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Consob. Rapporto sulla rendicontazione non finanziaria

“I temi di finanza sostenibile stanno orientando in modo importante lโ€™evoluzione della regolazione finanziaria. La finanza sostenibile accresce la resilienza del modello di sviluppo Ue basato sull’economia sociale di mercato, con la finanza sostenibile viene puntellato il risultato complessivo degli investimenti di mercato”, cosรฌ, alla presentazione del secondo Rapporto sulla rendicontazione non finanziaria delle societร  quotate italiane (in allegato le slide e il rapporto), la commissaria Consob Anna Genovese

โ€œLa finanza sostenibile si occupa di come le risorse finanziarie vengono impiegate: il suo sviluppo perciรฒ consente di rinsaldare il collegamento fra attivitร  finanziarie ed economia reale, indebolito dalla cosiddetta ‘finanziarizzazione dell’economia โ€“ ha spiegato la commissaria – anche in considerazione della mole di investimenti pubblici e privati necessari e attesi in Ue per gli obiettivi dell’Agenda Onu per il clima e per la ripartenza dell’economia, dopo Covid 19โ€.

โ€œUna cosa รจ certa: non รจ possibile che la finanza sostenibile operi come driver di trasformazione senza lโ€™empowerment degli strakeholder dalle cui scelte dipende il profilo ESG di una attivitร  produttiva. Occorre quindi โ€“ ha concluso la dottoressa Genovese – individuare questi stakeholder e stabilire quale corredo di strumenti (conoscitivi, culturali e giuridico/economici) debba essere loro consegnato.

La Survey

La Survey, rivolta ai membri di Nedcommunity, mostra una diffusa consapevolezza dellโ€™importanza di mantenere alta lโ€™attenzione sulle tematiche non finanziarie (rispetto allo scorso anno, il dato mostra un significativo incremento per i sindaci). Gli amministratori, tuttavia, non concordano sulla necessitร  che i temi legati alla sostenibilitร  debbano determinare un cambiamento nei modelli di business e nelle strategie aziendali.

Quanto alla composizione del board, le competenze presenti sono ritenute adeguate ad affrontare le tematiche ESG. Ciรฒ dovrebbe favorire anche il coinvolgimento degli amministratori indipendenti che, pur consapevoli del proprio ruolo, continuano invece a non sentirsi particolarmente coinvolti nella formulazione di indirizzi strategici di lungo periodo sui temi della sostenibilitร .

La rilevazione delle attitudini personali verso i fattori socio-ambientali mostra una propensione medio-alta degli intervistati, soprattutto verso lโ€™innovazione. Vi รจ tuttavia ancora incertezza sullโ€™impatto delle performance ESG su quelle finanziarie e in numerosi casi queste ultime non incidono ancora sui sistemi premianti del top management.

I partecipanti alla Survey condividono lโ€™importanza dei sei capitali (umano, intellettuale, sociale, finanziario, manifatturiero e naturale) nel processo di creazione di valore, mettendo al primo posto i fattori legati al capitale umano e al capitale intellettuale.

Tra i fattori di rischio considerati primari, occupa un ruolo chiave il tema della tutela dei dati personali, seguito dai profili inerenti la qualitร  dei prodotti e dei servizi e la salute e la sicurezza sul lavoro. Il coinvolgimento degli stakeholders รจ ritenuto un driver fondamentale, ancora da migliorare al fine di favorire una vera e propria trasformazione culturale in tema di sostenibilitร .

Anche a livello di board, il cambiamento รจ lento e solo in pochi casi si รจ intervenuti per acquisire nuove competenze in tema ESG o per creare un comitato dedicato al tema.

 

Alcuni dati

Nel corso del 2019, 151 societร  con azioni ordinarie quotate hanno pubblicato una DNF (dichiarazione non finanziaria), incluso un emittente che, sulla base dei criteri dimensionali, avrebbe potuto non pubblicarla.

Tutte le societร  hanno realizzato lโ€™analisi di materialitร , utilizzando la matrice di materialitร  in 108 casi.

Con riferimento al processo di identificazione dei temi rilevanti, il coinvolgimento ha riguardato gli organi interni in 130 casi e i top managers in 69 casi (in deciso incremento rispetto ai 47 registrati per le 149 societร  che hanno realizzato lโ€™analisi di materialitร  nel 2018); rimane meno frequente anche se in crescita il coinvolgimento degli stakeholders esterni (in 70 casi a fronte dei 44 del 2018).

In molti casi le societร  che non coinvolgono direttamente gli stakeholders dichiarano di valutare la loro opinione attraverso gli organi interni. Infine, le imprese che hanno evidenziato le modalitร  con le quali hanno coinvolto gli stakeholders interni ed esterni nellโ€™analisi di materialitร  sono, rispettivamente, 114 e 65 (per il campione 2018, rispettivamente 113 e 39).

Al fine di realizzare lโ€™analisi di materialitร , sette emittenti hanno istituito un apposito sistema di raccolta dati mentre otto hanno utilizzato specifiche piattaforme per automatizzare lโ€™analisi di dati e informazioni pubblicamente disponibili per lโ€™ascolto degli stakeholders esterni.

Un importante indicatore dellโ€™integrazione dei fattori non finanziari nel processo decisionale aziendale si puรฒ cogliere nel coinvolgimento del Consiglio di amministrazione nellโ€™approvazione dellโ€™analisi di materialitร . Il board รจ stato coinvolto direttamente in 21 casi (in quanto ha approvato, validato o condiviso lโ€™analisi rispettivamente in 18, uno e due casi) e indirettamente in sette casi (tramite uno o piรน comitati endoconsiliari); in tre casi la matrice รจ stata approvata dal CEO.

Un ulteriore segnale dellโ€™eventuale integrazione dei fattori non finanziari, e in particolare dei fattori ESG, nel business aziendale si puรฒ evincere dal rilievo riconosciuto a questi temi nella formazione offerta a dipendenti e managers. Nel 2019 sono 54 le societร  che hanno organizzato programmi di formazione per i propri impiegati e dirigenti aventi ad oggetto tematiche non finanziarie (in prevalenza temi ambientali e legati allโ€™innovazione). Nessuna societร  menziona specifici programmi legati allโ€™integrazione di elementi finanziari e non finanziari nei processi decisionali e nel pensiero strategico dellโ€™azienda.

Delle 47 societร  che hanno pubblicato nella pagina Investor Relations del loro sito estratti del Piano Strategico presentati agli investitori nei road show, cinque (appartenenti agli indici Ftse Mib e Mid Cap), hanno compiutamente integrato nel Piano i temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine; una sola di queste, appartenente allโ€™indice Ftse Mib, ha menzionato la continua verifica dellโ€™analisi di materialitร  come strumento di riferimento nella messa a punto del Piano Strategico stesso; 24 hanno citato alcuni temi rilevanti di lungo periodo in alcune parti del documento; 12 societร  hanno menzionato le connessioni tra la strategia e i Sustainable Development Goals (SDGs) dellโ€™ONU.

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