Def e Professionisti. I punti contenuti nella nota di aggiornamento

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Dopo discussioni, polemiche, puntualmente riportate da tutti i media nazionali e europei, la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2018 ha ricevuto il via libera dal Parlamento.

“Oltre agli interventi sulle clausole di salvaguardia – si legge nella presentazione della Nota di Aggiornamento – il programma di politica economica e finanziaria viene illustrato nel documento attraverso alcuni punti principali”.

Leggiamoli:

  • Attuazione del Reddito di Cittadinanza nell’ambito di un’ampia riforma delle politiche di inclusione sociale;
  • Introduzione di modalità di pensionamento anticipato per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani;
  • Prima fase dell’introduzione della ‘flat tax’ a favore di piccole imprese, professionisti e artigiani;
  • Taglio dell’imposta sugli utili d’impresa per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi;
  • Rilancio degli investimenti pubblici e della ricerca scientifica e tecnologica;
  • Promozione dei settori-chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni.

E proprio partendo dalla Flat tax, prendiamo in esame alcuni punti che possono essere di interesse per i profesisonisti italiani. Lo facciamo leggendo il capitolo “Tassazione e contrasto alla evasione” che contiene, anche la graduale introduzione della flat tax.

“Il Governo – si legge nel documento – intende iniziare un percorso di riduzione graduale della pressione fiscale su famiglie e imprese, sostenendo nella prima fase le attività di minori dimensioni svolte da imprenditori individuali, artigiani e lavoratori autonomi. La graduale introduzione di una flat tax sui redditi dal 2019 avrà un ruolo centrale nella creazione di un clima più favorevole alla crescita e all’occupazione, tramite la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. La gradualità del percorso è principalmente volta a evitare eccessivi oneri per la finanza pubblica”.

Sarà esteso il regime forfetario, sostitutivo di Irpef e Irap, che assoggetta all’aliquota del 15% una base imponibile forfettizzata applicando ai ricavi coefficienti di redditività differenziati per attività economica. I soggetti che aderiscono a questo regime agevolato sono anche esentati dal versamento dell’Iva e da ogni adempimento. Per incentivare gli investimenti e gli incrementi occupazionali, tutte le imprese beneficeranno di una riduzione dell’aliquota delle imposte applicata ai redditi corrispondenti agli utili destinati all’acquisto di beni strumentali e nuove assunzioni”.

Il contrasto all’evasione che ha l’obiettivo di assicurare l’equità del prelievo e di tutelare la concorrenza tra le imprese sarà perseguito potenziando tutti gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria, in particolare sfruttando l’applicazione di nuove tecnologie per effettuare controlli mirati. I dati che si renderanno disponibili a seguito dell’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria saranno integrati anche, a partire da luglio 2019, da quelli rilevati attraverso la trasmissione telematica dei corrispettivi relativi alle transazioni verso consumatori finali. Le basi dati alimentate dai nuovi flussi informativi saranno utilizzate per potenziare tutte le attività dirette a incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti, attraverso le comunicazioni per la promozione della compliance inviate a cittadini, ai professionisti e alle imprese, e saranno incrociate con i dati delle dichiarazioni dei redditi per potenziare l’efficacia dei controlli”.

“L’avvio a regime dell’obbligo di fatturazione elettronica tra operatori economici sarà inoltre associato a misure di semplificazione fiscale e di riduzione degli oneri amministrativi a carico dei contribuenti. Il Governo intende anche varare un decreto-legge su ‘pace fiscale’. L’obiettivo di questo intervento è completare il percorso di chiusura delle posizioni debitorie ancora aperte per consentire che l’attività di riscossione ordinaria riprenda con sempre maggiore efficienza. Lo stesso obiettivo di efficienza sarà perseguito con riguardo al contenzioso, favorendo la chiusura delle liti pendenti”.

Contestualmente all’introduzione di una flat tax generalizzata, saranno valutati gli spazi disponibili per la razionalizzazione delle cosiddette spese fiscali: la molteplicità delle agevolazioni, la difficoltà del loro coordinamento e le possibili sovrapposizioni con i trasferimenti diretti di risorse aventi carattere assistenziale possono impedire una corretta rappresentazione dei flussi redistributivi operati dal settore pubblico. La scelta delle agevolazioni su cui intervenire sarà guidata da un’attenta valutazione, tenendo in considerazione aspetti legati al costo-efficacia delle agevolazioni stesse, ai risultati che hanno prodotto e ai loro impatti redistributivi”.