30 Settembre 2015

"I nostri obiettivi, hanno un perché"

"Chiediamo semplicemente di essere europei", si chiude così, con il riferimento alla doppia tassazione che gli Enti di previdenza privati italiani subiscono, caso unico in Europa,  la nostra chiaccherata con il presidente dell'Enpam, Aberto Oliveti, che nonostante  abbia convocato i giornalisti per presentare il secondo Bilancio sociale dell'Ente, si presta a trasformare l'intervista in un approfondimento sul tema caldo dei tagli alla sanità. 

E alla domanda se spetti ad un Decreto stabilire quali debbano essere gli esami utili e fino a dove può arrivare l'autonomia di un professionista, il Presidente Oliveti risponde: "Argomento complesso perché complessa è la problematica. Complessi  sono i problemi che ogni paziente porta all'attenzione e complesso è il nostro Sistema Sanitario con i suoi limiti di finanziamento che richiedono anche delle quote integrative, complessa è oggi la situazione professionale dei professionisti che sono chiamati ad esercitare quasi in un  ruolo che scherzosamente qualcuno definisce "Arlecchino servo dei due padroni" .

Non facile quindi operare in una società dove la politica detta giustamente le proprie regole dovendo fare i conti con un Servizio sanitario che Oliveti ricorda " essere frazionato.Ce lo ha insegnato Fedro ...superior stabat lupus  longeque inferior agnus. Il lupo, cercando una causa di litigio, accusò l'agnello di sporcare l'acqua che lui stava bevendo, anche se la cosa era impossibile visto che egli si trovava più in alto dell'agnello. Qui si sta cercando conferire all'agnello sacrificale di turno responsabilità che probabilmente non stanno a lui. Qui c'è una programmazione che non funziona, ci vuole una coerenza anche della politica di dire "questo è quanto possiamo dare, questo è il livello essenziale di assistenza che ti posso garantire  come servizio sanitario nazionale" e  il coraggio di mantenere la linea. E' chiaro che la declinazione in  20 servizi sanitari regionali non aiuta la questione,  non la rende più facile la storia dei  buchi finanziari e dei piani di rientro,  però, ripeto  il problema è una programmazione e una pianificazione che manca. Poi le declinazioni  a scendere è chiaro che dovranno prevedere  concetti di appropriatezza dell'uso delle risorse e la spending  rewiev se è la battaglia ad eliminare gli sprechi e le risorse  è una battaglia sacrosanta".

Ed infine parliamo del Bilancio sociale perché i numeri ci sono, eccome. I medici e i dentisti attivi sono 356.375 mentre sono 95.428 i pensionati. In crescita il numero delle donne medico, che nella fascia di età inferiore ai 39 anni superano gli uomini (49.767 di contro a 32.719).

Dal punto di vista previdenziale si mostra uno scenario in cui il saldo tra i contributi versati dagli iscritti, il rendimento del patrimonio e i costi delle prestazioni previdenziali e assistenziali erogate è sempre positivo per il prossimo mezzo secolo, con un patrimonio stimato nel 2060 a circa 100 miliardi. Per quanto riguarda l’assistenza sono più di 1.500 i medici e i dentisti che nell’ultimo anno hanno usufruito dei sussidi assistenziali dell’Enpam.

E poi c'è l'erogazione die mutui e un click day che ha superato ogni aspettativa. “Il nostro obiettivo è di dare un futuro in sicurezza a tutti i nostri iscritti. In un momento in un cui si discute molto di appropriatezza, penso che i nostri obiettivi strategici di investimento abbiano il loro perché”.

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