Enpaia. La complementare “torna a casa”

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L’Enpaia, che associa oltre 8mila aziende per un totale di 38mila assicurati, dopo aver agito finora come service di Agrifondo, si appresta a gestire direttamente la previdenza complementare e le risorse degli 8.500 iscritti puntando ad ampliare la propria platea. Lo ha ribadito il presidente Giorgio Piazza durante l’evento “La previdenza complementare tra economia reale e investimenti sostenibili

“Siamo all’esordio. Gestivamo come service Agrifondo ma era esterno. Adesso – ha spiegato il presidente Piazza – c’è un processo di presa di posizione di gestione diretta da parte di Enpaia, della previdenza complementare. E qui sta proprio la sfida. Questi 8.500 iscritti portati dentro al nuovo fondo interno a Enpaia, di previdenza complementare, e riuscire in questo modo a triplicarlo o quadruplicarlo”.

“La tendenza c’è – ha spiegato il presidente – perché ci sono due aspetti: cresce la nostra base di iscritti, non di grandi numeri percentuali ma cresce, cresce in popolazione più giovane ma anche in popolazione femminile. Tra i 30 e 50 anni la maggioranza è femminile e questo è un punto di orgoglio. Credo sia una buona base di partenza. Starà a noi anche con il nuovo organigramma che ci siamo dati anche in termini di comunicazione, essere in grado di informare e trasformare questa esperienza di previdenza complementare in un successo”.

“Il patrimonio finanziario di Enpaia è di 1,6miliardi. Ci apprestiamo a una nuova sfida, con un fondo già esistente, quello del nostro comparto, quello dell’agricoltura, Agrifondo, che nel 2020 confluirà dentro la gestione di Enpaia – ha spiegato il direttore generale Roberto Diacetti – La nostra strategia di investimento per il 2020 prevede investimenti di natura finanziaria legati all’economia reale, parliamo di oltre 180milioni di euro. Pensiamo possa essere un’iniezione verso l’economia che ci riguarda, l’economia agricola sempre guardando alla redditività perché dobbiamo garantire i nostri iscritti e la sostenibilità di lungo periodo ma favorendo le iniziative imprenditoriali, quelle più efficaci e più performanti nel mondo dell’agricoltura”.