Inpgi. Macelloni “Gender gap in aumento”

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Una situazione che, oltre la questione redditi e lavoro, toccherà le future pensioni. Le donne infatti, come ha sottolineato la Presidente dell’Inpgi, Marina Macelloni, durante un incontro pubblico tenutosi lo scorso mercoledì sulle disparità di genere, “hanno e avranno pensioni inferiori rispetto agli uomini  perché escono prima dal mondo del lavoro per occuparsi della famiglia, degli anziani, dei nipoti, dei bambini  e questo vuol dire che non hanno il tempo lavorativo sufficiente per maturare  una pensione adeguata  e all’altezza dei loro colleghi”.

Ma non solo, dati alla mano la Presidente ha denunciato come il gap esistente “ce lo porteremo avanti per sempre. Se neanche nel ruolo di redattore ordinario si riesce ad ottenere che a parità di lavoro di ingresso alla professione corrisponda la stessa parità di retribuzione vuol dire che non c’è via di uscita”.

“Quando sono andata a leggere i dati (ndr in allegato le tabelle) e le retribuzioni medie – ha sottolineati Marina Macelloni – ho notato che la maggior parte del divario tra donne e uomini si registra sulle posizioni alte e sulle età avanzate, si assottiglia tra i 35 e i 45 anni e poi aumenta di nuovo nei lavori di primo ingresso ossia  praticanti e redattori con meno di 30 mesi di anzianità, questo significa che  non solo non riusciamo e non siamo riusciti a ridurre il gender pay gap  ma aumentano le condizioni perché questo divario continui ad esistere e ampliarsi

Che cosa resta da fare?

“Come Inpgi abbiamo aumentato la copertura di rischi per il lavoratore autonomo nella gestione separata che non avevamo ad esempio – conclude la Presidente Macelloni – sui redditi non possiamo intervenire. So che è l’amministratore della singola testata editoriale a decidere i compensi, so per certo però che anche i direttori possono dire la propria. Lancio quini un appello ai direttori e al sindacato affinché nel prossimo contratto si occupino di più dei redditi delle donne perché senza redditi non c’è pensione non c’è futuro non c’è giustizia”.