Arrivano i robot. Professioni in pericolo? L’articolo di Panorama

“Braccia rubate ai robot” è il titolo del focus pubblicato su Panorama che, partendo da uno studio targato Ambrosetti, elenca anche le professioni che “si salveranno” e quelle in pericolo.

“Gli esseri umani –  scrive Marco Morello – verranno sostituiti dall’automazione e dall’intelligenza artificiale. Ma resistere si può. Grazie all’apprendimento continuo. E ai profili professionali sempre più evoluti e in cambiamento”.

Ma quali sono le professioni che resisteranno all’attacco degli androidi? Il settimanale diretto da Maurizio Belpietro cita lo studio pubblicato dalla società The European House-Ambrosetti dove tra le attività del futuro c’è il dietologo e nutrizionista, il farmacista, lo psicologo, il chirurgo maxillo-facciale, l’architetto, l’ingegnere meccanico, chimico, aerospaziale, ambientale e civile, il veterinario e l’avvocato.

Nell’elenco spiccono anche attività che possono far sorridere come membro del clero e amministratore delegato, per il resto la gamma delle professioni è assai varia.

Per dare alcuni numeri, la ricerca pubblicata su panorama parla di 3,2 milioni di lavoratori a rischio solo nel nostro Paese entro il 2033. “Da oggi al 2023 saranno circa 130mila l’anno, poi il decollo: dal 2029 in poi quasi 290mila ogni 12 mesi.

“Nei lavori che richiedono un dominio specifico di competenze e molta ripetizione, potremo essere sostituiti – riassume sul settimanale Riccardo Zecchina, professore ordinario di fisica teorica all’università Bocconi .- Esistono già direttori d’orchestra robot ma vogliamo che sia l’uomo a salire sul podio”.