Il Presidente dell’AdEPP, durante il convegno di apertura della Giornata Nazionale della previdenza, ha sottolineato come gli Enti di previdenza privatizzati siano discriminati fiscalmente, che a differenza delle altre forme di primo pilastro Europee, sopportano un’imposizione fiscale al pari di qualsiasi altro investitore. E ricorda che in 17 paesi dell’Europa la tassazione delle rendite finanziarie degli enti di previdenza รจ pari a zero.
“Siamo tassati – ha denunciato Camporese – come un fondo speculativo. Un aumento della tassazione al 26% farebbe lievitare ulteriormente la forbice che giร esiste tra enti gestori di pensioni di primo pilastro e i fondi di previdenza complementare, che hanno una tassazione agevolata ferma all’11 per cento”. A oggi, con la tassazione delle rendite finanziarie al 20%, i costi a carico della previdenza privata ammontano a circa 450 milioni di euro. Lโincremento di altri 6 punti percentuali innescherร inevitabilmente un meccanismo che andrร a riverberarsi sulla futura pensione dei liberi professionisti.
โCon la tassazione al 26% anche per le Casse – ย continua Camporese – si mette in atto una grave lesione del diritto, per gli iscritti, a essere considerati uguali agli altri cittadini italiani ed europei. hi versa i propri contributi pensionistici allโINPS non รจ soggetto ad alcuna tassazione, mentre chi รจ iscritto a una cassa di previdenza privata ha una tassazione compresa tra lo 0 e il 3%”.
Lโinasprimento impositivo si andrebbe anche ad aggiungere ad un regime fiscale che, caso unico in tutta Europa, prevede che i contributi versati dai professionisti siano soggetti ad una doppia tassazione. La prima sui rendimenti delle somme affidati agli enti, la seconda sul vitalizio erogato successivamente, che, a differenza dei fondi pensione complementari, viene tassato per intero, compresa la quota di plusvalenza guadagnata nel corso degli anni.sia sugli utili realizzati delle casse,ย sia quando la prestazione viene erogata.ย La maggior parte dei nostri vicini trattieneย le imposte solo sullโassegno. E anche quelli che tassano la fase si accumulo hannoย fissato aliquote comprese tra lo zero virgola e il 3%.ย
“Quello che si schiude, adesso, รจ piรน di uno spiraglio per evitare il rincaro del prelievo sulle entrate dagli investimenti effettuati dagli istituti giacchรฉ รจ interessata la maggioranza di Governo in tutte le sue componenti nella revisione di una norma, contenuta nel decreto 66/2014 che imporrebbe al sistema privatizzato uscite particolarmente rilevanti, che inciderebbero sugli assegni e sulle misure di assistenza destinati a migliaia di persone. Questa volta sembra proprio che saremo ascoltati”.





