Cumulo. Le Casse rispondono ed informano

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“Siamo pronti a firmare, anche subito, la convenzione con l’Inps per rendere operativo il cumulo gratuito dei contributi “a sostenerlo il presidente di Inarcassa (Architetti ed ingegneri) Giuseppe Santoro, all’indomani della presentazione dei contenuti dello schema di convenzione firmata lo scorso 20 febbraio da AdEPP e da Inps.

Enpam, che come altre Casse di previdenza sta già raccogliendo le domande dei propri iscritti interessati, pubblica in home page del proprio sito tutte le informazioni necessarie.Il cumulo può essere chiesto solo dai medici e gli odontoiatri che non sono già pensionati – si legge sul sito – né con l’Enpam né con altri enti di previdenza obbligatoria” e spiega “per la pensione anticipata in cumulo valgono i requisiti della legge Fornero, per cui gli uomini possono chiedere il pensionamento con 42 anni e 10 mesi di contribuzione, che diventano 41 anni e 10 mesi per le donne. In entrambi i casi si devono avere 30 anni di anzianità dalla laurea. Da notare però che i requisiti dell’Enpam sono quasi sempre più favorevoli di quelli della legge Fornero. Infatti, non scegliendo il cumulo, sia gli uomini che le donne possono chiedere la pensione anticipata Enpam già con 42 anni di contribuzione indipendentemente dall’età oppure con soli 35 anni di contributi a partire dai 62 anni di età”.

L’impegno del nostro Ente – ha commentato il Presidente Stefano Poeta – è quello di assicurare la prestazione sempre e nel minor tempo possibile. Siamo in attesa della conclusione delle procedure istruttorie dopo l’accordo-convenzione tra le Casse dei professionisti (rappresentate dall’Adepp) e l’INPS i cui frutti saranno a breve riscontrabili. Appena definiti tutti i processi oggetto della convenzione Epap procederà con la definizione delle procedure per comunicare a tutti gli iscritti modalità e tempi per la richiesta”.

L’Enpab è pronta a recepire il cumulo pensionistico, esteso ai liberi professionisti per conseguire la pensione anticipata, indipendentemente dal possesso dei requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in una delle gestioni interessate – scrive ai propri iscritti la Presidente Tiziana Stallone – Già a gennaio il Consiglio di amministrazione ha assunto una decisione responsabile nel recepire la normativa di riferimento, prevedendo di erogare al biologo che presenti domanda di cumulo la quota della prestazione pensionistica maturata presso l’Enpab sempre e comunque al raggiungimento del requisito di età più favorevole, quello cioè minimo, evitando così di penalizzare il collega qualora tra le gestioni previdenziali interessate al cumulo fosse ricompresa una i cui requisiti attualmente potrebbero essere più svantaggiosi in termini di età”.

Finalmente – scrive sul sito dell’Enpav il Presidente Gianni Mancuso – dopo oltre un anno di attesa, prima per la Circolare Inps – uscita solo a settembre dello scorso anno – e ora per la Convenzione INPS/CASSE sulle modalità operative, potrà trovare piena attuazione un diritto introdotto da una legge. Nel frattempo si sono create anche situazioni difficili per colleghi veterinari che avendo esercitato legittimamente il diritto al cumulo pensionistico, si sono trovati ad essere privi di stipendio e di pensione, come fossero degli esodati. Con questa legge si è posta fine ad asimmetrie tra sistemi previdenziali e tra lavoratori con carriere mobili. Fenomeno quest’ultimo che non potrà che aumentare in futuro vista l’instabilità del mercato del lavoro”.

“Sul sito Enpav  – ricorda Mancuso – è intanto disponibile la modulistica (www.enpav.it), scaricabile nella specifica sezione dell’area Prestazioni”.

“Anche per i giornalisti scatta la possibilità  di cumulare i contributi versati nelle varie casse professionali e quelli versati all’Inps .“Si tratta di una misura che l’INPGI chiedeva fin dal 2008 per poter tutelare tutti i colleghi con contribuzioni maturate presso l’Enpals, l’Inpdap o l’Inpgi 2 che finora non erano compresi nella legge Vigorelli che assicura il cumulo gratuito solo per le contribuzioni Inpgi e Inps – afferma la Presidente dell’ INPGI Marina Macelloni – il provvedimento non comporta oneri aggiuntivi per l’Inpgi nè delibere di attuazione da parte del Consiglio di amministrazione”.