Covid19: un anno per ridefinire le priorita’ politiche

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Con la prima riunione virtuale sono ufficialmente iniziati i lavori della Commissione paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile per ripensare le priorità politiche alla luce delle pandemie voluta dall’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa.

Presieduta da Mario Monti, presidente della Bocconi, coadiuvato nel ruolo di special advisor da Aleksandra Torbica, direttore del CERGAS Bocconi, la Commissione terminerà i suoi lavori con la presentazione, entro settembre 2021, di una relazione con le raccomandazioni su investimenti e riforme per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari e di assistenza sociale.

I 20 commissari, tra cui, nel ruolo di coordinatore scientifico, Elias Mossialos (direttore del Dipartimento di Politica sanitaria della London School of Economics), condurranno un riesame, alla luce della crisi pandemica, della definizione delle priorità nelle politiche economiche e sociali.

Obiettivo è infatti trarre insegnamento dall’emergenza Covid-19, dal suo impatto sulle persone e sui sistemi sociali ed economici e dalla reazione dei diversi sistemi sanitari nazionali, per elaborare le indicazioni utili a implementare riforme e investimenti che migliorino la resilienza dei sistemi sanitari e sociali e la reattività a fenomeni come le pandemie, anche in relazione alle sfide del cambiamento climatico e dell’emergenza ambientale.

“La crisi che stiamo vivendo – ha sottolineato il presidente Monti – ci ha dimostrato quanto sia indispensabile accrescere la consapevolezza del ruolo della salute e dei sistemi sanitari nella fase di definizione delle priorità strategiche in campo economico e sociale e di politiche di bilancio. È necessario definire la governance più adeguata, anche in termini di ripartizione delle competenze e delle responsabilità tra stati, Europa e istituzioni internazionali”.

“Il Covid-19 ha dolorosamente evidenziato che i sistemi sanitari svolgono un ruolo essenziale nelle società – ha sottolineato la dottoressa Torbica – Tuttavia, riuscire a mettere la salute della popolazione e il buon funzionamento dei sistemi sanitari in cima all’agenda dei governi ha sempre incontrato ostacoli. La Commissione ci offre un’occasione concreta per disegnare un approccio più efficace alla salute, come base per lo sviluppo sostenibile”.