib=0&furtherConsult=yes