Il fondo per il microcredito del MISE anche per i liberi professionisti

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di Sabrina Vivian

 

Lo strumento del Microcredito è definito nel TUB (Testo Unico Bancario del 2011), ma è con il Decreto 279/2014, e la sua successiva integrazione con DM del 18 marzo 2015, che Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno stabilito le tipologie di operazioni, le modalità di concessione, i criteri di selezione e l’ammontare del Fondo di Garanzia per il microcredito.

Precisiamo innanzitutto cosa intendiamo per microcredito. Il dizionario della microfinanza lo definisce come “credito di piccolo ammontare finalizzato all’avvio di un’attività imprenditoriale o per far fronte a spese d’emergenza, nei confronti di soggetti vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico, che generalmente sono esclusi dal settore finanziario formale”.

Si tratta quindi di un finanziamento sotto forma di credito, non a fondo perduto, sostenuto dal Fondo di Garanzia per le PMI, aperto dal 2014 anche ai liberi professionisti, ed ha la finalità di garantire le richieste di finanziamento di  lavoratori autonomi o microimprese appartenenti alle cosiddette fasce deboli, ovvero non in condizione di rivolgersi al sistema creditizio tradizionale per assenza di idonee garanzie.

Nello specifico, con il bando del MISE, é possibile ottenere un finanziamento di 25.000 Euro per ciascun beneficiario, elevabile a 35.000 Euro, se il contratto di finanziamento preveda l’erogazione frazionata, subordinando i versamenti successivi al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • il regolare pagamento delle sei rate pregresse all’aumento del limite;
  • l’avvio del progetto finanziato in conformità con il contratto stabilito con l’erogatore del microcredito
  • Possono accedervi i professionisti con partita IVA aperta da non più di 5 anni e con non più di 5 dipendenti, le società di persone, le società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative titolari di partita IVA da meno di 5 anni e con un massimo di 10 dipendenti.

Il finanziamento può essere destinato:

  • all’acquisto di beni e servizi strumentali all’attività svolta
  • alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori
  • al pagamento di corsi di formazione, anche di natura universitaria o post universitaria, volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento

La restituzione della somma ricevuta può avvenire mediante rate con cadenza massima trimestrale, per una durata non superiore a 7 anni, ad eccezione dei finanziamenti concessi per corsi di formazione universitaria o post universitaria, per i quali la durata è commisurata al piano di formazione e comunque non potrà essere superiore a 10 anni.

Alla garanzia del microcredito il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato per l’anno in corso 30 milioni di Euro, cui si aggiungono i versamenti volontari effettuati da enti, associazioni, società o singoli cittadini.

E’ bene ribadire che tali risorse non sono utilizzate per erogare direttamente i finanziamenti, ma per favorirne la concessione attraverso la garanzia pubblica.

Ad erogare il microcredito sono gli operatori inseriti in un apposito elenco dei soggetti finanziatori autorizzati sotto la vigilanza della Banca d’Italia.

Il Fondo di Garanzia del Microcredito:

  • Interviene a garantire, a titolo gratuito, l’80% dell’importo finanziato in sostituzione delle garanzie reali in capo all’utente finale
  • Garantisce le somme erogate, senza la valutazione economico finanziaria del Gestore del Fondo

COME SI ACCEDE

Il professionista deve prenotare on line la sua richiesta di fondi, attraverso il sito www.fondidigaranzia.it. (ndr: alla data in cui si scrive anche non è operativa la funzione)

E’ necessario registrarsi al sito, inserendo i propri dati anagrafici, il codice fiscale, ragione sociale, forma giuridica, indirizzo pec e importo richiesto, ed effettuare la prenotazione della garanzia.

Viene quindi emessa una ricevuta stampabile, con relativo codice identificativo, che attesta la prenotazione. La prenotazione non comporta automaticamente né la concessione della garanzia, né del finanziamento.

Entro 5 giorni dal ricevimento del codice, occorre presentare richiesta di microcredito agli enti erogatori abilitati all’erogazione del Microcredito.

Entro 60 giorni, sarà l’ente erogatore a rispondere se la domanda di credito viene accettata.

E’ possibile rivolgersi ai Consulenti del Lavoro per avere informazioni e assistenza nella presentazione della domanda: al link www.consulentidellavoro.it/index.php/cdl-microcredito è disponibile l’elenco aggiornato dei consulenti disponibili.

LE REGIONI

Anche le Regioni hanno risposto alla tendenza di aprire le misure di microcredito ai liberi professionisti: l’Abruzzo, ad esempio, ha riaperto dal 27 aprile il bando abruzzese per il microcredito, gestito da Abruzzo Sviluppo SpA e aperto anche ai professionisti.

L’Ente nazionale per il Microcredito ha invece indetto un avviso pubblico per la concessione di finanziamenti fino a 25.000 Euro per le persone fisiche o giuridiche, a prevalente composizione femminile, che vogliano avviare, o abbiano già avviato, un’attività imprenditoriale (comprese le “professioni intellettuali”) sul territorio della Regione Lazio.

Tutti gli approfondimenti relativi alle misure del microcredito aperte ai liberi professionisti dalle Regioni possono essere trovate sulla newsletter Europa – Italia, liberamente scaricabile dalla home page del sito AdEPP (ww.adepp.info)